L`Aula della Camera dei Deputati ha approvato, in prima lettura, il decreto legge 90/08 recante “Misure straordinarie per fronteggiare l`emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile”” (DDL 1145/C, Relatore On. Agostino Ghiglia del Gruppo parlamentare PdL), con alcune modifiche ed integrazioni al testo originario predisposto dal Governo.
Tra le norme inserite in corso d`esame viene previsto, in particolare, allo scopo di favorire il rientro delle competenze degli enti che vi sono ordinariamente preposti, il trasferimento alle Province della Regione Campania della titolarità degli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti ubicati nei rispettivi ambiti territoriali.
Viene, altresì, disposto che le suddette Province, nelle more dell`affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, si avvalgono, in via transitoria, e comunque non oltre il 31 dicembre 2009, delle risorse umane e strumentali strettamente afferenti alla gestione degli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti.
Resta fermo l`obbligo del completamento del termovalorizzatore di Acerra (NA) per le società già affidatarie del servizio di gestione dei rifiuti nella Regione Campania.
Inoltre, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione il Presidente della regione Campania provvede all`aggiornamento del piano regionale di gestione dei rifiuti sulla base delle disposizioni previste.
Viene autorizzato, presso gli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti, il trattamento meccanico dei rifiuti urbani, per i quali, all`esito delle relative lavorazioni, si applica in ogni caso la disciplina prevista per determinati tipi di rifiuti. Presso i medesimi impianti sono altresì autorizzate le attività di stoccaggio e di trasferenza dei rifiuti stessi.
Nel corso dell`iter legislativo sono state, altresì, confermate, pur con delle modifiche, alcune norme già previste nel testo iniziale.
Tra queste, in particolare, viene disposto che nelle more del funzionamento a regime del sistema di smaltimento dei rifiuti della Regione Campania e ferma restando la necessità di adottare misure di salvaguardia ambientale e di tutela igienico-sanitaria, è autorizzato l`esercizio degli impianti in cui i rifiuti aventi codici appositamente indicati sono scaricati al fine di essere preparati per il successivo trasporto in un impianto di recupero, trattamento o smaltimento ed è altresì autorizzato lo stoccaggio dei rifiuti in attesa di smaltimento e il deposito temporaneo limitatamente ai rifiuti aventi i medesimi codici.
In relazione alle attribuzioni del Sottosegretario di Stato preposto per far fronte all`emergenza rifiuti in Campania, viene previsto che lo stesso è autorizzato altresì a porre in essere, d`intesa con il Ministro dell`Ambiente, con le procedure specificatamente indicate, misure di recupero e riqualificazione ambientale con oneri a carico del Fondo per l`emergenza rifiuti Campania.
Viene, inoltre, confermata la disposizione con la quale viene modificata la composizione della Commissione tecnica di verifica dell`impatto ambientale, di cui al DPR 90/07, che vede il numero dei propri componenti ridotto da 60 a 50, al fine di contenere la spesa pubblica e incrementare l`efficienza procedimentale. A tale proposito, il Ministro dell`Ambiente, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento, procede con proprio decreto, alla nomina dei 50 commissari, in modo da assicurare un congruo rapporto di proporzione tra i diversi tipi di competenze ed esperienze apportate da ciascuno dei componenti, ed entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore dello stesso procede con proprio decreto, di natura regolamentare, al riordino della Commissione tecnica che vedrà quale componente di diritto il Segretario generale del predetto Dicastero.
Il decreto legge, che scade il 22 luglio p.v., passa ora alla lettura del Senato.
Testo del decreto legge come approvato dalla Camera dei Deputati e trasmesso all`altro ramo del Parlamento (
DDL 832/S).
Per ulteriori contenuti del decreto legge si veda precedente del 28 maggio 2008.