Alcune Regioni hanno introdotto la possilbilità per il privato espropriato di ottenere diritti edificatori in luogo dell'indennità
Cresce il numero delle Regioni che, nell`intento di garantire una maggiore accettabilità dei vincoli espropriativi, hanno attribuito ai proprietari delle aree da espropriare la possibilità di ottenere diritti edificatori in luogo dell`indennità, qualora decidano di addivenire alla cessione bonaria di cui all`art. 45 del D.P.R. 327/2001 (Testo Unico espropri).
Si tratta di Emilia Romagna (art. 23 L.R. 37/2002), Toscana (art. 15 L.R. 30/2005), Puglia (art. 21 L.R. 3/2005) e Umbria (art. 30 L.R. 11/2005).
Se in Puglia l`attribuzione dei diritti volumetrici appare meramente alternativa dell`indennità di esproprio, in Emilia Romagna e Toscana viene applicato un vero e proprio principio di natura compensativa, poichè il privato viene incentivato ad accordarsi col comune attraverso la previsione della facoltà di edificare su altre aree in luogo del prezzo dell`area ceduta.
Anche l`Umbria, sebbene con una formula diversa, sembra andare al di là della mera alternatività fra indennità e volumetrie, permettendo la compensazione degli oneri imposti ai proprietari dall`acquisizione coattiva degli immobili.
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