La Conferenza Unificata nella seduta del 29 ottobre scorso ha sancito l`intesa sull`Allegato Infrastrutture al Documento di programmazione economica e finanziaria 2010-2013 (si veda precedente “in Evidenza” del 22 luglio 2009).
Le Regioni hanno espresso sul testo alcune osservazioni in un apposito documento allegato all`atto dell`intesa. Nello stesso viene rilevato, in particolare, che l`Allegato Infrastrutture “non fornisce indicazioni nè precise, nè chiare e con ciò non consente di costruire un piano programmatico certo degli interventi. Tale aspetto negativo ha riflessi anche sulla pianificazione dell`allocazione delle risorse regionali proprie destinate ad integrare le risorse statali””.
Al riguardo, viene quindi chiesto l`impegno del Governo ad accogliere formalmente il rilievo suddetto, modificando l`Allegato Infrastrutture.
In considerazione della sottrazione dai Fondi FAS di 12,356 miliardi e della limitatezza delle risorse appostate per il triennio 2010-2012, quantificate in 9,4 miliardi di euro, viene inoltre chiesto che siano rese immediatamente disponibili le risorse dei FAS regionali, nonchè resi noti i tiraggi di cassa consentiti, al fine di permettere l`avvio di quelle opere che le Regioni hanno programmato di finanziare con i FAS.
Viene, altresì, ricordato il vincolo fortemente limitativo della spesa ammissibile generato dal Patto di Stabilita, che nell`attuale momento di recessione risulterebbe non accettabile, con riferimento, in particolare, alla questione degli investimenti, sulla quale viene auspicata la ricerca di una rapida risoluzione nell`ambito del Ministero dell`Economia.
In merito all`esiguità delle risorse disponibili ed al meccanismo individuato nelle procedure di spesa, viene evidenziato che “il meccanismo vigente ha in sè la tara dei residui passivi, congelando risorse, anche cospicue, su interventi che magari avanzano lentamente o addirittura subiscono blocchi temporanei anche significativi””. In proposito, viene ipotizzato, quindi, un meccanismo diverso, sul modello di un fondo unico rotativo “che alimenti in modo dinamico i singoli interventi in rapporto allo stato di avanzamento di ciascuno””.
Su tali punti viene chiesto l`impegno formale del Governo ad accogliere le osservazioni mosse e ad attuarle in occasione della prossima manovra finanziaria.
Un ulteriore rilievo mosso riguarda il piano organico sul trasporto pubblico locale, che ad avviso delle Regioni dovrebbe avere “maggiore respiro”” ed interessare l`intero comparto del trasporto pubblico locale e regionale, su ferro e su gomma. Il Piano dovrebbe, inoltre, preoccuparsi di sostenere, non solo “il risanamento gestionale ed economico delle imprese su ferro e su gomma ma anche e soprattutto lo sviluppo dei servizi””, quindi il potenziamento e l`ammodernamento del materiale rotabile. Al riguardo, viene ricordato che da tempo le Regioni hanno proposto l`adozione di un paino straordinario decennale dotato di un fondo speciale rotativo per il trasporto pubblico locale, al fine di affrontare in modo organico e strutturale l`emergenza del settore, compreso il tema delle infrastrutture e del trasporto rapido di massa.
Anche a questo riguardo, viene chiesto l`impegno formale del Governo ad accogliere l`osservazione espressa, apportando le necessarie modifiche normative entro il 2009.
Nel testo viene, inoltre, ritenuto fortemente condizionante ai fini della formulazione dell`Intesa che le opere e le priorità inserite negli Accordi integrativi dell`Intesa Istituzionale Quadro del 2001 siano state sostanzialmente ignorate nell`ambito dell`Allegato Infrastrutture.
Nel merito viene, quindi, subordinata l`espressione dell`Intesa medesima all`impegno formale del Governo a prevedere nell`Allegato Infrastrutture le opere e priorità suddette.
Riguardo alle richieste delle Regioni, il Ministero delle Infrastrutture, come si rileva dalle premesse dell`atto dell`Intesa, ha rilevato di aver recepito tutte le osservazioni delle Regioni e di averle suddivise in tre grandi filoni; il primo relativo alle precisazioni sulle tipologie degli interventi già inseriti nel Piano delle infrastrutture strategiche; il secondo relativo alle richieste di inserimento di proposte progettuali che non sono adeguatamente specificate; il terzo, relativo alle richieste di nuovi inserimenti e di aver corretto tutte le parti dell`Allegato che presentavano gli errori materiali segnalati dalle Regioni.
Il Ministero ha, altresì, assicurato l`inserimento, sia nell`Allegato Infrastrutture, sia negli atti aggiuntivi all`Intesa generale-Quadro di tutte le osservazioni formulate dalle Regioni, istruendo un unico atto da sottoporre all`esame del CIPE e consegnando in seduta il documento relativo alle “Attività della struttura tecnica di Missione a valle delle indicazioni finora pervenute dalle singole Regioni””(allegato 2 dell`Intesa).
All`Intesa sono state, inoltre, allegate alcune note contenenti indicazioni e richieste provenienti da singole Regioni (Emilia Romagna, Marche, Molise, Toscana, Veneto e Valle d`Aosta), espressamente citate nelle premesse dell`atto.