Le valutazioni dell`Union européenne des Promoteurs-Constructeurs sulla proposta dell`intergruppo UE
L`Union européenne des Promoteurs-Constructeurs ( UEPC ), con riferimento al progetto di “Carta Europea dell`abitare”” presentata il 17 novembre u.s. dall`intergruppo “Urban-Logement“del Parlamento europeo, ha sottolineato l`importanza di una presa di coscienza a livello europeo delle problematiche dell`abitare, al fine di delineare un quadro comune di riferimento.
L`UEPC in primo luogo ha ribadito la necessità di dare una definizione comune di alloggio sociale, riprendendo quanto affermato dalla Commissione Europea nella decisione del 28 novembre 2005, che lo ha definito come l`abitazione attribuita a persone o gruppi sociali che versano in condizioni svantaggiate, e che, a causa del reddito, non sono in grado di procurarsi un alloggio alle condizioni di mercato.
In particolare l`UEPC, nella sua presa di posizione, ha recepito le proposte dell`Ance, auspicando un incremento del ruolo del settore privato nell`ambito dell`edilizia sociale, attraverso il riconoscimento anche agli operatori privati della possibilità di realizzare alloggi sociali, ma ha sottolineato soprattutto l`importanza di garantire a livello europeo un uguale trattamento a tutti gli operatori pubblici o privati, nel rispetto del principio di concorrenza leale.
Principio questo che deve essere applicato ancora di più nell`ambito di Fondi strutturali destinati a programmi di edilizia sociale, che devono, pertanto, essere attribuiti attraverso strumenti di aggiudicazione pubblica.
L`UEPC ha, inoltre, sottolineato l`opportunità di prevedere una riduzione dell`IVA (TVA) per tutto il settore della prima casa, anche in caso di interventi di trasformazione e manutenzione della stessa.
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.