In Aula del Senato, è stata presentata nella giornata di ieri, una Mozione (1-00244 – primi firmatari i Senatori Luigi Zanda e Anna Finocchiaro del Gruppo parlamentare PD), sugli interventi di emergenza di cui all`articolo 5 della L. 225/1992 “Istituzione del servizio nazionale della protezione civile”” e sul conseguente uso del potere di ordinanza in deroga ad ogni disposizione vigente.
Nella stessa viene evidenziato, in premessa, che il DL 343/2001, convertito dalla L. 401/2001 recante “Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile””, ha esteso l`applicazione delle disposizioni in tema di emergenza ai grandi eventi facendoli rientrare nella competenza del Dipartimento della protezione civile “dando luogo ad un consistente abuso di atti amministrativi aventi forza derogatoria nei confronti di decine di leggi dello Stato””.
Viene, altresì, rilevato che l`ordinanza di protezione civile è divenuta una sorta di strumento ordinario di governo avente nei suoi settori di applicazione una vera e propria forza di legge, tale da consentire al Governo l`utilizzazione della stessa in tutte quelle circostanze che lo stesso ritiene di poter definire “grande evento””.
Nella mozione viene, poi, ricordato che con norma di interpretazione autentica, il DL 90/2008, convertito dalla L. 123/2008, ha stabilito che le ordinanze aventi ad oggetto la gestione dei “grandi eventi”” non sono soggette al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti.
I firmatari ritengono, inoltre, che il Governo abbia fatto dello schema operativo dell`emergenza e della proposizione dei “grandi eventi”” un vero e proprio sistema di “governo della cosa pubblica””, tanto che negli ultimi dieci anni (tra il 2001 ed il 2009) sono state emanate ben 587 ordinanze, di cui solo una parte minima fa riferimento a calamità naturali o a vere emergenze. Per confermare quanto premesso vengono, quindi, citati alcuni esempi di “abuso dello strumento dell`ordinanza“ .
Sulla base di quanto evidenziato vengono espresse le seguenti considerazioni:
“- l`elenco delle ordinanze di protezione civile aventi ad oggetto l`uso di strumenti d`emergenza anche nei casi di ordinaria amministrazione ricomprende la maggior parte delle quasi 600 ordinanze emanate dal 2001 ad oggi””;
– “è evidente che l`uso improprio delle suddette ordinanze rappresenta un rilevante vulnus della potestà legislativa del Parlamento, considerato che nè la L. 225/1992, nè il DL 234/2001, rendono possibile (nè mai lo avrebbero potuto) un uso così esteso delle ordinanze in deroga, oltre a violare i principi di correttezza costituzionale che per il Capo dello Stato richiedono “la massima chiarezza e l`aderenza a rigorosi criteri di necessità nell`istituire regimi speciali di esercizio di funzioni amministrative, in deroga all`organizzazione ordinaria ed alla legislazione in via permanente ed ordinaria””, come si legge nel documento citato””;
– “l`equiparazione degli “altri grandi eventi, che determinino situazioni di rischio”” alle calamità naturali ed alle catastrofi che per la loro natura devono essere affrontati “con mezzi e poteri straordinari”” e l`estensione dell`applicazione del potere di ordinanza, “alla dichiarazione dei grandi eventi rientranti nella competenza del Dipartimento della protezione civile e diversi da quelli per i quali si rende necessaria la delibera dello stato di emergenza“, hanno reso possibile il ricorso a tutti gli strumenti “in deroga”” previsti dall`ordinamento vigente a causa di un uso distorto del concetto di emergenza“.
Alla luce di tali considerazioni, i firmatari della mozione propongono di “attivare le procedure necessarie per sollevare davanti alla Corte costituzionale conflitto di attribuzione tra il Senato della Repubblica e la Presidenza del Consiglio dei ministri per invasione da parte di quest`ultima della sfera di poteri attribuiti costituzionalmente agli organi del potere legislativo, richiedendo altresì l`annullamento di tutte le ordinanze di protezione civile citate in premessa, degli atti presupposto e dei provvedimenti ad esse successivi e consequenziali“ e con l`impegno del Presidente del Senato di “provvedere a tutti gli adempimenti necessari per l`attivazione del conflitto””.
Si allega il testo della Mozione.
2856-Testo della Mozione.pdfApri