CONSIGLIO DEI MINISTRI
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del
1° marzo u.s. n. 84, ha approvato, tra l`altro, i seguenti provvedimenti:
– il disegno di legge “anticorruzione”” – il cui esame era iniziato nella scorsa seduta – contenente norme volte a rafforzare la prevenzione e la repressione della corruzione e dell`illegalità nella pubblica amministrazione. Il provvedimento, in particolare, prevede:
– il Piano nazionale anticorruzione, predisposto dal Dipartimento della funzione pubblica sulla base dei singoli Piani di azione, nei quali ciascuna amministrazione centrale indica: il grado di esposizione al rischio di corruzione dei propri uffici, le misure organizzative necessarie a fronteggiare tale rischio, le procedure di selezione, formazione e rotazione dei funzionari che operano in settori sensibili e le soluzioni, anche normative, per prevenire ed individuare tempestivamente gli illeciti;
– una Rete nazionale anticorruzione, composta da referenti di ciascuna pubblica amministrazione, che deve fornire al Dipartimento della funzione pubblica elementi per valutare l`idoneità degli strumenti adottati, al fine di definire programmi informativi e formativi per i dipendenti pubblici tali da favorire il corretto esercizio delle funzioni ad essi affidate, nonchè monitorare l`effettiva attuazione dei singoli Piani di azione;
– l`Osservatorio sulla corruzione e gli altri illeciti nella pubblica amministrazione, con compiti di analisi e informazione istituito presso il Dipartimento della funzione pubblica.
Inoltre, nascono nuovi obblighi: per le pubbliche amministrazioni quello di pubblicare sui siti istituzionali informazioni relative a procedimenti amministrativi “sensibili”” (quelli cioè che hanno ad oggetto autorizzazioni, concessioni, appalti pubblici, erogazioni di benefici economici a persone o enti pubblici o privati, concorsi e progressioni di carriera); per le stazioni appaltanti quello di trasmettere, tempestivamente e direttamente all`Autorità di vigilanza, tutti i dati relativi a contratti di lavori, servizi e forniture, al fine di realizzarne l`anagrafe e consentire la conoscibilità, per gli operatori di settore e per gli stessi cittadini, dell`attività contrattuale posta in essere dalla pubblica amministrazione, nonchè dagli altri soggetti tenuti al rispetto della normativa sugli appalti pubblici. Previsti, anche, nuovi controlli sugli enti locali, sia sul piano della funzionalità, che della spesa e dei controlli strategici; per le società partecipate è previsto che l`amministrazione definisca preventivamente gli obiettivi gestionali a cui deve tendere la società partecipata, secondo standa rd qualitativi e quantitativi, e organizzi un idoneo sistema informativo finalizzato a rilevare i rapporti finanziari tra ente proprietario e società, la situazione contabile, gestionale e organizzativa, i contratti di servizio, la qualità dei servizi, il rispetto delle norme di legge sui vincoli di finanza pubblica.
Infine, per assicurare la legalità nella pubblica amministrazione, è previsto che nei casi di rimozione del Presidente della giunta regionale disposta ai sensi dell`articolo 126 della Costituzione, chi abbia ricoperto la carica di Presidente della Regione non possa essere candidato ad alcuna carica elettiva nè ricoprire incarichi di governo o di amministrazione in enti pubblici nazionali o locali. Viene, altresì, ampliato il novero delle sentenze definitive di condanna ostative alla candidatura alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali e alla assunzione di importanti cariche negli enti locali. Fortemente aggravate le sanzioni penali previste per i delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione.
Sul disegno di legge è stata sentita l`Autorità di vigilanza sui lavori pubblici, i cui suggerimenti sono stati in gran parte recepiti.
– lo Schema di disegno di legge comunitaria per il 2010, il principale strumento di adeguamento dell`ordinamento interno agli indirizzi comunitari, che come ogni anno conferisce al Governo le deleghe necessarie a recepire nell`ordinamento nazionale le direttive emanate dall`Unione europea con criteri sia generali che specifici per determinate materie. La previsione che il recepimento avvenga, per tutte le direttive elencate negli allegati, entro i due mesi che precedono il termine di scadenza della direttiva stessa ( una novità introdotta quest`anno) consentirà una regolarizzazione delle prassi ed una minore insorgenza di procedure di infrazione, in linea con il maggior rigore introdotto dal Trattato di Lisbona, recentemente entrato in vigore. Lo schema contiene, come di consueto negli ultimi anni, la cosiddetta clausola di cedevolezza: in considerazione del primario obbligo di adempiere all`impegno con l`Unione, lo Stato regolerà infatti le materie oggetto di delega, anche se di competenza regionale, con disciplina che perderà efficacia davanti a norme regionali emanate successivamente. Lo Schema verrà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni per il parere;
– un disegno di legge che dà seguito all`impegno assunto dall`Italia nei confronti del Fondo monetario internazionale per fronteggiare la crisi e contribuire all`assistenza finanziaria in favore dei Paesi più poveri;
– uno Schema di decreto legislativo che dà attuazione alla delega conferita al Governo dalla legge n.69 del 2009 con l`obiettivo di prevedere disposizioni di dettaglio che consentano ai notai, coerentemente con quanto previsto dal Codice dell`amministrazione digitale, di redigere atti pubblici in formato elettronico, nonchè di sottoscrivere i medesimi atti e le scritture private utilizzando la firma digitale. Il testo verrà trasmesso alle Commissioni parlamentari per il parere;
– uno Schema di regolamento, sul quale verrà sentito il Consiglio di Stato, che abroga il D.P.R. n.303 del 2005 in materia di termini e di responsabili dei procedimenti amministrativi di competenza del Segretariato generale della Presidenza del Consiglio in considerazione della necessità di riformulare la materia alla luce di modifiche normative intervenute.
è stato approvato lo stato d`emergenza per lo sversamento di materiale inquinante nel fiume Lambro. Il Consiglio, poi, al fine di consentire il proseguimento delle operazioni di protezione civile per la messa in sicurezza di alcune grandi dighe, ha prorogato il relativo stato d`emergenza. è stato, altresì, prorogato lo stato d`emergenza dichiarato nella regione Molise per far fronte ai danni causati da eccezionali avversità atmosferiche.