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Resi, tra l`altro, i pareri: sul DL 185/08 c.d. "anticrisi", sulla proposta di delibera CIPE di attuazione del Fondo infrastrutture ivi previsto, sullo Schema di Regolamento ministeriale per l'attuazione del Fondo di solidarietà per i mutui prima casa, sul provvedimento dell`Agenzia delle Entrate sul modello di dichiarazione IRAP 2009.

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Resoconto delle Conferenze del 18 dicembre 2008.

23 Dicembre 2008
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Nella riunione delle Conferenze Stato-Regioni e Unificata del 18 dicembre scorso sono state trattate, tra l`altro, le seguenti tematiche:
Conferenza Stato-Regioni
Argomento:
Intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari regionali, il Ministero degli Affari esteri, il Ministero dello Sviluppo economico, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in materia di rapporti internazionali.
Esiti: Sancita Intesa
Approfondimenti:
L`articolo 8, comma 6, della L. 131/03 (di attuazione della riforma del Titolo V della Costituzione) riconosce al Governo la facoltà di promuovere la stipula di Intese in sede di Conferenza Stato-Regioni ovvero di Conferenza Unificata per sostenere l`armonizzazione delle rispettive legislazioni o il raggiungimento di posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni.
Il 10 maggio 2007 è stato stipulato un Accordo-quadro in materia di internazionalizzazione tra il Ministero del Commercio internazionale e le Regioni ed è stata riaffermata la volontà del Ministero degli Affari Esteri di collaborare con gli enti territoriali anche per mezzo dell`assegnazione di funzionari diplomatici in qualità di consiglieri per le relazioni internazionali dei Presidenti.
A seguito di riunioni tecniche svoltesi il 23 ed il 2 dicembre 2008 è stato concordato il testo definitivo dell`Intesa inviato alle amministrazioni statali interessate, alle Regioni e alle Province autonome ed è stato altresì acquisito l`assenso del Governo.
Il testo dell`Intesa così come sancita si compone di 5 articoli riguardanti, rispettivamente: la collaborazione e scambio di informazioni, la cooperazione decentrata, attività all`estero e rapporti con le Rappresentanze diplomatico-consolari, la formazione ed aggiornamento del personale e scambio di esperienze e disposizioni finali.
In particolare, viene tra l`altro stabilito che il Ministero degli Affari Esteri e il Ministro dello Sviluppo Economico si impegnano a segnalare tempestivamente alle Regioni e alle Province autonome le priorità geografiche e tematiche inerenti alle relazioni internazionali dello Stato, nonchè le attività e gli accordi bilaterali e/o multilaterali dello Stato che presentino profili di interesse a valenza operativa per le Regioni e le Province autonome.
Inoltre, queste ultime si impegnano a loro volta a segnalare tempestivamente alla Presidenza del Consiglio un quadro generale delle attività internazionali, gli atti deliberativi a carattere programmatico concernenti le attività internazionali, gli atti sottoscritti con altri Stati, Organizzazioni ed Enti esteri diversi dagli accordi internazionali e dalle Intese.
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Argomento:
Parere sullo Schema di regolamento del Ministro dell`Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali recante le norme di attuazione del Fondo di solidarietà per i mutui per l`acquisto della prima casa, ai sensi dell`articolo 2, comma 480, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
L`articolo 2, comma 475, della L. 244/07 (legge finanziaria 2008) ha stabilito l`istituzione di un Fondo di solidarietà per i mutui per l`acquisto della prima casa presso il Ministero dell`Economia e delle Finanze, con una dotazione di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009.
Il comma 480 della medesima disposizione di legge ha previsto che le norme di attuazione del Fondo di cui sopra siano definite con regolamento ministeriale specie relativamente al pagamento dei costi delle procedure bancarie e degli onorari notarili necessari per la sospensione del pagamento delle rate dei mutui. Il 17 novembre 2008 l`Ufficio legislativo del Ministero dell`Economia e delle Finanze ha trasmesso alla Conferenza lo Schema di regolamento di cui sopra il quale è stato altresì inviato alle Regioni e alle Province autonome.
Il 26 novembre 2008 è stata convocata una riunione a livello tecnico nel corso della quale le Regioni hanno manifestato il loro parere favorevole con alcune proposte di modifica alla norma del regolamento concernente i requisiti e le condizioni per l`accesso alle agevolazioni.
Tra le richieste emendative è stata avanzata quella di inserire tra i requisiti stabiliti per accedere all`agevolazione, l`assenza della proprietà di altri immobili, la quale non è stata accolta, tuttavia, dai rappresentanti delle amministrazioni statali.
In relazione alle altre richieste emendative gli stessi rappresentanti si sono riservati una valutazione per verificare la possibilità di modificare il testo in conformità a quanto richiesto dalle Regioni.
Nel corso della seduta è stato dunque espresso parere favorevole condizionato all`accoglimento delle proposte di modifica avanzate dalle Regioni in sede tecnica.
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Argomento:
Parere sul provvedimento del Direttore dell`Agenzia delle entrate recante: “Modello di dichiarazione IRAP 2009 con le relative istruzioni, da utilizzare per la dichiarazione ai fini dell`imposta regionale sulle attività produttive per l`anno 2008.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
Ai sensi dell`articolo 1, comma 52, della L. 244/07 (legge finanziaria 2008) a far data dal periodo d`imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, la dichiarazione annuale dell`imposta regionale sulle attività produttive non deve essere più presentata in forma unificata e deve essere presentata direttamente alla Regione o alla Provincia autonoma del domicilio fiscale del soggetto passivo. La stessa norma stabilisce che i nuovi termini e le modalità di presentazione della dichiarazione Irap vengano determinati con decreto del Ministro delle Finanze.
In ottemperanza della suddetta norma è stato emanato il decreto dell`11 settembre 2008 che ha previsto, all`articolo 1, comma 1, che il modello di dichiarazione dell`Irap è approvato con provvedimento del Direttore dell`Agenzia delle Entrate, sentita la Conferenza Stato-Regioni.
Il 12 novembre 2008 l`Agenzia delle Entrate ha trasmesso alla Conferenza il provvedimento di approvazione dei modelli di dichiarazione Irap 2009 sul quale le Regioni hanno comunicato il parere favorevole a livello tecnico.
Nel corso della seduta è stato espresso parere favorevole sul provvedimento del Direttore dell`Agenzia delle Entrate che reca il modello di dichiarazione Irap 2009 e le relative istruzioni.
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Argomento:
Accordo sul Programma Quadro per il Settore Forestale.
Esiti: Sancito Accordo
Approfondimenti:
L`articolo 3 del d.lgs. 227/01 sull`orientamento e modernizzazione del settore forestale riconosce al Ministero delle Politiche agricole e forestali e al Ministero dell`Ambiente il compito di emanare le linee guida in materia forestale in virtù delle quali le Regioni e le Province autonome definiscono le linee di tutela, conservazione, valorizzazione e sviluppo de settore forestale nei loro territori, attraverso la redazione e la revisione di Piani forestali.
L`articolo 1, comma 1082, della L. 296/06 (legge finanziaria 2007) affida ai medesimi Ministeri suddetti la predisposizione di un Programma quadro per il settore forestale, da proporre con accordo nella Conferenza Stato-Regioni, diretto a favorire la gestione forestale sostenibile e a valorizzare la multifunzionalità degli ecosistemi forestali con la previsione dell`utilizzo delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate ed interventi nelle medesime aree (FAS) nei limiti stabiliti dal CIPE.
Il 24 novembre 2008 è pervenuto il Programma quadro predisposto da un gruppo di lavoro interistituzionale e da una delegazione regionale che valorizza la multifunzionalità degli ecosistemi forestali e la potenzialità del bosco come risorsa economica, socio-culturale ed ambientale, nonchè sottolinea il ruolo delle foreste quale fattore di sviluppo ed elemento di tutela del territorio.
Il testo del Programma individua, altresì, quali obiettivi prioritari, lo sviluppo di un`economia forestale efficiente e innovativa, la tutela del territorio e dell`ambiente, la garanzia di prestazioni di interesse pubblico e sociale nonchè il coordinamento della comunicazione.
Il 4 dicembre 2008 si è tenuta un`apposita riunione tecnica che ha riferito favorevolmente sul Programma, salvo alcune modifiche tecniche concordate, con la precisazione che l`attribuzione delle risorse alle singole azioni da attivare venga definita in accordo tra le amministrazioni centrali e regionali.
Il Comitato permanente di coordinamento in materia di agricoltura riunitosi l`11 dicembre 2008 ha espresso, altresì, avviso favorevole sul testo così come modificato in sede di riunione tecnica con la richiesta degli Assessori regionali che si provveda al finanziamento del Programma con risorse nazionali adeguate.
Il 15 dicembre 2008 è stata trasmesso il testo del Programma integrato delle modifiche concordate in sede tecnica sul quale è stato espresso avviso favorevole con la reiterazione della raccomandazione già espressa dagli Assessori regionali relativamente all`adeguatezza dei finanziamenti delle azioni previste dal programma ed è stato acquisito l`assenso del Governo ai fini della conclusione dell`accordo.
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Argomento:
Intesa sullo Schema di decreto del Ministro per la Pubblica amministrazione e innovazione riguardante l`integrazione delle funzioni all`agenzia per la diffusione delle tecnologie per l`innovazione.
Esiti: Rinvio
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Argomento:
Parere sul disegno di legge: “Norme in materia di riconoscimento e sostegno alle comunità giovanili e disposizioni in tema di gioventu””`.
Esiti: Rinvio
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Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Ministro dello Sviluppo economico di attuazione dell`art. 43 del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, recante “Definizione dei criteri, condizioni e modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno di investimenti privati e per la realizzazione di interventi ad essi complementari e funzionali “.
Esiti: Parere negativo
Approfondimenti:
L`art. 43 del D.L. 112/08, convertito dalla L. 133/08 prevede l`emanazione di un decreto ministeriale di natura non regolamentare, sentita la Conferenza, per favorire l`attrazione degli investimenti e la realizzazione di progetti di sviluppo di impresa rilevanti per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese.
Il 14 novembre 2008 è pervenuto presso la Conferenza, lo Schema di decreto suddetto rispetto al quale è stato trasmesso, in data 15 dicembre 2008, un documento del coordinamento regionale contenente le osservazioni e le richieste di modifica. Nel corso della riunione tecnica del 16 dicembre 2008 sono state discusse le richieste delle Regioni contenute nel documento di cui sopra ed alcuni emendamenti sono stati ritenuti accoglibili, altri sono stati rinviati alla sede politica per le determinazioni di merito.
Il 18 dicembre 2008 è stato trasmesso un nuovo documento tecnico redatto dal coordinamento regionale e contenente alcune modifiche rispetto a quanto illustrato nel primo documento.
Nel corso della seduta le Regioni hanno espresso parere negativo sul provvedimento in esame, salvo l`accoglimento degli emendamenti contenuti in un documento consegnato in seduta e allegato all`atto i quali, tuttavia, non sono stati accolti dal Ministero dello Sviluppo economico.
In particolare, nelle osservazioni illustrate nel documento contenente le proposte emendative, le Regioni hanno, tra l`altro, evidenziato che con riferimento ai soggetti beneficiari per gli interventi nelle aree diverse da quelle di cui all`articolo 87, paragrafo 3, lettera a) e c) del TUE in materia di aiuti di Stato, vista la contraddizione tra la caratterizzazione del contratto di sviluppo come strumento per la realizzazione di “rilevanti dimensioni”” e la individuazione delle PMI come soggetti proponenti, sarebbe opportuno prevedere che le PMI possano presentare progetti anche in forma consortile o come rappresentanza di distretti industriali e che anche le Regioni possano costituirsi come soggetto proponente nei rapporti con l`Agenzia nazionale per l`attrazione degli investimenti e lo sviluppo d`impresa S.p.a.
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Argomento:
Parere sulla ripartizione del Fondo nazionale per la montagna relativo all`anno 2008, di cui all`articolo 2 della legge 31 gennaio 1994, n.97 e successive modificazioni.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
L`articolo 2 della L. 97/94 ha istituito presso il Ministero del Bilancio e della programmazione economica il Fondo per la montagna ed ha previsto che i relativi criteri di ripartizione siano determinati con deliberazione del CIPE, sentita la Conferenza Stato-Regioni, su proposta del Ministro per gli Affari Regionali di concerto con il Ministro dell`Economia e del Ministro delle Politiche Agricole.
In attuazione della predette prescrizioni normative, il 5 dicembre 2008 il Dipartimento per gli Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha inviato, al fine dell`espressione del parere, la relazione dell`Istat sui criteri di riparto del Fondo per la montagna, la documentazione e i pareri favorevoli dei Ministeri concertanti.
Il 15 dicembre 2008 è stata altresì trasmessa la nota di concerto del capo di Gabinetto del Ministro dell`Economia e la tabella di riparto alle Regioni delle risorse stanziate per l`anno 2008 ed il successivo 17 dicembre si è tenuta una riunione tecnica in cui le Regioni hanno rimesso la valutazione del provvedimento alla Commissione politica interregionale del 18 dicembre.
Quest`ultima ha proposto di esprimere parere favorevole alla proposta di ripartizione con la richiesta di rivedere le modalità di calcolo per la determinazione degli indicatori e di garantire, a decorrere dal nuovo anno, un`adeguata consultazione delle Regioni.
Nel corso della seduta i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome hanno espresso il loro avviso favorevole sui criteri e sulla tabella di riparto del Fondo nazionale per la montagna per l`anno 2008 con le proposte sollevate in sede di Commissione interregionale, ad eccezione della Regione Campania che ha espresso, invece, parere negativo.
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Conferenza Unificata
Argomento:
Parere sullo Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Istituzione e funzionamento del nuovo Osservatorio nazionale sulla famiglia””.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
L`Osservatorio nazionale della famiglia è stato istituito dall`articolo 1, commi 1250 e1253 L.296/2007 (finanziaria 2008), in cui si prevede anche l`adozione di un apposito regolamento che disciplini l`organizzazione amministrativa e scientifica dello stesso.
Regioni ed Enti locali hanno formulato, in precedenti riunioni tecniche, alcune proposte di modifica sullo Schema, che il Dipartimento delle Politiche per la famiglia si è reso disponibile ad accettare.
Riguardo ad una specifica proposta dell`ANCI, relativa alla permanenza tra gli organi dell`Osservatorio, di un comitato di coordinamento, il Dipartimento si è dichiarato contrario, suggerendo in alternativa, fatta salva la verifica politica, un gruppo di raccordo.
Regioni UPI ed UNCEM hanno quindi espresso parere favorevole al testo, mentre l`ANCI ha reso parere favorevole condizionato all`accoglimento degli emendamenti formulati in un apposito documento allegato agli atti della seduta (contenente anche la proposta sopra citata).
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Argomento:
Parere, per la parte di competenza, sul disegno di legge di conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 recante: “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
Nel corso della riunione tecnica tenutasi il 10 dicembre 2008 per esaminare il provvedimento in oggetto, i rappresentanti delle Regioni hanno evidenziato alcune criticità riguardanti, in particolare: l`art. 11 sul potenziamento finanziario Confidi; l`art. 18 sulla riassegnazione delle risorse per formazione ed occupazione e per interventi infrastrutturali; l`art. 19 sugli strumenti di tutela del reddito in caso di sospensione dal lavoro o di disoccupazione e ammortizzatori in deroga; l`art. 20 sulla velocizzazione delle procedure esecutive di progetti facenti parte del QSN; l`art. 25 sulle ferrovie e trasporto pubblico locale; l`art. 26 sulla privatizzazione della società Tirrenia l`art. 29 sulla trasparenza ed effettiva copertura delle agevolazioni fiscali.
Le Regioni, nel sottolineare come il metodo adottato nella predisposizione del testo non possa essere condiviso essendo mancata una preventiva interlocuzione con il sistema delle Autonomie territoriali, hanno consegnato un documento contenente osservazioni e proposte di modifica delle disposizioni del decreto legge in oggetto. Le stesse hanno, inoltre, messo in evidenza la necessità di una corretta formulazione della norma relativa alla nettizzazione dei fondi comunitari rispetto al Patto di stabilità interno e hanno consegnato un ulteriore documento relativo all`art. 25 concernente il trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale.
In particolare, le Regioni hanno sottolineato, per quanto riguarda la detassazione dei contratti di produttività, che la perdita sulle manovre fiscali regionali va compensata secondo le disposizioni della delega in materia di federalismo fiscale.
Per quanto concerne la riassegnazione delle risorse per formazione ed occupazione e per interventi infrastrutturali, le Regioni hanno evidenziato la mancata previsione del coinvolgimento della Conferenza unificata, la quale rappresenta una sede di confronto e condivisione con le Regioni indispensabile per la scelta degli interventi strategici nazionali. è stato, altresì, rilevato che il FAS viene utilizzato in modo non coerente con le finalità di sviluppo e riequilibrio territoriale. Al riguardo, occorre che si condivida l`utilizzo delle risorse provenienti dal FAS e che venga data informazione esaustiva del quadro dei tagli individuando gli assi dai quali si è prelevato, per dare certezza alle Regioni che le loro risorse non sono intaccate.
In relazione al sostegno al reddito e disciplina per la concessione degli ammortizzatori in deroga, le Regioni, nel considerare nel complesso le norme positivamente in quanto estendono la platea dei beneficiari degli ammortizzatori, hanno sottolineato alcune criticità riguardanti: l`esaurimento dei fondi da parte degli Enti bilaterali; la sospensione dell`attività lavorativa e l`intervento esclusivo dei centri per l`impiego provinciali per la presa in carico dei soggetti beneficiari degli interventi di sostegno al reddito ed ammortizzatori.
Riguardo alla velocizzazione delle procedure esecutive di progetti nell`ambito del Quadro Strategico Nazionale le Regioni hanno rilevato che la norma incide nella materia dell`organizzazione degli uffici che rientra, per le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano, nella potestà legislativa primaria garantita dai rispettivi Statuti, e per effetto della riforma del titolo V della Costituzione, anche nella potestà di tutte le altre Regioni ex art. 117 Cost., comma 4. Al riguardo, nel caso in cui le Regioni abbiano già predisposto strumenti che garantiscono il perseguimento delle finalità previste dalla norma, tali disposizioni, sostituendosi o sovrapponendosi alle procedure regionali, si rivelerebbero inutili se non addirittura dannose per l`amministrazione interessata. Le norme relative alla velocizzazione delle procedure esecutive di progetti infrastrutturali, pertanto, sarebbero da ascriversi all`ambito dei soli progetti statali di cui al Quadro strategico nazionale, lasciando piena libertà alle Regioni di intervenire, in relazione ai progetti di propria competenza, con gli strumenti che esse riterranno più opportuni.
Per quanto concerne la previsione di nomina dei commissari straordinari delegati, anche a livello regionale, la stessa, ad avviso delle Regioni solleva dubbi di rilievo costituzionale e di forte sovrapposizione con le strutture di governo già in essere per la attuazione dei programmi regionali FAS. Al riguardo, le Regioni hanno evidenziato l`opportunità di prevedere che per le opere per le quali è stato promosso un accordo di programma, il commissario straordinario è individuato nel Presidente del Collegio di vigilanza. Ciò eviterebbe possibili duplicazioni di funzioni dal momento che nell`accordo sono già presenti rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte, compresi i Ministero.
Relativamente alla norma sulla detassazione dei microprogetti di arredo urbano o di interesse locale, che si applica nelle Regioni a statuto ordinario a decorrere dal 60° giorno dalla data di entrata in vigore del decreto salvo che le leggi regionali vigenti siano già conformi a quanto previsto dalla norma stessa. Al riguardo, le Regioni hanno sottolineato che “il riconoscimento della possibile sussistenza di leggi regionali vigenti già conformi alla norma statale equivale ad una implicita ammissione della competenza regionale a regolare tale ambito di intervento, rispetto al quale le disposizioni statali si pongono ora in chiave suppletiva o cedevole, oltre che con limitazioni per le sole Regioni a statuto ordinario, che non potranno abrogare la disciplina statale in materia, potendone semmai ridurre l`ambito applicativo””.
Riguardo alle agevolazioni fiscali e ai relativi meccanismi di controllo, le Regioni chiedono che venga eliminata l`intera disposizione nelle parti in cui prevede una modifica all`art. 1, commi 344-347, della L. 296/06 (legge finanziaria 2007), relativi alla detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, “in quanto si ritiene del tutto in contrasto con lo spirito anticiclico dell`atto normativo in questione, il reperimento dei fondi per il sostentamento delle misure ivi previste con una riduzione drastica dell`accesso al diritto di detrazione previsto per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici””.
I rappresentanti dell`ANCI hanno espresso le prime valutazioni in merito alla scelta di operare il sostegno alle famiglie con strumenti una tantum e non strutturali e al tema delle risorse da destinare alla messa in sicurezza degli edifici scolastici ed hanno consegnato, così come l`UPI e l`UNCEM un documento contenente proposte e osservazioni volte a modificare il testo del decreto legge.
Il Governo ha, quindi, preso atto delle richieste formulate, dando assicurazioni in merito ad un ulteriore approfondimento sull`emendamento relativo alla nettizzazione dei fondi comunitari.
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Argomento:
Parere sul Quarto e Quinto Programma di attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale: criteri di riparto.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
L`art.32 della legge 144/99 dispone che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti elabori, aggiornandolo con cadenza triennale, un Piano nazionale di sicurezza stradale, al fine di ridurre il numero e gli effetti degli incidenti e in relazione agli obiettivi e agli indirizzi della Commissione europea.
Inoltre, la legge finanziaria per il 2007 (L.296/07) ha stanziato 53 milioni di euro per gli anni 2007, 2008 e 2009 per il finanziamento delle attività connesse all`attuazione, alla valutazione di efficacia ed all`aggiornamento del Piano suddetto.
Il documento all`esame della Conferenza, concern ente i criteri di riparto delle risorse del Quarto e Quinto programma di attuazione del piano di sicurezza stradale, si compone, come specificato nelle premesse al parere, di una relazione illustrativa, un bando-tipo per interventi di rilevanza nazionale a favore della sicurezza stradale, documentazione di supporto e per la gestione del bando, documentazione tecnica, distribuzione territoriale delle vittime degli incidenti.
Regioni ed Enti locali hanno reso sul testo parere favorevole.
Le Regioni, in particolare, hanno formulato alcune osservazioni in un documento consegnato agli atti della seduta, ritenute in gran parte accoglibili dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e relative alla necessaria loro partecipazione, attraverso il sistema delle Conferenze, all`attuazione del Programma, alla necessità di istituire un Tavolo tecnico volto ad integrare il criterio del costo sociale con altre variabili, nonchè all`istituzione di un ulteriore Tavolo tecnico finalizzato all`individuazione congiunta degli adempimenti che le Regioni osserveranno in fase esecutiva.
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Argomento:
Parere sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172, recante misure straordinarie per fronteggiare l`emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonchè misure urgenti di tutela ambientale.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
Il decreto-legge 172/08 contiene norme specifiche per la soluzione dell`emergenza rifiuti nella Regione Campania.
In particolare, vengono previste, fino al termine dello stato emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti, misure per incentivare il conferimento di rifiuti ingombranti, di imballaggi usati e di rifiuti di imballaggio.
Il testo prevede, tra l`altro, un`apposita norma sul commissariamento di Enti locali, di modifica al D.Lgs. 267/00 (testo unico degli enti locali), con la quale si dispone che nei territori in cui vige lo stato di emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti, in caso di grave inosservanza degli obblighi posti a carico delle province inerenti alla programmazione ed organizzazione del recupero e dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale ed alla individuazione delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento, ovvero in caso di grave inosservanza di specifici obblighi posti a carico dei comuni inerenti alla disciplina delle modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, della raccolta differenziata, della promozione del recupero delle diverse frazioni di rifiuti, della raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio ai sensi degli articoli 197 e 198 del D.Lgs. 152/06, con decreto del Ministro dell`Interno possono essere rimossi il Sindaco, il Presidente della Provincia o i componenti dei Consigli e delle Giunte.
Viene inoltre dettata una disciplina sanzionatoria per l`abbandono incontrollato o presso siti non autorizzati, sul suolo o nel sottosuolo o nelle acque superficiali o sotterranee, ovvero incendio, di rifiuti pericolosi, speciali e ingombranti domestici e non, di volume pari ad almeno 0.5 metri cubi e con almeno due delle dimensioni di altezza, lunghezza o larghezza superiori a 50 centimetri. Vengono sanzionati i titolari di imprese e i responsabili di enti che abbandonano, scaricano o depositano sul suolo o nel sottosuolo in modo incontrollato e presso siti non autorizzati, o incendiano i rifiuti, o li immettono nelle acque superficiali o sotterranee, con la reclusione da tre mesi a quattro anni se si tratta di rifiuti non pericolosi e con la reclusione da sei mesi a cinque anni se si tratta di rifiuti pericolosi.
Sono previsti, altresì, incentivi per la realizzazione di inceneritori ed, in particolare, viene differito al 31 dicembre 2009 il termine di riapertura per la concessione dei finanziamenti e degli incentivi pubblici in tema di fonti rinnovabili, estesa anche agli impianti entrati in esercizio fino alla data del 31 dicembre 2008.
Regioni e Province autonome hanno espresso sul testo parere favorevole condizionato all`accoglimento di specifiche proposte emendative allegate al parere, ugualmente l`ANCI, mentre l`UPI ha espresso parere negativo, rilevando forti criticità (illustrate in un apposito documento allegato), in particolare, sulla norma relativa al commissariamento degli Enti locali.
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è stato esaminato, inoltre, il seguente punto non all`ordine del giorno.
Argomento:
Parere sulla proposta di delibera CIPE di attuazione del Fondo infrastrutture di cui all`articolo 18, comma 1, lett. b) del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185 recante “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale””.
Esiti: Parere favorevole
Approfondimenti:
L`art. 18, comma 1, lett.b, del decreto legge 185/08 sulle “Misure urgenti per i sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale””, approvato con la fiducia in prima lettura dalla Camera dei Deputati ed attualmente all`esame del Senato (DDL1315/S), prevede, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento l`assegnazione da parte del CIPE di una parte delle risorse del Fondo aree sottoutilizzate (FAS) al Fondo infrastrutture di cui all`art.6 quinquies del DL 112/08, convertito dalla L.133/08, anche per la messa in sicurezza delle scuole, per le opere di risanamento ambientale, per l`edilizia carceraria, per le infrastrutture museali ed archeologiche e le infrastrutture strategiche per la viabilità.
Le Regioni hanno espresso sullo Schema di delibera CIPE di attuazione del Fondo, parere tecnico favorevole, al fine di consentire l`adozione della delibera da parte del CIPE, a condizione che “sia confermato che le risorse stanziate riguardando soltanto la parte di competenza dello Stato e che esse siano coinvolte preventivamente nella definizione e attribuzione delle ulteriori risorse previste dall`articolo 18 del DL n. 185/08“. gli Enti locali hanno espresso un parere favorevole, sottolineando “la necessità di una correzione del metodo utilizzato che preveda il loro coinvolgimento nella distribuzione delle risorse specie se concernenti materie di interesse delle comunità locali, come l`edilizia scolastica””.
In proposito il Governo, come specificato nelle premesse al parere, nel precisare che le risorse previste nella proposta di delibera in esame sono di competenza statale, ha assicurato, entro la metà del mese di gennaio, l`attivazione del confronto con le Regioni e gli Enti locali per condividere la riprogrammazione dei Fondi comunitari e l`attuazione delle disposizioni contenute nell`articolo 18 del DL 185/08.
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Sono state rese, altresì, le previste informative in merito alla relazione per il CIPE concernente la proposta di individuazione e allocazione delle risorse per le Zone Franche Urbane (ZFU) e alla direttiva concernente indirizzi per prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità di elementi anche non strutturali negli edifici scolastici.
Esiti Conferenza Stato-Regioni 18 dicembre 2008
Esiti Conferenza Unificata 18 dicembre 2008
Si veda precedente del 17 dicembre 2008.
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