La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato, nel testo riformulato, una Risoluzione, firmata da esponenti sia della maggioranza sia della minoranza (n.8-00043, primo firmatario l`On. Massimo Vannucci del Gruppo parlamentare PD), sulla questione dei ritardi dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni alle imprese creditirici.
Nelle premesse dell`Atto di indirizzo viene ricordato, tra l`altro, che l`art.9 del decreto legge 185/2008, convertito dalla L.2/2009, ha introdotto una serie di misure volte ad agevolare il pagamento in tempi certi dei crediti vantati dalle imprese da parte della pubblica amministrazione. In particolare, viene evidenziato che il comma 3 della disposizione prevede “ norme per accelerare, anche attraverso garanzie prestate da imprese di assicurazione e dalla SACE SpA, i pagamenti da parte della Pubblica amministrazione e dispone la certificazione del credito per lo smobilizzo pro soluto, rimettendo la definizione delle modalità attuative della norma ad un decreto del Ministro dell`Economia e delle Finanze da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge””, mentre “comma 3-bis del medesimo articolo 9 prevede la possibilità – e non l`obbligo – da parte delle Regioni ed Enti locali di certificare, ai creditori che prestino istanza, l`esigibilità di crediti relativi a somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti, al fine di consentire la cessione pro soluto a favore di banche o di intermediari finanziari riconosciuti dalla legislazione vigente anche in deroga a diversa previsione contrattuale””.
Al riguardo viene, peraltro, rilevato che le misure richiamate non stanno trovando concreta attuazione e viene, quindi, chiesto l`impegno del Governo, in particolare, a:
– “emanare il previsto decreto di attuazione dell`articolo 9, comma 3 del decreto legge n.185 del 2008, al fine di favorire il finanziamento delle attività economiche, garantendo, in particolare, liquidità alle imprese che vantano crediti nei confronti di Amministrazioni pubbliche per la fornitura di beni e servizi, e del comma 3-bis per le parti ritenute utili””;
– “valutare l`opportunità di modificare la disposizione dell`articolo 9, comma 3-bis, del decreto legge n.185 del 2008 in modo da rendere inequivoco che gli Enti locali sono tenuti a rilasciare la certificazione alle imprese creditrici del carattere certo, liquido ed esigibile dei crediti vantati””;
– “valutare l`opportunità di individuare modalità volte ad escludere, fermo restando il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, dai saldi utili ai fini del patto di stabilità interni i pagamenti a residui per spese di investimento effettuati nei limiti delle disponibilità di cassa a fronte di impegni regolarmente assunti ai sensi dell`articolo 183 T.U. degli Enti locali””.
In allegato il testo della Risoluzione approvata e della relativa discussione.
2052-Testo della Risoluzione e della discussione.pdfApri