L`Ordinanza del Presidente del consiglio dei ministri n.° 3519, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell`11 maggio 2006, indica i criteri generali per l`individuazione delle zone sismiche e per la formazione ed aggiornamento degli elenchi delle stesse.
La nuova mappa, che rappresenta con maggior dettaglio quella ad oggi in vigore riportata nell`Ordinanza 3274 del 2003, per essere utilizzabile deve essere recepita dalle singole Regioni.
Rispetto alla classificazione vigente, la nuova conserva le 4 zone di rischio sismico individuate mediante i valori di accelerazione massima al suolo introducendo, però, delle sottozone intermedie per la zona 1, 2 e 3, pervenendo ad una suddivisione del territorio italiano in 12 livelli di pericolosità sismica.
Rispetto alla classificazione vigente, pochi risultano essere i cambiamenti di zona per i Comuni, con una diminuzione di quelli classificati in 1° zona, da un lato, ed il passaggio dalla 4° alla 3° zona per un numero superiore di Comuni, dall`altro.
La nuova mappa sismica è contenuta nell`allegato 1 all`Ordinanza ma, per una conoscenza più dettagliata della classificazione dei singoli Comuni, è possibile consultare il sito internet dell`Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia all`indirizzo:
http://zonesismiche.mi.ingv.it
Ad oggi è difficile ipotizzare l`adozione della nuova classificazione da parte delle Regioni anche a seguito del ricorso al Tar contro l`Ordinanza, presentato dall`associazione dei Comuni italiani nel luglio scorso. Infatti i Comuni lamentano sia la mancata intesa in Conferenza unificata, sia le difficoltà legate alla necessità di un arivisitazione profonda delle procedure autorizzative per le costruzioni in zona sismica, procedure che potrebbe essere necessario cambiare nuovamente quando il Ministero appronterà nuovi criteri generali di classificazione sismica previsti entro la fine del periodo di applicazione sperimentale delle Norme tecniche per le costruzioni di cui al DM 14.9.2005.
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1753-Ordinanza 3519 2006.pdfApri