Il Ministero del lavoro risponde ad interpello sulla possibilità di assumere con contratto a tempo determinato un lavoratore disabile.
Il Ministero del Lavoro, con l’allegata nota n. 66 del 31 luglio scorso, ha chiarito, in risposta ad un interpello formulato dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro circa la possibilità di assumere con contratto a tempo determinato un lavoratore disabile, che la disciplina afferente il rapporto di lavoro dei disabili obbligatoriamente assunti è ispirata all’esigenza di garantire che l’inserimento di tali soggetti sia il più possibile conforme alle capacità lavorative degli stessi.
Quello che rileva, pertanto, è l’inserimento al lavoro di tali soggetti, non risultando menzionata espressamente quale tipologia contrattuale debba obbligatoriamente essere scelta per perseguirlo.
Il dicastero, infatti, ha parimenti affermato che non vi sono precisi divieti o prescrizioni circa determinate fattispecie contrattuali da utilizzarsi per l’assunzione dei disabili, i cui trattamenti economici e normativi sono quelli previsti dalle leggi e dai contratti collettivi.
Nel senso sopra esposto anche l’orientamento della Suprema Corte di Cassazione che più volte si è espressa sul punto, non considerando incompatibile col sistema del collocamento obbligatorio l’apposizione di un termine di durata al contratto di lavoro.
Quanto ai risvolti che l’assunzione a tempo determinato ha sulla copertura della quota di riserva, il dicastero ha rilevato che, in base al disposto dell’art. 4 della L. 68/1999, non sono computabili tra i dipendenti i soggetti assunti con un contratto a tempo determinato di durata non superiore a mesi, pertanto questi soggetti non potranno essere computati nella quota di riserva.
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