Il DPEF 2008-2011, deliberato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 giugno 2007, stima una riduzione della pressione fiscale di circa lo 0,2% nel quadriennio 2008-2011, che si attesterà, a fine periodo, poco al di sopra del 42% del PIL.
In particolare, questi i principali campi di applicazione della leva fiscale:
- efficienza energetica
La politica fiscale giocherà un ruolo decisivo nei prossimi anni per raggiungere gli obiettivi energetici ambientali comunitari. In particolare, si intende proseguire ed estendere le misure fiscali per incentivare l’efficienza energetica degli edifici (detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica dei fabbricati esistenti, introdotta dalla finanziaria 2007- art.1, commi 344-349, legge 296/2006).
- politiche per la casa
La lotta all’evasione fiscale ha determinato un forte aumento delle entrate tributarie, derivanti, per circa un terzo, dall’adempimento spontaneo dei contribuenti, soprattutto nel settore delle costruzioni e del commercio.
Ciò consentirà una progressiva riduzione del carico tributario a favore dei redditi più bassi e delle famiglie numerose.
In tal ambito, l’Esecutivo intende ridurre la pressione fiscale sulla casa, attraverso:
· la riforma dell’ICI (a partire dal 2008) e della tassazione dell’abitazione principale;
· la revisione della tassazione dei redditi da locazione (da attuare nell’ambito dei principi di delega per la riforma della tassazione dei redditi di capitale);
· la facilitazione all’accesso alla casa per i giovani lavoratori a basso reddito e per gli studenti fuori sede.
- politiche per le imprese
In merito alla tassazione delle imprese, l’Esecutivo intende:
· ridurre le aliquote di imposizione sui redditi d’impresa ed ampliare le basi imponibili;
· revisionare gli studi di settore;
· incentivare le aggregazioni tra imprese e gli investimenti in ricerca;
· semplificare gli adempimenti tributari;
· attuare il federalismo fiscale.
Per ciò che riguarda il contrasto all’evasione fiscale, si intende proseguire con un ampliamento della gamma delle informazioni disponibili, la riorganizzazione dell’Anagrafe tributaria ed un aumento dei controlli soprattutto per i grandi contribuenti, le società di capitali ed il settore dei servizi.