Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 26 marzo scorso sono state trattate, tra l`altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Stato-Regioni
Argomento:
Protocollo d`Intesa per realizzare forme stabili di collaborazione e cooperazione tra l`Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e per la definizione dell`articolazione dell`Osservatorio dei contratti pubblici in una Sezione centrale e in una Sezione territorialmente decentrata.
Approfondimenti:
Si veda precedente del 3 aprile 2008.
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Argomento:
Parere, ai sensi dell`art.8bis del D.L. 2 luglio 2007, n.81, convertito con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n.127, sullo Schema di decreto del Ministro dello Sviluppo economico relativo alla rimodulazione dei Patti territoriali e Contratti d`area.
Esiti: Rinvio
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Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro dello Sviluppo economico con il quale è adottato il Progetto di Innovazione Industriale “Tecnologie Innovative per i beni e le attività culturali e turistiche””.
Approfondimenti:
L`art. 1, comma 842, della L. 296/06 (legge finanziaria 2007) prevede il finanziamento di particolari progetti di innovazione industriale da realizzare in determinate aree tecnologiche, tra le quali è indicata quella delle tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e turistiche a valere sulle risorse del Fondo per la competitività e lo sviluppo istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico.
Il comma 844 prevede le modalità di adozione dei progetti di innovazione industriale e stabilisce, altresì, che il decreto del Ministro dello Sviluppo economico che adotta il progetto di innovazione industriale sia emanato previa intesa della Conferenza Stato-Regioni, di concerto con i Ministri dell`Università e della ricerca, per le Riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, per gli Affari regionali e le autonomie locali e con gli altri Ministri interessati relativamente ai progetti cui gli stessi concorrono.
In data 19 marzo u.s. è stato trasmesso lo Schema di decreto del Ministro dello Sviluppo economico elaborato sulla proposta del responsabile del progetto “Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali e turistiche””, nominato con decreto dello stesso Ministro del 28 novembre 2007.
Le Regioni hanno espresso avviso favorevole alla conclusione dell`Intesa con la richiesta dell`impegno formale del Governo ad un coinvolgimento delle Regioni in sede di emanazione dei bandi attuativi.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto legislativo recante attuazione della Direttiva 2006/21/CE relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive e che modifica la direttiva 2004/35/CE, predisposto su proposta del Ministero delle Politiche europee, del Ministero dell`Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero dello Sviluppo economico.
Approfondimenti:
Nella seduta del 27 febbraio u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, lo Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2006/21/CE relativa alla gestione dei rifiuti delle industrie estrattive e che modifica la direttiva 2004/35/CE.
Le Regioni e le Province autonome hanno espresso un parere favorevole condizionato all`accoglimento delle proposte emendative contenute in un apposito documento (allegato all`Atto).
Tra queste viene previsto che sono da intendersi come rifiuti inerti anche i limi derivanti da attività di lavaggio di ghiaie e sabbie, derivanti da attività estrattive, ed anche le terre e rocce da scavo, di cui all`art. 186 del D.Lgs. 152/06.
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Argomento:
Delibera della Conferenza Stato-Regioni di modificazione della deliberazione del Comitato nazionale per le aree protette del 12 dicembre 1996, su proposta del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Approfondimenti:
La Delibera 2 dicembre 1996 del Comitato per le aree naturali protette (soppresso dall`art. 7 del D.Lgs. 281/97) equipara le Zone di protezione speciale e le Zone speciali di conservazione.
Il 4 marzo u.s. il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha avanzato la proposta di deliberazione di modifica della citata delibera 2 dicembre 1996 sulla classificazione delle aree protette.
Nel corso della riunione tecnica del 17 marzo u.s., su proposta del Ministero dell`Ambiente, è stata concordata con i rappresentanti delle Regioni una proposta di deliberazione che differisce dalla precedente solo per alcuni minimi aspetti.
Il Ministero dell`Ambiente, le Province autonome e le Regioni, eccetto la Lombardia, il Piemonte e il Veneto, hanno espresso il loro positivo assenso alla deliberazione di modifica della delibera di cui sopra.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Ministro per i Beni e le Attività culturali recante “Approvazione delle linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale””.
Approfondimenti:
L`art. 24, della L. 104/92, legge quadro per l`assistenza, l`integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, detta norme per l`eliminazione o superamento delle barriere architettoniche.
Il D.Lgs. 42/04 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) prevede, in particolare, all`art. 6, comma 1, stabilisce che la valorizzazione del patrimonio culturale consiste nell`esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività volte a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e di fruizione pubblica del patrimonio stesso, al fine di promuovere lo sviluppo della cultura.
L`art. 20, comma 5, dello stesso decreto legislativo, prevede che il Ministero per i beni e le attività culturali, definisca, anche con il concorso delle Regioni e con la collaborazione delle università e degli istituti di ricerca competenti, linee di indirizzo, norme tecniche, criteri e modelli di intervento in materia di conservazione dei beni culturali; e l`art. 101, comma 3, dispone che gli istituti e i luoghi della cultura che appartengono a soggetti pubblici sono destinati alla pubblica funzione ed espletano un servizio pubblico.
Nel corso della riunione tecnica del 18 marzo u.s. le Regioni hanno espresso parere positivo sullo Schema di decreto ministeriale sull`approvazione delle linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale.
I Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano hanno espresso parere favorevole sullo Schema in oggetto con una osservazione consistente nella richiesta che l`applicabilità delle linee guida ai musei non statali sia valutata in raccordo con la Regione interessata.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, a norma dell`art.1 comma 3 della legge 24 dicembre 2007 n.247.
Approfondimenti:
L`art. 3, della L. 247/07 sull`attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l`equità e la crescita sostenibili, attribuisce al Governo la facoltà di adottare uno o più decreti legislativi al fine di concedere ai lavoratori dipendenti che maturano i requisiti per l`accesso al pensionamento, a decorrere dal 1° gennaio 2008, impegnati in particolari lavori o attività, la possibilità di conseguire, su domanda, il diritto al pensionamento anticipato con requisiti inferiori a quelli previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti.
In data 19 marzo u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, lo Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.
Lo Schema di decreto legislativo in questione, attuativo della delega prevista all`art. 3, della L. 247/07, concede ai lavoratori dipendenti impegnati in lavori o attività particolarmente faticose o pesanti, c.d. usuranti, il diritto a conseguire il pensionamento anticipato con requisiti inferiori a quelli previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti. Tra i destinatari del suddetto beneficio sono individuati, tra gli altri: gli addetti alle lavorazioni di cui all`art. 2, del decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale 19 maggio 1999 (lavori in galleria, cave, miniere, lavori in cassoni ad aria compressa, ecc.); i lavoratori dipendenti notturni, come definiti dal D.Lgs. 66/03; i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.
Le Regioni, in considerazione della ristrettezza dei tempi per l`esame del provvedimento, hanno espresso parere al fine di garantire la prosecuzione del suo iter parlamentare, prendendo atto del testo del Governo e riservandosi, tuttavia, una successiva valutazione.
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva 2006/25/CE concernente prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all`esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (radiazioni ottiche artificiali).
Esiti:Rinvio
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Conferenza Unificata
Argomento:
Parere sulla Direttiva in materia di regolazione tariffaria dei servizi aeroportuali.
Approfondimenti:
Il DL 203/05, convertito dalla L. 248/05, ha modificato il sistema di tariffazione dei servizi aeroportuali offerti in regime di esclusiva.
In particolare, l`art. 11 nonies del suddetto decreto legge stabilisce che la misura dei diritti aeroportuali è determinata per i singoli aeroporti sulla base di criteri stabiliti dal CIPE, con decreti del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dell`Economia e delle finanze.
La sentenza della Corte Costituzionale n. 51/2008 ha dichiarato l`illegittimità costituzionale del citato art. 11 nonies del DL 203/05 nella parte in cui non prevede che, prima dell`adozione della delibera CIPE, sia acquisito il parere della Conferenza Unificata.
In data 17 marzo u.s. il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, in ottemperanza a quanto disposto dalla sentenza di cui sopra, ha trasmesso la direttiva in materia di regolazione tariffaria già approvata dal CIPE, affinchè sia acquisito il parere della Conferenza.
L`ANCI, l`UPI e l`UNCEM hanno espresso parere favorevole così come le Regioni, ad eccezione della Regione Veneto, con la richiesta di una modifica formale.
La Direttiva era originariamente inserita all`ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni.
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Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro dello Sviluppo economico di attuazione dell`articolo 7, comma 1, del decreto legislativo n. 387/2003, recante i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da fonte solare mediante cicli termodinamici.
Approfondimenti:
L`art. 7, comma 1, del D.Lgs. 387/03 sull`attuazione della direttiva 2001/77/CE, relativa alla promozione dell`energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell`elettricità, stabilisce che il Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell`Ambiente, d`intesa con la Conferenza Unificata, adotti uno o più decreti con i quali sono definiti i criteri per l`incentivazione della produzione di energia elettrica da fonte solare.
Il comma 2 dello stesso articolo stabilisce i criteri da adottare per l`incentivazione della produzione di energia elettrica da fonte solare.
Le Regioni hanno espresso avviso favorevole all`Intesa consegnando un documento, allegato all`Atto, con alcune proposte di modifica che il Ministero dello Sviluppo economico ha accolto.
L`ANCI, l`UPI e l`UNCEM hanno espresso avviso favorevole alla conclusione dell`Intesa sul provvedimento in esame.
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Argomento:
Parere sul decreto del Ministro dello Sviluppo economico sulla classificazione di gasdotti come reti di trasporto regionale.
Approfondimenti:
L`art. 9, del D.Lgs. 164/00, sull`attuazione della direttiva relativa al mercato interno del gas naturale, stabilisce che il Ministro dello Sviluppo economico, sentita la Conferenza Unificata, individua l`ambito della rete nazionale dei gasdotti.
Il DM 29 settembre 2005 definisce in via transitoria i criteri e gli indirizzi per la classificazione delle reti di trasporto regionali e stabilisce che le imprese di trasporto che gestiscono tali reti, comunicano al Ministero dello Sviluppo economico l`elenco dei gasdotti che fanno parte delle rispettive reti di trasporto regionale.
Il 18 marzo u.s. è stato trasmesso lo Schema di decreto del Ministro dello Sviluppo economico con il quale si individua l`elenco dei gasdotti classificati come reti di trasporto regionale.
Le Regioni, l`ANCI, l`UPI e l`UNCEM hanno espresso parere favorevole sul provvedimento in esame.
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Si veda precedente del 25 marzo 2008.