Le nuove regole restrittive per la compensazione dei crediti IVA per importi superiori a 10.000 euro annui, introdotte dal Decreto Legge 1° luglio 2009, n.78 (cd. “Manovra d’estate”), avranno effetto solo a decorrere dal 1° gennaio 2010. Sino a tale data continueranno pertanto ad applicarsi le ordinarie modalità di esercizio delle compensazioni.
Così precisa l’Agenzia delle Entrate con un
Comunicato Stampa del 2 luglio 2009 (
cfr.
Allegato 1), risolvendo positivamente le incertezze riguardanti la decorrenza delle suddette modifiche apportate dall’art.10 del citato D.L. 78/2009, in base alle quali, tra l’altro, la compensazione del credito IVA (annuale o trimestrale) per importi superiori a 10.000 euro annui può essere effettuata solo a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione, o dell’istanza da cui emerge il credito (
cfr. “Manovra d`estate”” – Decreto Legge 78/2009 – Misure Fiscali del 2 luglio 2009).
In tal ambito, anche al fine di evitare disparità di trattamento tra i contribuenti che hanno già compensato il credito entro il 16 giugno scorso e quelli che, invece, non hanno ancora esaurito il credito precedentemente maturato, l’Agenzia delle Entrate precisa che le nuove regole di compensazione del credito IVA, sia esso annuale o trimestrale, troveranno concreta applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2010. Pertanto, sino al 31 dicembre 2009, continueranno ad applicarsi le ordinarie modalità di esercizio delle compensazioni (ivi compresi i versamenti in scadenza nell’attuale mese di luglio 2009, che non vengono quindi interessati dalle modifiche introdotte).
Si evidenzia, infine, che con un ulteriore Comunicato Stampa, sempre del 2 luglio 2009 (cfr. Allegato 2), l’Agenzia delle Entrate precisa che la possibilità di versare ratealmente la maggiore IVA dovuta a seguito dell’adeguamento ai risultati degli Studi di Settore, anch’essa introdotta dal citato D.L. 78/2009, è applicabile già a partire dalla prossima scadenza del mese di luglio 2009.
1005-Ulteriore Comunicato Stampa 2 luglio 2009.pdfApri
1005-Comunicato Stampa del 2 luglio 2009.pdfApri