L`Aula della Camera dei Deputati ha esaminato la Relazione sulla partecipazione dell`Italia all`Unione europea per l`anno 2007 (DOC. LXXXVII, n. 1) ed ha approvato un`apposita Risoluzione (n. 6-00021, primo firmatario l`On. Elena Centemero del Gruppo parlamentare PdL).
Nelle premesse all`Atto di indirizzo viene sottolineato, tra l`altro, che:
– occorre promuovere una partecipazione più attiva del Parlamento italiano al processo di formazione delle politiche e della normativa europee, avvalendosi sia degli strumenti previsti dai trattati e dalla normativa nazionale vigente che delle nuove procedure prospettate dal Trattato di Lisbona;
– occorre rendere ancora più sistematico e tempestivo l`esame di progetti di atti comunitari e di questioni prioritarie all`attenzione delle Istituzioni europee, anche valutando la possibilità di rivedere i meccanismi previsti dal regolamento della Camera, con particolare riferimento al ruolo della Commissione politiche dell`UE;
– la Camera ha, altresì, consolidato il dialogo politico con la Commissione europea, mediante la trasmissione diretta dei propri atti di indirizzo in materia europea e la ricezione delle relative osservazioni della medesima Commissione.
Con la Risoluzione, in particolare, si impegna il Governo ad assicurare che le prossime Relazioni annuali sulla partecipazione dell`Italia all`Unione europea:
– siano presentate entro il termine del 31 gennaio di ogni anno, termine previsto dall`articolo 15 della L.11/05 e siano redatte secondo criteri più omogenei ed in forma più sintetica;
– rechino specifica indicazione, in conformità al dettato dell`articolo 15 della legge n. 11 del 2005, degli orientamenti che il Governo intende assumere con riferimento agli specifici settori di attività dell`Unione europea nell`anno in corso;
– diano adeguatamente e specificamente conto del seguito dato dal Governo agli atti di indirizzo approvati dalle Camere in merito alla formazione delle politiche e della normativa dell`Unione europea nonchè dei casi di apposizione della riserva di esame parlamentare ai sensi dell`articolo 4 della legge n. 11 del 2005.
Inoltre, si impegna, altresì, il Governo:
– a garantire la costante e tempestiva informazione del Parlamento sulle iniziative adottate dal Governo nella cosiddetta fase ascendente del processo decisionale europeo, con particolare riferimento ai temi segnalati nelle risoluzioni approvate annualmente dal Parlamento in merito alla Relazione nonchè al Programma legislativo della Commissione europea e agli altri strumenti di programmazione delle istituzioni europee;
– ad individuare modalità idonee affinchè la trasmissione alle Camere dei progetti di atti comunitari risulti effettivamente qualificata, oltre che tempestiva, secondo quanto previsto dall`articolo 3 della legge n. 11 del 2005, anche mediante la trasmissione di schede o relazioni tecniche sui progetti di atti di maggiore rilevanza;
– a dare maggiore ed autonomo rilievo all`informazione alle Camere concernente le proposte e le materie che risultano inserite all`ordine del giorno delle riunioni del Consiglio dei ministri dell`Unione europea, secondo quanto previsto dall`articolo 3, comma 4, della legge n. 11 del 2005;
– ad incrementare le risorse a disposizione del Comitato interministeriale per gli affari comunitari europei (CIACE), al fine di rafforzare il ruolo nella fase ascendente del nostro Paese, in maniera coordinata con i diversi livelli di governo;
– ad assicurare un`adeguata presenza presso le istituzioni dell`Unione europea di funzionari delle amministrazioni italiane, in qualità di esperti nazionali distaccati (END), secondo la normativa vigente e senza oneri aggiuntivi;
– ad avviare specifiche iniziative di formazione e comunicazione volte a promuovere la conoscenza dell`ordinamento e delle politiche europee e del loro impatto sull`Italia.
Si veda precedente del 4 novembre 2008.
Si allega il testo della Risoluzione n. 6-00021.
2035-Testo della Risoluzione.pdfApri