Il decreto del Ministero delle Infrastrutture relativo alle variazioni dei prezzi dei materiali è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 7 del 9 gennaio 2008.
La Commissione Centrale per il rilevamento del costo dei materiali da costruzione istituita presso il Ministero delle infrastrutture è costituita dai rappresentanti delle principali stazioni appaltanti, dell`Istat, dell`Unione delle camere di commercio e delle organizzazioni di categoria (l`Ance è presente con due rappresentanti).
La Commissione, che esprime un parere consultivo, è stata convocata il 28 novembre 2007.
Come noto le disposizioni contenute nell`art. 133 commi 4 e seguenti del decreto legislativo 163/2006 prevedono che il sistema delle compensazioni si applica quando sussistono due requisiti:
– una variazione di prezzo, in aumento o in diminuzione, superiore al 10%;
– che la variazione sia causata da circostanze eccezionali.
Per individuare i prezzi e le relative variazioni la Commissione utilizza i dati dei SIIT mediati sul territorio nazionale, i dati dell`Istat e dell`Unione delle Camere di Commercio.
Per quanto riguarda il primo requisito, le variazioni rilevate dal Ministero attraverso i SIIT, l`Istat e le Camere di Commercio e fornite ai componenti la Commissione in sede di riunione, pur essendo generalmente in linea con i dati a disposizione dell`Ance (preventivamente reperiti dagli uffici Ance attraverso il sistema associativo – vedi lettera Ance del 4 maggio 2007 – e attraverso altri indicatori) mostravano per alcuni materiali difformità presumibilmente riconducibili al tipo di indicatore Istat preso a riferimento e al metodo di elaborazione dei dati. (Difformità di entità non sufficiente per chiedere un rinvio della riunione che avrebbe provocato ulteriori ritardi nella pubblicazione del decreto senza avere possibilità di modificare la sostanza dei contenuti).
Nel corso della riunione l`Ance ha quindi sollevato il problema ed ha chiesto di riesaminare gli aspetti metodologici e procedurali adottati ottenendo l`impegno del Presidente della Commissione ad attivare a gennaio 2008 il lavoro di revisione.
Riguardo al secondo requisito l`Ance ha fermamente sostenuto che incrementi dei prezzi dell`ordine del 12-17% come risulta per il ferro tondo per cemento armato, per la rete elettrosaldata, per altri prodotti in acciaio e per il bitume non possono essere considerati strutturali, come sostenuto dalla quasi totalità dei componenti della Commissione, ma devono essere considerati eccezionali in quanto assolutamente non prevedibili sulla base degli scenari di mercato conosciuti.
L`Ance ha quindi chiesto che anche per il ferro ed il bitume oltre che per il rame fosse riconosciuta l`eccezionalità degli aumenti.
La richiesta dell`Ance non è stata accettata perchè tutti gli altri componenti la commissione, ad eccezione della Finco e del Siteb, si sono dichiarati contrari.
L`Ance si è quindi dissociata dalla decisione della Commissione riguardo a questo punto ed ha invece condiviso la decisione della Commissione riguardo al rame.
Sulla questione dell`eccezionalità l`Ance sta valutando l`opportunità di un ricorso giurisdizionale avverso il decreto per richiedere l`adeguamento dei prezzi anche per il ferro ed il bit