A seguito delle importanti modifiche apportate, con efficacia dal 1° gennaio 2004, dal decreto legge 24 dicembre 2003, n.355 (c.d. “Milleproroghe”, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2004, n.47) sulla disciplina della detrazione IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale, così come era stata delineata dalla Finanziaria 2004 (legge 350/2003), si trasmette un aggiornamento della «Guida alle agevolazioni» che riepiloga le modalità applicative dei benefici, sia con riferimento alle fattispecie agevolate, che agli adempimenti necessari per l’accesso all’agevolazione fiscale.
Come noto, l’art.23-bis del decreto legge 355/2003 (convertito, con modificazioni nella legge 47/2004) ha in sostanza annullato, con efficacia retroattiva al 1° gennaio 2004, tutte le novità che erano state introdotte dalla Finanziaria 2004 (percentuale di detrazione pari al 41% e limite di spesa pari a 60.000 euro), prevedendo il ritorno sia della percentuale di detraibilità alla misura del 36%, sia del tetto massimo di spese ammesse all’agevolazione a 48.000 euro (come per il 2003).
A fronte di ciò, però, lo stesso provvedimento ha prorogato il beneficio per un biennio (2004 e 2005), provvedendo anche, come auspicato dall’ANCE, ad estendere con efficacia dal 1° gennaio 2004 e sino al 31 dicembre 2005 l’applicazione dell’IVA ridotta al 10% per le manutenzioni degli edifici residenziali.
Pertanto, dal 1° gennaio 2004, la detrazione IRPEF si applicherà nuovamente nella misura del 36% per tutte le spese sostenute da privati entro il 31 dicembre 2005 e per gli acquisti di fabbricati ristrutturati da imprese, effettuati entro il 30 giugno 2006 (a condizione che i lavori siano ultimati entro il 31 dicembre 2005), entro il limite massimo di spesa pari a 48.000 euro.
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