In Aula del Senato sono state discussi alcuni Atti di indirizzo sull`utilizzo dei fondi FAS e sulla questione meridionale ed approvata, infine, la Mozione della maggioranza (n.55 – primo firmatario il Sen. Maurizio Gasparri Presidente del Gruppo parlamentare PdL) nella quale viene evidenziato, tra le altre questioni in premessa che:
– lo sviluppo delle aree meridionali rappresenta una priorità, in particolare nell`attuale fase di crisi economica internazionale il superamento della quale presuppone che si riduca il divario territoriale che storicamente ha caratterizzato il nostro Paese;
– gli strumenti di intervento in favore dell`economia meridionale, pur riuscendo a garantire il raggiungimento di alcuni importanti obiettivi, si sono rivelati nel complesso insoddisfacenti;
– la qualità e l`efficacia degli interventi in favore del Sud si è significativamente ridotta nella stagione dell`intervento ordinario;
– è necessario definire una nuova strategia per affrontare la questione meridionale che, superando l`approccio assistenziale e interventista, rappresenti uno stimolo e non un peso per le altre aree del Paese. Una strategia che punti sul recupero spontaneo della competitività del Mezzogiorno, attraverso l`eliminazione di quei fattori – sicurezza pubblica, dotazione infrastrutturale, capitale umano – che rendono meno attraente l`investimento produttivo al Sud;
– la strategia di rilancio della competitività meridionale richiede misure con un orizzonte temporale di medio periodo e deve pertanto essere accompagnato da interventi immediati idonei ad attivare sin da subito processi di crescita e sviluppo;
– è necessario spostare il baricentro della politica in favore del Mezzogiorno verso incentivi di carattere non discrezionale al fine di ridurre i costi di transazione e di intermediazione che hanno sinora ridotto l`efficacia delle misure adottate. In questa prospettiva, occorre verificare la praticabilità di misure di vantaggio fiscale per le iniziative imprenditoriali nel Mezzogiorno nonchè puntare su una forma di contrattazione decentrata in grado di valorizzare le particolari condizioni di contesto vigenti al Sud e di favorire l`occupazione;
– nell`immediato, il Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS), istituito con la legge n. 289 del 2002 (legge finanziaria per il 2003), rappresenta un imprescindibile strumento di governo della politica regionale nazionale per la realizzazione degli investimenti nelle aree sottoutilizzate del Paese;
– è necessaria una strategia unitaria nella programmazione degli interventi che permetta di realizzare una politica regionale nazionale coerente con i principi e le regole comunitarie e di conseguire una maggiore capacità di spesa in conto capitale, condizione essenziale per soddisfare anche il principio di addizionalità, scaturente dagli impegni assunti dall`Italia con l`Unione europea;
– la legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria per il 2004), nel rimodulare le modalità applicative del fondo, al fine di un maggiore equilibrio tra incentivi e investimenti a favore di questi ultimi, ha affidato al FAS l`obiettivo di accelerare la spesa in conto capitale, prevedendo che questo sia incluso tra i criteri che presiedono alla rimodulazione delle risorse. In particolare, per gli interventi infrastrutturali ha stabilito che la loro attuazione avvenga secondo le procedure previste dagli accordi di programma quadro, con priorità per gli interventi nei settori della sicurezza, dei trasporti, della ricerca, dell`acqua e del rischio idrogeologico;
si impegna pertanto il Governo a :
– a predisporre un Piano per il Mezzogiorno che concentri l`attenzione sui fattori critici che riducono la competitività del Mezzogiorno;
– a predisporre un provvedimento che, contemporaneamente al decollo del federalismo fiscale, agevoli fiscalmente le iniziative imprenditoriali del Mezzogiorno;
– a confermare i principi generali di riparto delle risorse tra Mezzogiorno e Centro Nord (rispettivamente 85 e 15 per cento), già affermati dall`articolo 6-quater del decreto-legge n. 112 del 2008, nonchè, per quelle destinate agli investimenti pubblici in infrastrutture materiali e immateriali secondo le procedure fissate dalla legge n. 208 del 1998, il consolidato criterio di distribuzione tra amministrazioni centrali e Regioni (pari rispettivamente al 20 e all`80 per cento), al contempo ponendo in essere tutte le misure ritenute idonee, in accordo con le Regioni stesse, a garantire il più sollecito ed efficiente uso delle risorse di cui al FAS;
– a garantire che le risorse disponibili siano orientate alla finalità della riduzione del divario economico tra le diverse aree del Paese, dando priorità alla necessità di recuperare tale divario con tutte le misure ritenute più idonee;
– a portare a termine tempestivamente il processo di ricognizione e riprogrammazione delle risorse finanziarie di cui agli articoli 6-quater, 6-quinques e 6-sexies del decreto-legge n. 112 del 2008, occorrente per la concentrazione su interventi di rilevanza strategica nazionale delle misure finalizzate allo sviluppo effettivo ed attento alle diverse peculiarità territoriali delle diverse aree del territorio nazionale.
Si allega il testo della Mozione approvata n. 1-00055.
2737-Testo della Mozione.pdfApri