Il 23 ottobre 2006 il presidente dell`Ance Paolo Buzzetti ha presentato alla stampa l`Osservatorio Congiunturale sull`Industria delle Costruzioni curato dalla Direzione Affari Economici e Centro Studi. Le valutazioni sull’andamento delle costruzioni sono ancora positive ma il settore è penalizzato da norme che rendono incerta l’attività di impresa.
Il 2006 è l`ottavo anno di crescita per il settore delle costruzioni (+1,1%) e anche per il 2007 si prevede un aumento dei livelli produttivi (+0,9%). I tassi di sviluppo sono, però, più contenuti rispetto a quelli registrati negli anni compresi tra il 2000 ed il 2002 (+6,4%, +4,1% e +4,8%).
Gli investimenti in costruzioni, secondo stime Ance, nel 2006 segnano rispetto al 2005, un incremento dell`1,1% in termini reali. Un risultato che nasce da dinamiche diverse nelle singole aree geografiche: l`indagine rapida svolta presso le imprese associate all`Ance ha fatto rilevare un maggior sviluppo nell`area del Mezzogiorno (+1,8%) e del Centro (+1,2%), mentre nel Nord-Est e nel Nord-Ovest si registrano aumenti più modesti rispettivamente pari a +0,5% e +0,9%.
I modesti risultati stimati per il settentrione sono dovuti alla flessione registrata nel comparto delle opere pubbliche a fronte di una crescita dell`edilizia privata.
Tra il 1999 ed il 2006 la crescita del settore delle costruzioni è stata più sostenuta rispetto a quella dell`intero sistema economico. Gli investimenti in costruzioni sono aumentati complessivamente del 23,8% in termini reali a fronte di uno sviluppo del Pil del 10,7%.
Nello stesso periodo gli addetti al settore sono aumentati del 29,4% contro un aumento dell`occupazione complessiva del 12,5%.
Per il 2007 l`Ance stima ancora un segno positivo per gli investimenti in costruzioni. Secondo le previsioni Ance basate sulle valutazioni delle imprese associate sui livelli produttivi attesi e sui provvedimenti riguardanti il settore contenuti nel disegno di legge finanziaria per il 2007, gli investimenti in costruzioni cresceranno dello 0,9% in termini reali.
Rispetto ai singoli comparti di attività si prevede una crescita dell’1,1% per l’edilizia abitativa, dello 0,7% per l’edilizia non residenziale privata e dello 0,5% per le opere pubbliche.
In merito alla manovra di finanza pubblica per il 2007, l`Ance stima un aumento degli stanziamenti per infrastrutture del 25,1% in termini reali rispetto al 2006. Ciò consente un parziale recupero del pesante taglio operato dalla manovra dello scorso anno, che aveva ridotto del 23,8% le risorse per le infrastrutture e che, peraltro, si sommava a quelli disposti nelle due finanziarie precedenti (2005 e 2004), fino a raggiungere una riduzione del 43,6% nel triennio.
Nell`osservatorio sono inoltre presenti articolate analisi sulla struttura della domanda di lavori pubblici, sullo stato di attuazione della Legge Obiettivo e sull`attuazione della finanza di progetto in Italia che nel primo semestre 2006 ha rappresentato una quota importante (16,4%) del complesso dei bandi di gara per opere pubbliche.
Il rapporto contiene un approfondimento sul tema dei cambiamenti demografici in atto nel nostro Paese e sulla necessità di politiche in grado di soddisfare i bisogni abitativi ed alcune analisi sul mercato immobiliare e sul mercato dei fondi immobiliari in Italia.
In allegato è disponibile la versione integrale dell`Osservatorio Congiunturale sull`Industria delle Costruzioni, una nota di sintesi e l`intervento del Presidente Paolo Buzzetti alla conferenza stampa
2546-scaletta Buzzetti osservatorio 23 ott 2006REV4.pdfApri
2546-Nota di sintesi_Rev8_2.pdfApri
2546-osser_ottobre 2006Rev8_2.pdfApri