Pubblicato il DM che consente di stipulare contratti di affitto transitori e per studenti anche in assenza degli accordi territoriali proprietari/inquilini previsti dalla legge sulle locazioni 431/98
Con DM 10 marzo 2006, del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2006, sono state dettate le condizioni per poter stipulare contratti di locazione a breve termine anche in assenza di accordi locali tra le rappresentanze degli inquilini e dei conduttori.
Tra le forme di locazione ad uso abitativo previste dalla legge 431/98 l`articolo 5 disciplina la tipologia cd. a breve termine distinguendo poi al suo interno tra:
· locazione transitoria “ordinaria”” (durata: da un 1 a 18 mesi)
· locazione transitoria riservata esclusivamente agli studenti universitari fuori sede (durata: da sei mesi a 3 anni).
Finora, in base alle indicazioni del DM 5/3/1999 attuativo dell`art.5, le predette forme di locazione potevano essere sottoscritte solo utilizzando i contratti-tipo e i valori di canone fissati in sede di accordo locale tra le organizzazioni di categoria.
Tuttavia, in numerosi Comuni tali accordi non sono mai stati sottoscritti o sono scaduti da tempo.
Per la prima ipotesi il nuovo DM 10/3/2006 stabilisce di fare riferimento, per quanto attiene le fasce di oscillazione dei canoni, all`accordo vigente nel più vicino comune demograficamente omogeneo anche non necessariamente situato all`interno della stessa regione.
Se invece era stato siglato un accordo si aggiorneranno i valori in base alle variazioni Istat dell`indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Solo per i contratti transitori “ordinari”” le parti possono decidere di concordare una variazione del canone fino a un massimo del 20% in considerazione di specifiche esigenze locali che dovranno però essere indicate nel contratto.
Si ricorda tra l`altro che ai contratti per studenti universitari per immobili siti nei Comuni ad alta tensione abitativa si applicano le agevolazioni fiscali previste dalla legge 431/98 (ulteriore riduzione del 30% ai fini del reddito imponibile, riduzione imposta di registro).
Per quanto riguarda la ripartizione delle spese accessorie e i modelli di contratto-tipo si farà riferimento al DM del 30/12/2002.
Le regole del nuovo DM si applicano anche ai contratti di locazione transitoria e per studenti stipulati da compagnia assicurative, enti privatizzati e grandi proprietari che possiedono almeno cento unità immobiliari.
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.