la Corte di Cassazione ha stabilito che il reato dell’omessa presentazione delle denuncie mensili obbligatorie, è ipotizzabile quando l’importo mensile dell’omesso versamento contributivo è superiore al maggiore importo tra 2.582,28 euro e il 50% dei contributi complessivamente dovuti
Con l’allegata sentenza n. 15674 del 16 aprile 2008, la Corte di Cassazione, terza sezione penale, ha stabilito che il reato dell’omessa presentazione delle denuncie mensili obbligatorie, di cui all’art. 37 della L. n. 689/81 e s.m., è ipotizzabile quando l’importo mensile dell’omesso versamento contributivo è superiore al maggiore importo tra 2.582,28 euro e il 50% dei contributi complessivamente dovuti.
In sostanza, la Corte Suprema ha fissato i parametri che attribuiscono rilevanza penale all’omesso versamento contributivo, stabilendo che il suddetto importo ed il significato letterale della parola “complessivamente” devono essere riferiti ad una singola mensilità.
Il termine “complessivamente”, infatti, diversamente da quanto sostenuto dalla difesa, si riferisce al 50% di tutti i contributi dovuti dall’impresa per il numero complessivo dei lavoratori occupati nel singolo mese e non ad un arco temporale più ampio. In tale ultima ipotesi, infatti, non sarebbe possibile ottenere dei dati omogenei ed attinenti all’ambito temporale a cui si riferisce la norma e, conseguentemente, sarebbero introdotte nel calcolo una serie di variabili dagli effetti distorsivi.
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