E' stata siglata il 17 febbraio scorso un'intesa tra governo, Regioni, Provincie autonome e parti sociali sulle linee guida per la formazione nel 2010 al fine di individuare tempestivametne alcuni criteri per l'impiego delle risorse finanziarie per la formazione degli inoccupati dei disoccuapti, dei lavoratori in mobilità o temporaneamente sospesi
è stato siglata, il 17 febbraio scorso, un’intesa tra Governo, Regioni, Province autonome e parti sociali sulle “Linee Guida per la formazione nel 2010” al fine di individuare tempestivamente alcuni criteri per l’impiego delle risorse finanziarie per la formazione degli inoccupati, dei disoccupati, dei lavoratori in mobilità o temporaneamente sospesi.
Ferma restando la competenza delle regioni in materia di formazione professionale, le parti sottoscrittrici si impegnano a portare avanti presso le sedi competenti, anche al livello comunitario, i tempi della semplificazione e della gestione dei finanziamenti dei fondi, anche per la formazione continua.
L’obiettivo è anche quello di creare una forte sinergia tra le risorse pubbliche e quelle private, al fine di sostenere l’occupabilità delle persone nell’ambito dei diversi interventi.
All’ultimo di tali linee guida, pertanto, le parti firmatarie hanno riconosciuto un ruolo fondamentale alle parti sociali e agli organismi bilaterali, al fine di favorire gli investimenti formativi.
Per ciò che concerne le linee operative, è stato ribadito il ruolo della cabina di regia istituita presso il Ministero del Lavoro che dovrà, mediante un apposito monitoraggio, fornire i fabbisogni formativi al livello territoriale e settoriale, sul breve periodo, da integrare, poi, con i risultati ottenuti al livello nazionale e internazionale.
Fine fondamentale di tale azione sarà quello di fornire tempestivamente le informazioni e i dati esistenti sulle figure professionali richieste dal mercato del lavoro, per darne tempestiva comunicazione ai soggetti firmatari di accordi sugli ammortizzatori sociali in sede regionale/territoriale, nonché ai servizi competenti per il lavoro e a tutti i soggetti interessati.
Complessivamente, tutto ruota intorno anche alla definizione di un sistema nazionale di competenze, che permetta ai cittadini di utilizzare e convogliare nel migliore dei modi le competenze dai medesimi acquisite, anche questo grazie all’estensione dell’utilizzo del libretto formativo, attraverso una migliore sincronia tra istruzione e formazione-tecnica, nonché tramite il rilancio del contratto di apprendistato.
è stato inoltre concordato di definire, sperimentalmente per il 2010, un sistema di accreditamento su base regionale, secondo criteri fissati al livello nazionale, di valutatori e certificatori e con la valorizzazione delle parti sociali e degli organismi bilaterali, soprattutto per dare impulso all’incontro domanda / offerta di lavoro.
Tutte le competenze acquisite dai soggetti saranno registrate nel libretto formativo.
Il Ministero del Lavoro dovrà convocare le parti firmatarie dell’allegata intesa, al fine di valutare le modalità di attuazione di alcuni aspetti della medesima.
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