Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 14 febbraio scorso sono state trattate, tra l`altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Stato-Regioni
Argomento:
Parere sul disegno di legge recante ratifica ed esecuzione della convenzione sui diritti delle persone con disabilità, con protocollo opzionale, adottata dall`Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006.
Approfondimenti:
Il disegno di legge in questione autorizza il Presidente della Repubblica alla ratifica della Convenzione, adottata dall`Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006, sui diritti delle persone con disabilità e del relativo protocollo opzionale.
Il provvedimento è stato trasmesso il 22 gennaio 2008 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi ed esplica efficacia vincolante nei confronti degli Stati. La Convenzione, che consta di un preambolo e di 50 articoli, si prefigge lo scopo di promuovere, proteggere ed assicurare il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti e di tutte le libertà da parte delle persone disabili. A tale scopo, la condizione di disabilità è ricondotta alla sussistenza di barriere architettoniche che pregiudicano il diritto dei soggetti portatori di minorazioni fisiche, mentali ed intellettuali o sensoriali a lungo termine, ad inserirsi e partecipare al contesto sociale.
Le Regioni nel corso della seduta hanno manifestato il loro avviso favorevole allo Schema di disegno di legge.
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Argomento:
Deliberazione concernente l`indicazione della Regione Sardegna con la quale avviare la sperimentazione finalizzata ad assumere il saldo finanziario quale base di riferimento per il patto di stabilità interno.
Approfondimenti:
L`articolo 1, comma 656, della L. 296/06 (legge finanziaria 2007) ha previsto che a partire dall`anno 2007 è in atto una sperimentazione, con le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano indicate dalla Conferenza permanente, allo scopo di assumere, come base di riferimento per il patto di stabilità interno, il saldo finanziario. Si prevede, altresì, che i criteri per la determinazione del saldo e le modalità per la sperimentazione sono stabiliti con decreto del Ministro dell` Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali, sentita la stessa Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome.
In attuazione del suddetto articolo 1, comma 656, della legge finanziaria 2007, la Conferenza, con l`atto n. 181 del 20 settembre 2007, ha individuato le Regioni Puglia, Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Calabria, Lazio, Piemonte, Valle d`Aosta, Provincia autonoma di Trento e Provincia autonoma di Bolzano. Successivamente, il 29 gennaio 2008 il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha, altresì, indicato la candidatura della Sardegna, per avviare la citata sperimentazione.
Le Regioni hanno confermato la candidatura della Regione Sardegna già precedentemente comunicata.
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Argomento:
Intesa sulla proposta del Ministero della Salute inerente “Accordo di Programma stralcio per il potenziamento tecnologico del servizio sanitario regionale”” con la Regione Siciliana””.
Approfondimenti:
Ai sensi dell`articolo 20 della L.67/1988 è autorizzata l`esecuzione di un programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico e di realizzazione di residenze sanitarie assistenziali per anziani e soggetti non autosufficienti.
Il decreto legislativo n. 502/1992, all`articolo 5bis inserito dal d.lgs.299/1999, attribuisce al Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell`Economia e delle Finanze e d`intesa con la Conferenza permanente, la facoltà di concludere accordi di programma con le Regioni e con gli altri soggetti pubblici interessati, nell`ambito del suddetto programma nazionale straordinario di interventi di cui all`art. 20 della L. 67/1988.
Il Ministero della Salute, in attuazione del citato art. 5 bis del d.lgs.502/1992 previo concerto del Ministero dell`Economia e delle Finanze, ha trasmesso in data 11 febbraio 2008 la proposta dell` “Accordo di Programma stralcio per il potenziamento tecnologico del servizio sanitario regionale”” con la Regione Sicilia.
Il Governo, le Regioni e le Province autonome nel corso della stessa seduta hanno espresso l`assenso sulla proposta di accordo di programma stralcio.
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Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro delle Infrastrutture recante “Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile””.
Approfondimenti:
Lo Schema di decreto è stato esaminato dalla Conferenza benchè non previsto all`ordine del giorno.
L`articolo 4, comma 1, della L.21/2001 dispone che il Ministro delle Infrastrutture, previa intesa della Conferenza Stato-Regioni, promuova un programma innovativo in ambito urbano diretto in via prioritaria ad incrementare, tramite l`intervento di investimenti privati, la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati di comuni e città a più forte disagio abitativo ed occupazionale, al fine di favorire l`integrazione sociale e l`adeguamento dell`offerta abitativa.
In data 25 gennaio 2008 è stato trasmesso lo Schema di decreto del Ministro delle Infrastrutture diretto al finanziamento di un programma innovativo in ambito urbano per incrementare la disponibilità degli alloggi da destinare in locazione a canone sostenibile e per migliorare, altresì, l`equipaggiamento infrastrutturale dei quartieri con presenza di condizioni di forte disagio abitativo.
Le Regioni, nel corso delle riunione tecnica tenutasi il 12 febbraio 2008, hanno espresso avviso favorevole al suddetto Schema di decreto con la richiesta di apportare al testo alcune modifiche che il Ministero delle Infrastrutture ha accolto.
Sul nuovo Schema di decreto contenente le modifiche presentate dalle Regioni, queste ultime hanno espresso l`avviso favorevole alla conclusione dell`Intesa.
(Sullo Schema di decreto si è espressa anche la Conferenza Unificata a cui si rimanda per gli ulteriori contenuti. Vedi dopo)
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Conferenza Unificata
Argomento:
Parere sulla proposta di deliberazione del CIPE concernente: Quadro Strategico Nazionale (QSN) 2007-2013 – Definizione delle procedure e delle modalità di attuazione del meccanismo premiale e di sostegno collegato ai Conti Pubblici Territoriali (CPT).
Approfondimenti:
Il 24 gennaio 2008 è stato inviato alle Regioni e agli Enti locali il testo della proposta di deliberazione del CIPE concernente il Quadro strategico nazionale 2007-2013-definizione delle procedure e delle modalità di attuazione del meccanismo premiale e di sostegno collegati ai Conti Pubblici Territoriali (CPT).
Il progetto “Conti pubblici territoriali”” è stato ideato per realizzare una puntuale ricostruzione dei conti consolidati della spesa e dei flussi di entrata complessivi, tramite la rilevazione dei flussi finanziari, che tutte le amministrazioni pubbliche sostengono nei singoli territori regionali, anche per poter corrispondere in modo puntuale sia all`Unione europea che agli organi di controllo nazionali e comunitari. A tal fine è stato attivato un sistema in cui sono state realizzate una Unità tecnica centrale, operante presso l`Unità di valutazione degli investimenti pubblici del Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione, e 21 Nuclei regionali, operanti presso ciascuna Regione. Si è così costituita una banca dati che a partire dall`anno 2004 fa parte del Sistema Statistico Nazionale e consente un`efficace ripartizione territoriale dei flussi finanziari del Settore Pubblico Allargato, con il compito di supportare l`attività dell`analista e del programmatore, sia a livello centrale che regionale.
La proposta di delibera con cui si definiscono le modalità e le procedure di attuazione del meccanismo premiale e di sostegno collegato ai Conti Pubblici Territoriali, fatta pervenire dal Ministro dello Sviluppo economico, consta di tre punti relativi, rispettivamente, alla costituzione di un fondo premiale a favore della rete dei Nuclei Regionali Conti Pubblici Territoriali, alla struttura del Sistema dei Conti Pubblici Territoriali e alla previsione della relazione annuale al CIPE sull`attività svolta dal Sistema stesso.
Il suddetto fondo premiale, secondo quanto stabilito dal CIPE il 21 dicembre 2007 relativamente alla ripartizione delle risorse assegnate al Fondo per le aree sottoutilizzate, ammonta allo 0.0008 di ciascun programma attuativo del FAS per un totale di circa 35 milioni di euro.
Nel corso della riunione tecnica del 12 febbraio u.s. i rappresentanti delle Regioni hanno espresso parere favorevole con proposte di modifica relative al criterio della adeguatezza dei Nuclei regionali ed alla loro organizzazione mentre i rappresentanti dell`ANCI e dell`UPI hanno espresso parere favorevole con la richiesta di un coinvolgimento dei Comuni e delle Province nell`attività svolta dai Nuclei regionali.
In data 13 febbraio è stata trasmessa una nuova stesura della proposta di delibera in cui sono state recepite le proposte delle Regioni, dell`ANCI e dell`UPI e sulla quale le Regioni e gli Enti locali hanno espresso parere favorevole.
Argomento:
Parere sulla deliberazione CIPE concernente le Zone franche urbane (ZFU) di cui all`articolo 1, comma 342, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), come sostituito dall`articolo 2, comma 563, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008).
Approfondimenti:
L`articolo 1, comma 342, della L.296/2006 (legge finanziaria 2007), come sostituito dall`articolo 2, comma 563, della L. 244/2007 (legge finanziaria 2008) dispone che il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), su proposta del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della solidarietà sociale, provveda alla definizione dei criteri per l`allocazione delle risorse e per l`individuazione e la selezione delle zone franche urbane, sulla base di parametri socio-economici, rappresentativi dei fenomeno di degrado di cui al comma 340 della stessa L. 296/06.
L`efficacia delle disposizioni dei commi da 341 a 342 della legge finanziaria 2007 è subordinata, ai sensi dell`articolo 88, paragrafo 3, del Trattato istitutivo della Comunità europea, all`autorizzazione della Commissione europea.
Il testo della delibera, approvata in via d`urgenza dal CIPE e trasmesso il 30 gennaio 2008, definisce l`allocazione delle risorse e i criteri indicatori per l`individuazione e la delimitazione delle Zone Franche Urbane (ZFU). Essa è costituita da sei punti rispettivamente relativi ai riferimenti normativi, alle attività istruttorie necessarie, ai criteri per l`identificazione, alla perimetrazione e selezione delle ZFU, all`allocazione delle risorse ed al finanziamento delle ZFU, al monitoraggio e alla valutazione dei programmi.
Nel corso della seduta le Regioni, ad eccezione della Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte, hanno espresso parere favorevole salva la raccomandazione di un impegno formale da parte del Governo di prevedere un forte coinvolgimento delle Regioni nella fase di attuazione di alcuni punti della delibera in esame.
Nella stessa seduta l`ANCI ha espresso parere favorevole con la richiesta di essere coinvolta nelle modalità di attuazione della delibera in modo da assicurare la collaborazione tra Regioni e Comuni, mentre l`UPI ha altresì espresso parere favorevole con la richiesta di alcune proposte modificative inserite in un apposito documento allegato agli atti (All.A).
Il Governo ha garantito il coinvolgimento delle autonomie regionali e locali nella fase di attuazione della delibera.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Ministro dell`Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare recante modalità di erogazione dei finanziamenti da concedersi a valere sulle risorse del Fondo di Kyoto.
Esiti:Rinvio
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto legislativo, ai sensi dell`art.10, comma 4 della legge 6 luglio 2002, n.137, recante disposizioni correttive ed integrative al codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, in relazione ai beni culturali.
Esiti:Rinvio
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto legislativo, ai sensi dell`articolo 10, comma 4 della legge 6 luglio 2002, n.137, recante disposizioni correttive ed integrative al codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, in relazione al paesaggio
Esiti:Rinvio
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Argomento:
Parere sul Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Programma stralcio di rimodulazione.
Approfondimenti:
L`articolo 80, comma 21, della L. 289/2002 prevede che, nell`ambito del Programma di infrastrutture strategiche di cui alla L. 443/2001, venga elaborato un Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, con particolare riguardo a quelli che sono situati sul territorio delle zone soggette a rischio sismico.
La norma citata prevede, altresì, che il Ministro delle Infrastrutture, di concerto con il Ministro della Pubblica Istruzione presenti il suddetto Piano straordinario al CIPE il quale, sentita la Conferenza Unificata, ripartisce una quota parte delle risorse di cui all`art. 13, comma 1, della L.166/2002, tenuto conto di quanto stabilito dall`art. 3 della L.23/1996. Al Piano straordinario è destinato un importo non inferiore al 10% delle risorse di cui allo stesso art. 13 della citata L.166/2002.
La Conferenza Unificata si è precedentemente espressa su due primi Programmi stralcio predisposti dal Ministero delle Infrastrutture e approvati dal CIPE con le delibere n. 102/2004 e 143/2006. Con tali delibere il CIPE ha invitato i Ministeri interessati a segnalare tempestivamente le criticità e proporre le adeguate misure per risolverle. L`attività di monitoraggio esercitata sull`attuazione dei suddetti programmi stralcio ha messo in evidenza la necessità di porre in essere una serie di correttivi alla programmazione che sono stati resi noti allo stesso Ministero delle Infrastrutture.
Il Ministero delle Infrastrutture, di concerto con il Ministero della Pubblica Istruzione ha predisposto il programma stralcio di rimodulazione del Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici trasmesso dalla Segreteria CIPE con la nota della Presidenza del Consiglio-Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica pervenuta in data 28 gennaio 2008.
Nel corso della riunione tecnica tenutasi l`11 febbraio 2008, le Regioni hanno espresso parere favorevole al suddetto programma con la richiesta, da parte della Regione Campania, di apportare alcune modifiche. L`ANCI e l`UPI hanno, altresì, manifestato parere favorevole, riservandosi di verificare le richieste avanzate dalla Regione Campania.
Il 13 febbraio 2008 è stato trasmesso il nuovo testo predisposto dal Ministero delle Infrastrutture con le modifiche al testo e alle Tabelle concordate nel corso della riunione tecnica,
sul quale le Regioni, l`ANCI, l`UPI e l`UNCEM hanno espresso parere favorevole.
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Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro delle Infrastrutture recante “Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile””.
Approfondimenti:
L`articolo 4, comma 1, della L.21/2001 dispone che il Ministro delle Infrastrutture, previa intesa della Conferenza Stato-Regioni, promuova un programma innovativo in ambito urbano diretto in via prioritaria ad incrementare, tramite l`intervento di investimenti privati, la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati di comuni e città a più forte disagio abitativo ed occupazionale, al fine di favorire l`integrazione sociale e l`adeguamento dell`offerta abitativa.
Il Tar Lazio, a seguito di ricorso giurisdizionale di una Regione, con sentenza del 5 novembre 2007 ha annullato, sancendone l`illegittimità, il decreto del Ministero delle Infrastrutture 8 marzo 2006 con il quale è stata destinata la disponibilità di euro 311.455.371,21 al completamento del programma innovativo in ambito urbano noto come “Contratti di quartiere Ii””.
In data 25 gennaio 2008 è stato trasmesso lo Schema di decreto del Ministro delle Infrastrutture diretto al finanziamento di un programma innovativo in ambito urbano per incrementare la disponibilità degli alloggi da destinare in locazione a canone sostenibile e per migliorare, altresì, l`equipaggiamento infrastrutturale dei quartieri con presenza di condizioni di forte disagio abitativo.
Con nota del 30 gennaio 2008, il Ministero delle Infrastrutture ha richiesto che lo Schema di decreto venisse sottoposto al vaglio della Conferenza Unificata piuttosto che della Conferenza Stato-Regioni in modo da garantire il completo coinvolgimento anche degli Enti locali nella predisposizione del suddetto provvedimento. L`acquisizione dell`Intesa, dunque, trova fondamento normativo nell`art. 8, comma 6, della L. 131/2003 secondo cui il Governo può promuovere la stipula di intese in sede di Conferenza Stato-Regioni o di Conferenza Unificata, dirette a favorire l`armonizzazione delle rispettive legislazioni o il raggiungimento di posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni.
Lo Schema di decreto si propone di utilizzare la disponibilità finanziaria derivante dall`annullamento del precedente decreto anzidetto realizzando il finanziamento, per un ammontare pari a 280.309.500 euro, di un programma sperimentale diretto a incrementare la disponibilità di alloggi da cedere in locazione a canone sostenibile, nonchè a migliorare le infrastrutture dei quartieri che presentano condizioni di disagio abitativo. I programmi prevedono il recupero o la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale sociale mediante iniziative attivate sia da operatori pubblici, quali i comuni o gli ex iacp, sia da operatori privati, da destinare a categorie di cittadini che versano in condizioni di disagio economico.
Gli alloggi che varranno in tal modo realizzati e/o recuperati da operatori privati andranno locati a canone agevolato.
Per quanto riguarda la quota di cofinanziamento regionale, essa è stabilità in misura pari al trenta per cento delle risorse statali attribuite con il riparto indicato nello stesso schema di decreto; per quanto riguarda, invece, la quota di cofinanziamento comunale, è fissata in misura pari almeno al quattordici per cento del costo complessivo di ciascuna proposta.
Nel corso della riunione tecnica del 12 febbraio, l`ANCI e l`UPI hanno manifestato avviso favorevole al raggiungimento dell`Intesa, così come le Regioni, le quali hanno altresì richiesto di apportare talune modifiche al testo dello Schema di decreto.
Le proposte di modifica delle Regioni sono state ritenute accettabili dal Ministero delle Infrastrutture e nel corso della seduta sono stati espressi gli avvisi favorevoli alla conclusione dell`intesa da parte delle Regioni, dell`ANCI, dell`UPI e dell`INCEM.
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Argomento:
Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, i Comuni, le Province e le Comunità montane per l`attuazione dell`articolo 1, commi 630, 1250, 1251 e 1259 della legge 27 dicembre 2006, n.296 e successive modificazioni (legge finanziaria 2007) in materia di politiche per la famiglia.
Approfondimenti:
La Conferenza il 14 giugno 2007 ha concluso un accordo per la promozione di un`offerta educativa integrativa e sperimentale per i bambini dai due ai tre anni e nella stessa data è stata sancita l`Intesa tra il Governo, le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità montane in attuazione dell`art. 1, comma 1259, della L. 296/06, per l`assegnazione di una parte delle somme destinate alla realizzazione di un piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, al finanziamento dell`accordo anzidetto a norma dell`art. 1, comma 630, della L. 296/06 .
Il 27 giugno 2007 è stata poi sancita l`Intesa sui criteri di riparto del Fondo per le politiche della famiglia, nonchè è stato emanato un decreto ministeriale che ha ripartito lo stesso Fondo.
Inoltre, il 20 e 26 settembre 2007 sono state concluse le Intese riguardanti, rispettivamente, gli interventi per la riorganizzazione dei consultori familiari, l`abbattimento dei costi dei servizi per le famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro, la riqualificazione delle assistenti familiari e il piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia.
Con la bozza di Intesa sancita nel corso della seduta, si intende dare attuazione alle disposizioni di cui all`art.1, commi 630,1250,1261 e 1259 della L. 296/2006 (finanziaria 2007), assicurare le risorse per l`anno 2008 e garantire la continuità degli interventi già avviati dalle Regioni e dagli Enti locali sulla base delle Intese precedenti suddette.
Con il decreto del Ministro delle politiche per la famiglia 22 gennaio 2008 sono state definite le finalizzazioni per l`anno 2008 del Fondo per le politiche della famiglia, senza discostarsi dall`impianto generale della precedente intesa del 27 giugno 2007 e si è proceduto all`integrazione delle finalizzazioni previste dall`art. 1, comma 1251, lettera c-bis), della L.296/2006, introdotto dall`articolo 2, comma 462, della L. 244/2007 (finanziaria 2008).
La bozza di Intesa è stata trasmessa alle Regioni ed agli Enti Locali il 7 febbraio 2008 dall`Ufficio di Gabinetto del Ministro per le politiche della famiglia.
Similmente alle precedenti Intese, l`Intesa in questione intende proseguire gli interventi per la riorganizzazione dei consultori familiari, per la sperimentazione di iniziative di abbattimento dei costi per le famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro, per la riqualificazione delle assistenti familiari; intende, altresì, confermare i criteri sulla cui base le Regioni e le Province autonome realizzano un piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi, anche con la prosecuzione della sperimentazione delle sezioni primavera attraverso la destinazione al Ministero della Pubblica Istruzione di dieci milioni di euro anche per il 2008. Con la sottoscrizione di tale Intesa gli enti pubblici territoriali continuano a manifestare la condivisione del carattere dinamico e progressivo del processo di diffusione e rafforzamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia assumendo l`impegno di proseguire nel perseguimento degli obiettivi perequativi nella distribuzione delle risorse.
In particolare, l`Intesa si compone di tre articoli. All`articolo 1 viene disciplinata la riorganizzazione dei consultori famil iari, la sperimentazione di iniziative di abbattimento dei costi per le famiglie con numero di figli pari o superiore a quattro, nonchè la riqualificazione delle assistenti familiari.
All`articolo 2 si dispone che l`incremento delle risorse per l`attuazione del piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi ammonta, complessivamente, a centodiciassette milioni di euro. Infatti, oltre allo stanziamento di cento milioni di euro stabilito precedentemente, sussistono sessantasette milioni di euro risultanti dall`art. 2, comma 457, della L. 244/07 (finanziaria 2008), venticinque milioni derivanti da una diversa articolazione delle risorse del fondo per le politiche della famiglia riguardanti il 2007 e venticinque milioni di cui all`art. 45, comma 1, del D.L. 159/2007, convertito, con modificazioni, dalla L.222/2007.
Infine, con l`articolo 3 dell`Intesa vengono dettate norme sulla permanenza o il ritorno in famiglia di persone parzialmente o totalmente non autosufficienti.
Nel corso della seduta le Regioni hanno espresso avviso favorevole all`Intesa con la richiesta, avanzata nei confronti del Governo, di procedere, in una successiva seduta, a sancire l`Intesa anche per le risorse stanziate per l`anno 2009 allo scopo di poter realizzare una programmazione triennale e di assicurare la continuità degli interventi avviati in virtù delle precedenti Intese.
Gli Enti Locali, invece, hanno espresso avviso favorevole all`Intesa ricordando l`impegno assunto dallo Stato nell`Intesa del 26 settembre 2007 di orientare una parte delle risorse alla gestione dei servizi.
Il Governo, le Regioni, le Province e le Comunità montane hanno reso, al riguardo, il rispettivo assenso.
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Si veda precedente del 13 febbraio 2008.