Finalmente dopo mesi di discussione, durante il Consiglio ECOFIN di marzo, la Germania ha accettato di dare la possibilità ai Paesi interessati di rendere permanente l’aliquota Iva ridotta per i servizi ad alta intensità di manodopera, tra cui le ristrutturazioni edilizie.
L’accordo politico prevede che tutti gli Stati membri, mediante la modifica della direttiva 2006/112/CE, debbano avere la possibilità di applicare a titolo permanente aliquote Iva ridotte per la riparazione e la ristrutturazione di abitazioni private, esclusi i materiali che costituiscono una parte significativa del valore del servizio reso.
La Germania ha accettato di votare a favore in cambio di limitare la possibilità di estendere in futuro l’aliquota ridotta anche ai beni e servizi ambientali. In un’altra proposta della Commissione figuravano infatti altre modifiche rilevanti per il settore delle costruzioni quali l’applicazione di un tasso IVA ridotto per i servizi volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici (audit energetici, ispezioni, certificazioni) e per la fornitura di prodotti che consentono risparmi di energia, impianti o sistemi installati da personale qualificato, (ad esempio: prodotti isolanti, porte e finestre ad alta capacità di isolamento, pannelli solari e fotovoltaici, sistemi di controllo per gli impianti centralizzati di riscaldamento e produzione di acqua calda, pompe di calore). Ma, come detto, per queste misure bisognerà vedere se in futuro la Commissione europea riterrà opportuno presentare una nuova proposta di direttiva.