Arcus “Società per lo sviluppo dell`arte, della cultura e dello spettacolo””, costituita ai sensi della legge n. 291 del 16 ottobre 2003 con atto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, è una società per azioni pubblica il cui obiettivo principale è quello di sostenere progetti importanti e ambiziosi concernenti il mondo dei beni e delle attività culturali e dello spettacolo, anche nelle sue possibili interrelazioni con le infrastrutture strategiche del Paese.
La società, in particolare, si avvale delle risorse di cui all`articolo 60 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Legge Finanziaria 2003).
La norma dispone che “il 3% degli stanziamenti previsti per le infrastrutture è destinato alla spesa per la tutela e gli interventi a favore dei beni e delle attività culturali. Con regolamento del Ministro per i beni e le attività culturali, da emanare ai sensi dell`art. 17, comma 3, della L. 400/88, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono definiti i criteri e le modalità per l`utilizzo e la destinazione della quota percentuale di cui al precedente periodo””.
Oltre a tale percentuale, Arcus può ricevere finanziamenti dall`Unione Europea, dallo Stato e da altri soggetti pubblici e privati.
Dall`anno in cui è stata costituita ad oggi, la Società non ha prodotto i risultati sperati.
Ciò è dovuto, tra l`altro, all`assenza per tutto questo tempo del relativo regolamento di attuazione che stabilisse regole chiare sulle modalità di scelta e finanziamento degli interventi.
La stessa Corte dei Conti, in sede di controllo annuale sulla gestione finanziaria della società, ha sollevato pesanti rilievi tanto che dal 2006 essa è in stato di commissariamento.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 270 del 18 novembre 2008 del relativo regolamento, Arcus riprende avvio.
Il decreto fissa i criteri e le modalità per l`utilizzazione degli stanziamenti infrastrutturali.
Entro il 28 febbraio di ogni anno il Ministro per i beni e le attività culturali e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti indicano gli obiettivi di prioritario interesse ed i criteri per la selezione degli interventi sulla base di finalità indicate nel decreto in commento all`articolo 3.
Entro il 30 aprile i soggetti interessati ad interventi inviano le proposte ad Arcus S.p.a.
Tra i soggetti legittimati a presentare le domande per ottenere i finanziamenti non sono più ricompresi i privati e le aziende con fini di lucro.
Anche i comuni per gli interventi di loro competenza sono chiamati a inviare le proposte entro la data suddetta, la proposta deve essere corredata dalla relativa documentazione istruttoria consistente in una puntuale relazione per ciascun intervento proposto ed in uno schema riepilogativo complessivo.
La predetta documentazione dovrà dar conto delle caratteristiche di ciascuna proposta e della coerenza con le finalità indicate in modo da consentire di evidenziare per ciascuna proposta gli elementi di concreta fattibilità tecnica ed economica, sulla base di costi previamente documentati e congruamente definiti, ed i risultati attesi.
Dalla predetta documentazione deve emergere, altresì, ogni eventuale possibile integrazione o connessione con proposte già presentate o interventi in corso di realizzazione.
Tra le principali novità del regolamento vi è l`attenzione al paesaggio, settore precedentemente non toccato.
Nello specifico, nella ripartizione dei finanziamenti, almeno il 50% andrà per il sostegno del patrimonio culturale; non inferiore al 30 % la quota per la tutela del paesaggio; non superiore al 20 % la quota per la cultura e lo spettacolo.