CONSIGLIO DEI MINISTRI
Il Consiglio dei Ministri nella seduta del
1° aprile u.s., n. 43, ha definito, tra l`altro, le linee su cui si muoverà l`intervento congiunto dello Stato, delle Regioni e dei Comuni sulla questione del piano-casa.
In considerazione della materia e della competenza dei singoli livelli di governo, è stata raggiunta in sede di Conferenza unificata un`intesa fra Governo ed enti territoriali che il Consiglio ha collegialmente condiviso.
Prendendo atto dell`esigenza di varare interventi di politica abitativa sia per rilanciare l`economia che per corrispondere a bisogni di famiglie e cittadini, l`intesa prevede che le Regioni approvino nel termine di tre mesi proprie leggi per disciplinare interventi volti a migliorare la qualità architettonica ed il risparmio energetico, entro il limite del venti per cento della volumetria esistente, di edifici residenziali uni-bifamiliari o comunque di cubatura non superiore a 1000 metri; le leggi regionali disciplineranno altresì interventi straordinari di demolizione e ricostruzione, con ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del trentacinque per cento della volumetria esistente, al fine di migliorarne qualità architettonica ed efficienza energetica, nonchè di utilizzare energie rinnovabili. Saranno esclusi da questi interventi tutti gli edifici abusivi ed i centri storici, nonchè altre aree che le Regioni riterranno opportuno rendere inalterabili.
Il ruolo dello Stato si esplicherà con il varo di un prossimo decreto-legge che al fine di velocizzare e semplificare le procedure rimuoverà, ove possibile ed opportuno (nonchè d`intesa con le Regioni), i vincoli superabili. Il Governo avvierà in sinergia con Regioni ed autonomie locali uno studio per un ulteriore intervento di politica abitativa teso a soddisfare il fabbisogno di soggetti disagiati che abbiano difficoltà ad accedere al libero mercato degli immobili in affitto. Particolare attenzione, infine, sarà dedicata alla tutela della sicurezza del lavoro nei cantieri.
Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 6 aprile u.s., n. 44, appositamente riunito in via straordinaria, ha deliberato lo stato di emergenza al fine di consentire il pieno ed ottimale coordinamento degli interventi di protezione civile e di supporto economico, sanitario ed emergenziale alle popolazioni dei territori della Regione Abruzzo colpiti dal sisma della scorsa notte, in primo luogo la provincia e la città de l`Aquila ed i comuni limitrofi.