Sono stati dirottati su un nuovo programma di riqualificazione urbana il cui obiettivo è aumentare l`offerta di alloggi in affitto a canone sostenibile i circa 311 milioni di euro inizialmente destinati al completamento dei Contratti di quartiere II ma successivamente revocati a seguito del recente annullamento del relativo Bando ministeriale da p
A seguito dell`annullamento per illegittimità, pronunciato dal Tar Lazio, del Bando contenuto nel DM 8/3/2006 relativo al completamento del programma di edilizia residenziale denominato: “Contratti di Quartiere Ii”” si è resa disponibile la somma di euro 311.455.371 che verrà reinvestita per finanziare un nuovo programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile.
I contenuti del programma sono stati definiti con uno schema di Decreto del Ministero delle Infrastrutture sul quale è stata già raggiunta (lo scorso 14 febbraio) l`intesa con la Conferenza unificata Stato-Regioni. Con il medesimo decreto si provvede peraltro anche alla ripartizione delle suindicate risorse finanziarie sulle quali però è stato detratto un accantonamento pari al 10% che verrà assegnato come finanziamento aggiuntivo premiale secondo modalità che saranno in seguito stabilite.
Le Regioni comunicheranno al Ministero delle infrastrutture entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto la disponibilità a cofinanziare i programmi nella misura del 30%. I relativi bandi, indirizzati ai Comuni, dovranno essere predisposti dalle Regioni entro i 60 giorni dalla pubblicazione del decreto.
Il programma persegue, da un lato, la finalità di incrementare la disponibilità di alloggi in locazione a canone sostenibile, dall`altro, quello di migliorare la dotazione infrastrutturale dei quartieri caratterizzati da forte disagio abitativo.
Gli interventi potranno essere realizzati sia da operatori privati (imprese, cooperative, fondazioni) sia da operatori pubblici (Comuni e ATER).
Gli alloggi realizzati o recuperati da operatori privati saranno qualificati come “residenze di interesse generale”” secondo quanto previsto dall`art.2 comma 285 della Legge 244/2007 (Finanziaria 2008) e dovranno essere vincolati alla locazione a canone sostenibile (ossia canone agevolato non superiore al 70% del canone concordato di cui all`art. 2 comma 3 della legge 431/1998) per almeno 25 anni.
Si ricorda che la qualifica di tali immobili come Servizi Economici di Interesse Generale serve ad evitare possibili contrasti con la normativa europea degli aiuti di Stato.
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