Un dossier Ance fornisce una panoramica sulle disposizioni normative emanate dalle Regioni in attuazione della sanatoria edilizia. Cinque di queste non hanno, tuttavia, superato il varo di legittimità costituzionale
La Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di condono edilizio.
La Consulta ha confermato la legittimità della legge statale ampliando, al contempo, l`ambito attuativo a disposizione del legislatore regionale.
Già all`indomani dell`entrata in vigore della discussa e poi impugnata normativa statale, le Regioni avevano provveduto, parzialmente, ad un recepimento.
L`Ance ha raccolto in un apposito dossier le prese di posizione delle singole Regioni e Provincie autonome.
Tra queste si passa da chi ha sancito la generale non sanabilità delle opere edilizie realizzate in assenza dei necessari titoli abilitativi, ovvero in difformità o con variazioni essenziali rispetto a questi ultimi, a chi ha, invece, adottato misure diversamente limitative degli effetti del condono.
La Consulta ha ora dichiarato l`illegittimità costituzionale di quattro leggi regionali (Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Toscana) e di un atto di indirizzo della Campania che hanno dichiarato o considerato inapplicabile nel territorio regionale la legislazione statale sul condono edilizio.
In allegato: Dossier ANCE “Il condono edilizio nelle leggi regionali”
Un dossier ANCE fornisce una panoramica sulle posizioni assunte dalle Regioni nella attuazione della sanatoria edilizia prima della pronuncia della Consulta
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