Nella Provincia di Trento, in caso di rinvenimento di reperti archeologici durante lavori edilizi, legittima l`adozione di una variante al PRG per modificare il progetto
è stata emanata in Trentino la nuova legge provinciale sui beni culturali (L.1/2003), che ha introdotto una importante novità dal punto di vista urbanistico.
La fattispecie, in particolare, riguarda l`ipotesi di ritrovamento fortuito di beni archeologici durante l`esecuzione di interventi edilizi regolarmente concessi o autorizzati.
L`art.9, infatti, nell`intento di compensare le limitazioni derivanti dalla scoperta dei reperti di natura archeologica, prevede la possibilità di modificare il progetto originario e di adottare una variante allo strumento di pianificazione generale, qualora il nuovo progetto risulti in contrasto con le prescrizioni urbanistiche.
La variante in questione dovrà essere adottata secondo le procedure disciplinate dalla legge urbanistica della Provincia autonoma di Trento per le varianti relative alla realizzazione di opere pubbliche o conseguenti a pubbliche calamità (art.42, L.22/1991).
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