Il Gruppo Banca Mondiale ha approvato nuovi strumenti operativi che, nel prossimo triennio, concorreranno ad accrescere sensibilmente l’investimento nel settore delle infrastrutture:
1) Il Sustainable Infrastructure Action Plan ;
2) l’Infrastructure Recovery and Assets Platform (INFRA);
3) L’Infrastructure Crisis Facility (ICF).
1) – Il Sustainable Infrastructure Acton Plan (SIAP), approvato nell’Ottobre 2008, è uno strumento programmatico che prevede da parte di Banca Mondiale, per il periodo 2009-2011, un investimento per progetti in infrastrutture compreso tra i 59 ed i 72 miliardi di U$, con una leva finanziaria minima attesa di oltre 109 miliardi di U$.
Il SIAP definisce i 4 settori chiave in cui la Banca Mondiale concentrerà la propria attività in infrastrutture nel corso del prossimo triennio: l’energia, i trasporti, la gestione delle risorse idriche e l’Infomation and Communication Technology (ICT). Nella fase di pianificazione e realizzazione delle opere, il SIAP prevede che, in futuro, Banca Mondiale valuterà i progetti non soltanto sotto il profilo del loro impatto economico sullo sviluppo, ma anche di quello ambientale e sociale, secondo un approccio che è stato definito di “Triple Bottom Line”.
Nel SIAP Banca Mondiale definisce i principi della propria azionecombinata con gli altri Organismi multilaterali e bilaterali attivi nella cooperazione internazionale, finalizzata ad evitare sovrapposizioni, rendendo possibile la massimizzazione dell’efficacia dei progetti finanziati.
2) – L’Infrastructure Recovery and Assets Platform (INFRA) lanciata in occasionedello Spring Meeting di Banca Mondiale, di cui si allega documento programmatico (All. 1), è una piattaforma operativa mirante a consentire ai Paesi emergenti una più rapida ripresa dall’attuale crisi finanziaria, mediante il rilancio degli investimenti nel settore delle infrastrutture. Si stime che, attraverso INFRA, l’investimento per infrastrutture dovrebbe raggiungere entro il 2011 i 45 miliardi di U$.
INFRA, metterà a disposizione dei Governi partner strumenti finanziari e di assistenza tecnica per terminare opere infrastrutturali in corso di realizzazione, incentivare iniziative di Public Private Partnership, sostenere la realizzazione e la progettazione di nuove opere, oltre a finanziare programmi nazionali di sostegno al settore.
La Piattaforma includerà attività tendenti ad espandere l’accesso all’energia nei paesi più poveri, i cosiddetti Low Income Countries, attraverso la Energy for the Poor Initiative (EFPI) ed incentiverà altresì l’espansione degli investimenti nelle energie pulite.
Maggiori informazioni relative al Programma INFRA sono disponibili sul sito di Banca Mondiale, nonché al seguente link
www.worldbank.org/infra
3) – L’Infrastructure Crisis Facility, di cui si allega Comunicato stampa(All.2,) è uno strumento anticiclico creato nel Dicembre 2008 dall’International Finance Corporation (IFC), appartenente al Gruppo Banca Mondiale. L’Infrastructure Crisis Facility persegue il fine di favorire l’accesso al credito di operatori privati per la realizzazione di progetti in infrastrutture nei Mercati emergenti.
Il programma prevede uno stanziamento di oltre 300 milioni di U$ in equity ed 2 miliardi di U$ per progetti in co-financing. L’IFC stima che, nel prossimo triennio, il Programma consentirà di attrarre investimenti privati pari a 10 Miliardi di U$.
Per approfondire l’Infrastructure Crisis Facility è possibile visionale il sito dell’International Finance Corporation (IFC) o direttamente al link:
www.ifc.org/financialcrisis
Allegati:
1) – “Infrastructure Recovery and Assets (INFRA) Platform- A Response to Support Infrastructure during the Crisis” – World Bank Publication, April 2009.
2) – Issue Brief : “Infrastructure Crisis Facility” International Finance Corporation, December 2008.