il Ministero del lavoro precisa che l'ispezione non blocca la possibilità di procedere al condono del lavoro nero. Al contrario, l'istanza di revoca del provvedimento di sospensione dell'attività d'impresa non consente di avviare la procedura di emersione relativa.
Con la allegata nota il Ministero del lavoro precisa che l’ispezione non blocca la possibilità di procedere al condono del lavoro nero. Al contrario, l’istanza di revoca del provvedimento di sospensione dell’attività d’impresa non consente di avviare la procedura di emersione relativa.
In tal caso, infatti, il datore di lavoro avrà dovuto necessariamente denunciare i lavoratori per i quali il detto provvedimento è stato emesso, così precludendosi l’accesso alla sanatoria di che trattasi.
La precisazione di cui sopra riguarda il condono sul lavoro nero, sanatoria introdotta, come noto, dalla finanziaria 2007, con termine di adesione scaduto il 30 settembre 2007 e prorogato dalla legge n. 31 al prossimo 30 settembre 2008.
L’obiettivo della predetta sanatoria è fare emergere i rapporti di lavoro subordinato non risultanti da scritture o altra documentazione obbligatoria. Pertanto, non è praticabile nelle ipotesi di rapporti di lavoro regolarmente costituiti ma con omissione totale o parziale del versamento della contribuzione obbligatoria, né per la fattispecie di rapporti lavorativi erroneamente qualificati come di lavoro autonomo, e neppure per le prestazioni dei lavoratori extracomunitari privi del permesso di soggiorno al momento di presentazione dell’istanza di regolarizzazione.
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