In vista della Commissione Mista Italia-Iraq che si terrà presso il Ministero degli Affari Esteri il 14-15 dicembre 2009, si è svolta nei giorni scorsi una riunione preparatoria da cui è emerso che nel Paese si prospettano numerose opportunità nel settore delle costruzioni.
Il Consiglio dei Ministri iracheno ha recentemente presentato al Parlamento un pacchetto di stimoli attraverso investimenti del valore complessivo di 70 miliardi di dollari, di cui 25 miliardi destinati alla costruzione di 500.000 unità residenziali, 10 miliardi ai trasporti ferroviari e stradali, 4 miliardi alle scuole, 5,5 miliardi ad acquedotti e fognature e 2 miliardi alle strutture sanitarie. I progetti sarebbero finanziati in parte con fondi pubblici ed in parte con investimenti privati in project-financing ed attraverso sistemi di concessione a imprese straniere.
In merito ai trasporti, 10 miliardi di dollari sarebbero destinati alla costruzione, attraverso schemi di partenariato pubblico-privato, di un’autostrada da nord a sud del Paese, di una rete ferroviaria per la cintura urbana di Baghdad e di una rete di strade e ferrovie tra le città sante di Kerbala e Najaf e la capitale. Investimenti diretti privati esterni ed interni, con una limitata partecipazione statale, finanzierebbero invece i seguenti progetti: la costruzione di un nuovo aeroporto a Najaf; l’ammodernamento del porto di Umm Qasr e dell’intero sistema ferroviario e stradale nazionale; e la costruzione e la gestione del porto di Al Faw, che il Governo di Baghdad vorrebbe trasformare in un importante centro di collegamento fra passeggeri, merci e prodotti petroliferi per tutta l’area, la cui progettazione è in fase finale di aggiudicazione da parte di un consorzio italiano di cui fa parte anche l’impresa Impregilo.
Nel settore della sanità pubblica, il Ministero della Sanità iracheno ha elaborato un Piano che prevede la costruzione, nei prossimi anni, di 16 nuovi ospedali, dei quali 14 da 400 posti letto e 2 da 200. La realizzazione di 10 ospedali è già stata affidata ad imprese turche (5), australiane (3) e tedesche (2). Un consorzio di imprese italiane ha presentato un progetto per la realizzazione di alcune delle restanti strutture ospedaliere, per le quali concorrono con imprese giapponesi, tedesche ed inglesi. Prospettive di intervento si aprono comunque nel settore sanitario, in considerazione delle sollecitazioni provenienti da parte irachena ad un intervento di imprese italiane in ragione della loro professionalità.
Infine, il Ministero del Piano iracheno sta elaborando, con il contributo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale – UNIDO, un Master Plan delle zone industriali ancora in fase embrionale.
Si evidenzia infine che nel luglio 2009 è entrato in vigore il Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione Italo-iracheno, firmato nel 2007 e di cui si allega il testo (all. 1), il quale, relativamente al settore delle costruzioni, prevede lo sviluppo della collaborazione fra i due Paesi nell’ambito delle infrastrutture, dell’energia e del turismo (art. 6), per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale (art. 10) e nel settore sanitario (art. 11). Come previsto dal Trattato di Amicizia, il Governo italiano ha varato crediti di aiuto per 400 milioni di Euro a favore dell’Iraq, tesi a finanziare progetti nel Paese, anche nei settori di energia ed infrastrutture, con particolare attenzione alle PMI.
Per ulteriori informazioni in merito ai progetti, si invitano le imprese e le Associazioni a rivolgersi allo scrivente Ufficio (Tel. 0684567434 – 437 – 964;
estero@ance.it).
Allegato: Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione Italo-iracheno