In Aula della Camera dei Deputati è stata presentata una interpellanza urgente (2-00544, firmatari gli On. Mauro Libè e Michele Giuseppe Vietti del Gruppo parlamentare UdC), sullo stato di avanzamento dei lavori relativi al piano strategico delle infrastrutture.
Nella stessa viene evidenziato, in premessa, che da una ricerca effettuata risulta che il 43 per cento delle opere annunciate dal Governo risulta essere ancora senza copertura finanziaria, e solo il 3,6 per cento dei lavori previsti nel 2001 è stato completato, gravando ulteriormente su un ritardo infrastrutturale già rilevante, e sui costi aggiuntivi che le stesse imprese si trovano a dover affrontare, data la carenza delle infrastrutture di trasporto.
Al riguardo, viene ricordato che per il piano di sviluppo infrastrutturale approvato dal Cipe nelle ultime deliberazioni, sono stati stanziati 116,2 miliardi di euro, a fronte di una disponibilità effettiva di soli 66 miliardi.
Nell`Atto di controllo viene, quindi, chiesto quale sia ad oggi l`effettivo stato di avanzamento dei lavori in riferimento al piano strategico delle infrastrutture e come l`Esecutivo intenda intervenire al fine di reperire i fondi necessari al completamento, entro i termini fissati, delle opere inserite nel programma, in particolare per il pacchetto viabilità stradale, strumento fondamentale per lo sviluppo dell`economia del Paese.
Il Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti, Giuseppe Maria Reina, nella sua risposta ha evidenziato preliminarmente che il processo di programmazione economica e finanziaria connessa alla realizzazione di complessi programmi infrastrutturali è esposto alle scelte di politica economica assunte anche in altri settori di intervento pubblico ed ai cicli finanziari.
A tal proposito, ha, quindi, rilevato la necessità di ricostruire compiutamente il quadro programmatico e delle risorse stanziate, ricordando che “con la delibera del CIPE del 6 marzo 2009, n. 10, il CIPE approvava la «Relazione sull`attuazione del Programma infrastrutture strategiche», individuando la variazione della dimensione strategica del programma tra il 2001 ed il 2008 per effetto dell`inserimento nel Programma infrastrutture strategiche di nuove opere secondo le modalità di legge e dell`aggiornamento dei costi””.
Ha, altresì, sottolineato che, sulla base della rilevazione effettuata, “il valore complessivo del programma approvato dal CIPE è pari a circa 116,8 miliardi di euro, la copertura finanziaria è pari al 57 per cento, pari a 66,9 miliardi di euro, articolata per 41,1 miliardi di euro in finanziamenti di tipo pubblico e 25,8 miliardi di euro di origine privata. Il fabbisogno residuo, alla data del marzo 2009, era quantificabile in 49,9 miliardi di euro””.
Nella stessa seduta del 6 marzo 2009, “il CIPE ha deliberato in materia di azioni programmatiche del Governo, assegnando 18.053 milioni di euro del FAS ai fondi nazionali per la realizzazione delle politiche economiche nazionali – tra cui quelle infrastrutturali – determinando, relativamente al Fondo infrastrutture, un`ulteriore integrazione di 5 miliardi di euro, di cui 200 milioni di euro destinati al Piano dell`edilizia carceraria e 1 miliardo di euro al Piano dell`edilizia scolastica””
Nella medesima riunione è stato preso atto del quadro degli interventi del Programma delle infrastrutture strategiche da attivare nel periodo tra il 2009 ed il 2013, scelti dando preminenza alle opere immediatamente attivabili e ripristinando le minime condizioni programmatiche per la ripresa delle attività di programmazione relativamente alle grandi opere.
Il Sottosegretario ha ricordato, quindi, la seduta del 26 giugno in cui il Cipe ha, altresì, esaminato il Fondo infrastrutture ed il quadro di dettaglio delle opere della manovra 2009-2011 e con delibera 52/2009 ha quantificato l`importo di dotazione del Fondo infrastrutture di origine FAS in 7.121 milioni di euro, a cui vanno aggiunti circa 2,3 miliardi di euro di fondi derivanti dalla legge obiettivo, ulteriori finanziamenti quantificati in 460 milioni a favore di RFI Spa e finanziamenti privati per circa 18.172 milioni di euro, riferiti essenzialmente ad opere autostradali.
La stessa delibera ha quantificato le coperture della manovra triennale pari ad un totale di 30.694,2 milioni di euro, così ripartiti: 2.450 milioni dalla legge obiettivo o riallocazione fondi di RFI; 1.068 milioni di euro dal 15 per cento del FAS per il Centro Nord; 6.052 milioni di euro dal FAS per il Mezzogiorno; 18.172 da privati e 2.951 da programmare oltre il 2010.
Il Sottosegretario ha rilevato, al riguardo, che rispetto al fabbisogno finanziario quantificato nel perimetro CIPE con delibera n. 10 del 2009 (sopra menzionata) pari a 49,9 miliardi di euro, “sul valore complessivo di coperture e progetti previsti dalla manovra triennale 2009-2011, l`inserimento di nuove opere consiste in circa 600 milioni di euro, di cui oltre 400 dedicate a piccoli interventi nel Mezzogiorno immediatamente cantierabili. La rimanente copertura, pari a 30 miliardi di euro, è destinata ad opere del perimetro e, quindi, destinata ad abbattere per oltre il 60 per cento proprio quel fabbisogno di 49,9 miliardi di euro””.
Inoltre, “dei circa 30 miliardi di euro a disposizione della manovra triennale, oltre 18 miliardi, cioè oltre il 50 per cento, sono risorse private e di tutta la manovra il riassetto del sistema stradale vale oltre 20 miliardi di euro; il riassetto complessivo del sistema ferroviario vale oltre 6 miliardi di euro e quello delle aree metropolitane oltre 2 miliardi di euro””.
Da ultimo, “tra il 6 marzo 2009 e il 6 novembre 2009, ultima seduta in ordine temporale del CIPE, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha portato all`attenzione ed ha ottenuto l`approvazione del CIPE di lavori ferroviari per circa 11 miliardi di euro, lavori in aree metropolitane e piccoli interventi per circa 2 miliardi di euro e lavori autostradali per circa 6 miliardi di euro””.
Si allegano il testo dell`interpellanza e della relativa risposta.
2774-Testo dell’Interpellanza e relativa risposta.pdfApri