Con il DM 8 marzo 2006 il Ministero delle Infrastrutture ha diramato le modalità per partecipare alla selezione delle proposte ai fini del completamento del programma di edilizia residenziale ``Contratti di Quartiere Ii"" per il quale residua una somma pari a oltre 300 milioni di euro
Con il Decreto del Ministero delle Infrastrutture dell`8 marzo 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo scorso, è stato dato avvio ad un nuovo bando relativo al completamento del programma nazionale di edilizia residenziale denominato: “Contratti di Quartiere Ii”” .
Per il finanziamento delle iniziative il DM prevede l`utilizzazione di fondi residuali che ammontano a 311.455.000 euro. Ulteriori risorse da destinare al programma potranno in ogni caso essere apportate dai comuni interessati, dagli enti territoriali nonchè dagli altri soggetti pubblici e privati partecipanti al relativo progetto. Della presenza o meno di tale apporto da parte di questi soggetti si terrà conto ai fini dell`esame delle singole proposte di intervento.
Per quanto riguarda in concreto le modalità di partecipazione al bando l`art. del DM invita i Comuni interessati a far pervenire apposita domanda di partecipazione (i cui contenuti sono descritti nell`Allegato 1) entro il 23 aprile 2006 (che essendo domenica diventa il 24 aprile).
Occorre notare come a differenza dei bandi precedenti in questo caso l`invito a presentare proposte è stato rivolto direttamente ai Comuni mentre in precedenza erano state le Regioni a dover formalizzare la loro adesione al programma e predisporre, di conseguenza, i bandi regionali da indirizzare ai Comuni tenuto conto delle priorità indicate dalle Regioni stesse nonchè gli obiettivi del programma.
Pertanto nonostante l`avviso contenuto nel DM faccia riferimento al completamento del programma Contratti di quartiere II, è da ritenere che tale bando non abbia elementi di connessione con i precedenti dal momento che, come detto, si procederà indipendentemente dal coinvolgimento delle Regioni il che significa il venir meno dell`obbligatorietà del vincolo di cofinanziamento.
Si ricorda, infatti, che secondo le indicazioni inizialmente fissate dal DM del 27/12/2001 il programma, finalizzato ad incrementare la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati dei comuni e delle città a più forte disagio abitativo è stato finora finanziato per il 65% con fondi statali e per il rimanente 35% con fondi regionali.
Ora invece è previsto il coinvolgimento diretto dei Comuni che hanno 40 giorni di tempo dalla pubblicazione del DM per aderire al bando.
Per il resto rimangono sostanzialmente invariati i contenuti del programma i cui relativi interventi dovranno quindi essere compresi:
· nei piani per l`edilizia economica e popolare di cui alla legge 167/1962;
· nelle zone di recupero di cui all`art. 27 della legge 457/1978;
· in comparti di edifici particolarmente degradati di cui all`art. 18 della legge 392/1978;
· nelle aree assoggettate a recupero urbanistico di cui all`art. 29 della legge 47/1985
· in aree degradate ed in quelle soggette a recupero a causa di eventi sismici
o di pubblica calamità.
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