Il giudizio, ad una prima lettura della manovra di finanza pubblica, non può che essere positivo.
Si può stimare, infatti, un aumento delle risorse per nuove infrastrutture del 22%, in termini reali, rispetto al 2007.
Questo incremento segue quello dello scorso anno, che aveva già visto gli stanziamenti per le infrastrutture aumentare del 23%.
Ciò consente di proseguire quel processo di recupero dei livelli di stanziamento perduti nel corso del triennio 2004-2006, nel quale le risorse per nuovi investimenti infrastrutturali sono state praticamente dimezzate.
Inoltre, accanto a tale significativo aumento di risorse occorre considerare l`ulteriore finanziamento di interventi infrastrutturali per 2.890 milioni, determinato dal Decreto Legge 159/2007 che ha ripartito il c.d. “tesoretto””, ovvero il maggior gettito accertato nel corso del 2007, rispetto alle stime del Governo.
Considerando tali risorse come aggiuntive rispetto a quelle stanziate dalla Finanziaria per il 2008, le risorse potenzialmente utilizzabili per nuove infrastrutture ammontano, nel 2008, a circa 24.500 milioni di euro.
Appare opportuno evidenziare la necessità che le risorse stanziate vengano allocate in tempi rapidi ai centri di spesa e possano tradursi, nel più breve tempo possibile, in nuove iniziative.
Il rischio è che l`eccessiva lentezza del processo decisionale per il trasferimento delle risorse possa rinnovare la situazione di stallo registrata nel corso del 2007, durante il quale le maggiori risorse stanziate hanno prodotto effetti trascurabili sul mercato delle opere pubbliche.
Particolarmente critica e significativa è stata la situazione dell`Anas che ha subito una flessione del 20,2% del valore delle opere bandite nei primi sei mesi del 2007, rispetto allo stesso periodo dell`anno precedente.
La causa di tale contrazione può essere attribuita al ritardo nell`approvazione definitiva del Piano di investimenti 2007-2011.
Tale approvazione, che attualmente è in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ha richiesto un iter molto complesso, che ha di fatto causato l`impossibilità dell`Ente, per buona parte dell`anno in corso, di dare avvio a nuove iniziative.
Per evitare il rischio che le maggiori risorse stanziate producano effetti solo sulla carta, come avvenuto nel 2007, è necessario mettere i soggetti attuatori nelle condizioni di disporre subito delle nuove risorse stanziate.
In allegato è disponibile il testo integrale del report