In vista della definizione del Dpef per gli anni 2006-2009, l`Ance ha deciso di ripresentare, con un documento inviato in questi giorni al Governo, alcune importanti proposte mirate da un lato a rilanciare la competitività complessiva del Paese e dall`altro a sostenere lo sviluppo delle costruzioni, settore che da molti anni sostiene l`intera economia italiana sia sul fronte della produzione che su quello dell`occupazione.
Le misure suggerite dall`Ance riguardano: le risorse per le infrastrutture; la fiscalità immobiliare; la politica abitativa; la “legge obiettivo”” per le città; il mercato del lavoro.
Proposte fondamentali visto il ruolo di traino svolto dal settore che, si sottolinea nel documento, negli ultimi sei anni ha fatto registrare “un aumento degli investimenti del 21,1%, a fronte di una crescita complessiva del Pil dell`8,6% e che nel periodo 1998-2004 ha visto un aumento degli occupati del 22,7%, rispetto ad una crescita complessiva dell`occupazione dell`8,8%“.
Eppure le misure sollecitate dall`Ance, che sono già state oggetto di valutazione congiunta nei tavoli aperti con il Governo, “a distanza di un anno, si legge nella nota, non sono ancora entrate a far parte di alcun provvedimento dell`Esecutivo””.
Con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio e ai ministri delle Attività produttive, dell`Economia e delle Infrastrutture, il presidente dell`Ance Claudio De Albertis è tornato a ribadire l`opportunità dell`adozione delle misure di rilancio proposte dall`Associazione costruttori, che vanno peraltro tutte nella direzione “di un aumento degli investimenti, della lotta all`evasione fiscale e al lavoro nero, degli incentivi alla valorizzazione del territorio””.
Più in dettaglio le misure che l`Ance chiede che vengano inserite nel prossimo Dpef che, sebbene in un quadro di finanza pubblica che consente una limitata libertà d`azione, dovrebbe essere mirato, si legge nella nota inviata da De Albertis al Governo, a coniugare “un`azione di riduzione della spesa corrente con un piano di rilancio degli investimenti””.
Sul fronte delle risorse per le infrastrutture nel documento si chiede che, dopo la pesante contrazione degli ultimi due anni (-30% tra il 2004 e il 2005) il Dpef preveda un aumento degli stanziamenti per le opere pubbliche, da sommare a una contestuale riduzione delle spese correnti.
In tema di fiscalità immobiliare l`Ance chiede, tra l`altro, l`adozione di due provvedimenti: la proroga delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni (36%) e l`estensione, anche temporanea, alle imprese della possibilità di rivalutare gli immobili posseduti mediante il pagamento di un`imposta sostitutiva.
Questa misura, sostiene l`Ance, a costo zero per l`Erario, non solo incentiverebbe la crescita dimensionale delle imprese, ma darebbe vita a un maggior gettito funzionale agli attuali obiettivi di risanamento di bilancio.
Le proposte Ance in materia di politica abitativa sono finalizzate a dare una risposta alla crescente domanda di alloggi in locazione espressa dalle fasce deboli, alla quale l`esaurimento dei fondi regionali per l`edilizia residenziale e l`assenza di politiche regionali “ad hoc“ non riesce più a far fronte.
Le misure suggerite dall`Ance, si legge nella nota, sono mirate ad aumentare l`offerta di case in affitto a canone sostenibile attraverso tre progetti d`azione: un progetto per la locazione; un progetto per le case per i lavoratori e un progetto “prima casa di proprieta””`.
In tema di riqualificazione urbana, l`Ance sollecita l`adozione urgente di una legge-obiettivo per le città mirata a restituire competitività non solo ai nostri centri urbani ma all`intero sistema Paese. Il provvedimento proposto dall`Ance dovrebbe essere finalizzato ad attivare e coordinare l`impiego di fondi pubblici disponibili favorendo allo stesso tempo l`intervento dei capitali privati.
Sul fronte del mercato del lavoro, infine, l`Ance chiede l`esonero del settore edilizio, in considerazione della sua peculiarità, dalla normativa sul collocamento obbligatorio per lavoratori disabili.
Si allega il testo del documento Ance.