Nuovi incentivi fiscali a sostegno della domanda interna, operando sull`IRAP con specifico riferimento alla riduzione del carico gravante sul fattore lavoro e sull`IRE, favorendo l`acquisto della prima casa per le giovani coppie.
Questi i contenuti di una Risoluzione approvata dal Senato nel corso dell`esame del Documento di Programmazione Economico-Finanziaria (DPEF) per gli anni 2005-2008, definitivamente approvato dal Parlamento il 3 agosto 2004.
Il DPEF preannuncia, in tal modo, le misure fiscali del prossimo disegno di legge finanziaria, che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri entro la fine di settembre.
Nel dettaglio, viene annunciato l`obiettivo di ridurre la pressione tributaria dell`1%, passando dagli attuali 41,8% del PIL al 40,8% nel 2005, per poi mantenerla sostanzialmente costante a quest`ultimo valore sino al 2008.
Ciò attraverso una riforma fiscale, da attuarsi nell`arco dei prossimi due anni (2005-2006), incentrata in prevalenza sulla riduzione dell`imposta sul reddito personale (IRPEF/IRE) e dell`IRAP.
In particolare, viene previsto:
Ø per l`IRPEF/IRE, l`attuazione del secondo modulo di riforma da varare nel 2005, con la prossima Finanziaria (il primo modulo è stato attuato con la Finanziaria 2003, legge 289/2002) e da ultimare nel 2006, attraverso:
o la riduzione del numero delle aliquote (molto probabilmente le attuali 5 aliquote verranno portate a tre:23%, 33%, 39%);
o l`introduzione di criteri di equità che tengano conto della situazione familiare;
o la tutela dei più deboli;
o la conferma della clausola di salvaguardia, con la facoltà del contribuente di avvalersi del precedente regime fiscale, se più favorevole;
Ø per l`IRAP, l`esclusione dalla base di calcolo dei costi sostenuti per il personale addetto alla ricerca ed allo sviluppo, con premi di fiscalità di vantaggio da negoziare a livello europeo per aree e dimensioni.
La riforma, inoltre, introdurrà:
Ø misure a sostegno di giovani coppie, in particolare per l`acquisto della prima casa;
Ø incentivi per favorire la crescita delle piccole-medie imprese, attraverso processi di concentrazione;
Ø la costituzione di un Fondo rotativo per il sostegno degli investimenti delle aziende, finalizzato alla concessione di finanziamenti agevolati rivolti soprattutto ad innovazione e Mezzogiorno ed aree sottoutilizzate.
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