L`aula del Senato ha accolto le pregiudiziali di costituzionalità presentate sul testo del DL 261/06 contenente misure urgenti per l`emergenza abitativa precludendo così definitivamente la sua conversione in legge
Durante la seduta del 25 ottobre 2006 il Senato ha approvato una serie di questioni pregiudiziali sul disegno di legge di conversione del DL 261/2006 contenente misure urgenti per fronteggiare l`emergenza abitativa.
Le questioni sollevate riguardano nel merito:
– la ratio stessa del decreto legge che ha natura di provvedimento di urgenza mentre questioni quali quelle legate agli sfratti e, in generale, all`emergenza abitativa alla luce di quanto più volte affermato dalla stessa Corte Costituzionale, da ultimo con la sentenza 155/2004, dovrebbero essere definite tramite programmi strutturali mentre “le proroghe non possono essere disposte che in via transitoria””;
– l`ambito di applicazione delle misure straordinarie indistintamente a tutti i Comuni capoluoghi di provincia e limitrofi compresi, quindi anche quelli dove probabilmente l`emergenza abitativa “non è poi così grave da non poter essere risolta con gli ordinari strumenti di solidarietà previsti dall`ordinamento””;
– un diverso termine di proroga (il 30 giugno 2008 anzichè il 30 giugno 2007) “senza una motivazione logica di base”” per quei conduttori di immobili che sono stati concessi in locazione da enti previdenziali, banche o da società immobiliari o altri soggetti fisici o giuridici detentori di oltre 100 unità abitative;
– il rinnovo del contratto di locazione per 9 anni al posto della proroga, per i conduttori appartenenti alle categorie protette e sottoposti a procedure di sfratto relativamente ad alloggi che hanno formato oggetto di transazioni nell`ambito delle operazioni di cartolarizzazione . Tale previsione si pone “in contrasto con i principi costituzionali di coerenza nelle scelte di contabilità pubblica””.
A seguito dell`approvazione delle pregiudiziali di costituzionalità il decreto legge non sarà convertito e pertanto, considerata la situazione di emergenza abitativa, è probabile che il Governo ripresenti un provvedimento dai contenuti analoghi ma diversamente articolato e motivato.
L`ANCE rileva con preoccupazione come a seguito della mancata conversione del decreto legge vengano meno le prime azioni legislative per l`avvio di una politica della casa ed auspica che la questione venga nuovamente affrontata con idonei provvedimenti legislativi.
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