Con l`ordinanza n° 3274 del 20.3.2003 il Presidente del Consiglio ha disposto l`entrata in vigore dei nuovi criteri da seguire per la classificazione del territorio nei riguardi dei terremoti.
La nuova metodologia comporta, tra l`altro, la suddivisione del territorio in 4 zone corrispondenti a 4 diversi valori di azione sismica assunta a base del progetto, che sostituiscono la precedente classificazione che prevedeva 3 gradi di sismicità, indicati con S12, S9 ed S6, e le zone non classificate che venivano iintese come non sismiche.
Parte integrante dell`ordinanza sono anche le “Norme tecniche per il progetto, la valutazione e l`adeguamento sismico degli edifici””, le “Norme tecniche per il progetto sismico dei ponti””, le “Norme tecniche per il progetto sismico delle opere di fondazione e sostegno dei terreni””.
Per una concreta opera di prevenzione del rischio sismico, è previsto che gli edifici di interesse strategico e le infrastrutture la cui funzionalità durante un terremoto non può venir meno siano sottoposti, a cura dei rispettivi proprietari, alle verifiche di sicurezza condotte con i metodi indicati nelle norme tecniche allegate all`ordinanza stessa. Le verifiche dovranno svolgersi entro i prossimi 5 anni ad iniziare dalle zone sismiche più pericolose, la 1 e la 2, secondo un programma temporale elaborato dal Dipartimento della protezione civile e dalle regioni. Dette verifiche non sono obbligatorie per le opere progettate secondo le norme successive al 1984 e relative , rispettivamente, alla I categoria per quelle situate in zona 1, alla II categoria per quelle situate in zona 2 ed alla III categoria per quelle in zona 3.
Per una corretta applicazione dell`ordinanza, in considerazione del fatto che le norme tecniche adottate sono profondamente innovative essendo coerenti con il sistema di norme già definito a livello europeo con gli Eurocodici, sono previsti dei programmi di formazione a cura del Dipartimento della protezione civile unitamente alle regioni ed agli ordini professionali. La pubblicazione dell`ordinanza in Gazzetta Ufficiale è prevista nei prossimi giorni ma per le opere i cui lavori siano già iniziati e per le opere pubbliche già appaltate o i cui progetti siano già stati approvati, possono continuare ad applicarsi le norme tecniche e la classificazione sismica vigenti.
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