In Aula del Senato sono state discusse ed approvate numerose Mozioni, a firma di esponenti sia della maggioranza sia della minoranza (1-00227, primo firmatario il Sen. Di Giovan Paolo del Gruppo parlamentare PD; 1-00233, primo firmatario il Sen. D`Alia del Gruppo parlamentare UDC; 1-00235, primo firmatario il Sen. Bricolo del Gruppo parlamentare LNP; 1-00236, primo firmatario il Sen. Fleres del Gruppo parlamentare PdL), concernenti iniziative per risolvere i problemi connessi alla situazione carceraria in Italia.
Nelle stesse vengono evidenziate, in premessa, i gravi problemi che affliggono le carceri italiane, dal sovraffollamento delle strutture alle cattive condizioni igieniche ed umanitarie dei detenuti ed, al riguardo, vengono chiesti numerosi impegni al Governo, tra cui, in particolare, per gli aspetti di maggiore interesse, si segnalano:
Nella Mozione 1-00227:
– “ad assumere iniziative, anche di carattere normativo, volte ad attuare, con il più ampio confronto con le forze politiche presenti in Parlamento, una riforma davvero radicale in materia di custodia cautelare preventiva, di tutela dei diritti dei detenuti, di esecuzione della pena e, più in generale, di trattamenti sanzionatori e rieducativi, che preveda:
f) la creazione di istituti «a custodia attenuata» per tossicodipendenti, realizzabili in tempi relativamente brevi anche ricorrendo a forme di convenzioni e intese con il settore privato e del volontariato che già si occupa dei soggetti in trattamento””.
Nella Mozione 1-00233:
– “a predisporre un nuovo piano carceri, rispetto a quello presentato il 27 febbraio 2009 dal capo del Dipartimento dell`amministrazione penitenziaria, con l`indicazione di reali coperture finanziarie e prospettive di una concreta ed efficace attuazione””.
Nella Mozione 1-00235:
– “a considerare prioritaria la realizzazione del «Piano carceri», quale strumento di programmazione coordinata tra il Ministero della Giustizia, le Regioni e gli enti locali territorialmente competenti nel settore dell`edilizia penitenziaria, finalizzato a modernizzare la rete esistente delle strutture carcerarie, ad adeguarla alle effettive esigenze del sistema giudiziario e ad omogeneizzarne la dislocazione nelle diverse aree del territorio nazionale””;
– “a procedere nella realizzazione del Piano carceri in sinergia con il processo di federalismo demaniale prefigurato nella legge delega sul federalismo fiscale n. 42 del 2009, al fine di consentire che, nel quadro unitario delle regole sul funzionamento del sistema penitenziario definite dal Ministero della Giustizia, sia comunque promosso il coinvolgimento degli enti locali territorialmente competenti nella gestione dell`edilizia penitenziaria quale strumento di prevenzione dello stato di isolamento ed abbandono di queste realtà rispetto al contesto di riferimento””.
Nella Mozione 1-00236:
– “ad attuare celermente il Piano carceri che preveda: la chiusura delle strutture non adeguabili a criteri moderni e consoni al rispetto della dignità umana, la vendita delle strutture troppo vetuste e la realizzazione di strutture moderne, in grado di attuare le precipue funzioni dell`espiazione, del recupero e della risocializzazione, l`apertura delle strutture ultimate con spostamento del personale dagli istituti da chiudere e l`utilizzo di formule di project financing“.
Non è stata, invece, approvata, per la contrarietà del Governo, la Mozione (1-00238, primo firmatario il Sen. Luigi Li Gotti del Gruppo parlamentare IdV) dove, tra l`altro, si evidenzia che il Governo ha “tramutato l`iter ordinario del piano carceri – per cui aveva chiesto la collaborazione di Confindustria e dell`Associazione Nazionale Costruttori edili e, addirittura, finanziamenti di privati – in un percorso a tappe forzate, mediante l`inserimento di poteri emergenziali in un decreto-legge che, peraltro, trattava altre materie“.
Al termine della discussione e, conseguente votazione delle suddette Mozioni, è stato approvato un Ordine del Giorno (G1 – testo 2 – primo firmatario il Sen. Di Giovan Paolo del Gruppo parlamentare PD) in cui si invita il Governo a prendere in esame alcune aree di intervento e di proposta, tra cui:
– “recupero delle strutture penitenziarie con interventi infrastrutturali che rendano civile la detenzione e meno stressante l`attività di vigilanza e di recupero degli operatori; redistribuzione del personale di Polizia penitenziaria per una migliore efficienza della loro attivita””`;
– “ricorso immediato allo strumento del project financing per la dismissione di carceri ubicate nei centri storici, in vecchi edifici prebellici che non offrono alcuna garanzia dal punto di vista igienico, e per la realizzazione di nuove e moderne strutture che possano favorire, con la presenza di centri di socializzazione, impianti sportivi, laboratori e aule scolastiche, il percorso rieducativo dei detenuti e che, grazie all`impiego di tecnologie moderne come gli impianti di video-sorveglianza, e di altri accorgimenti, come le camere con docce, che consentano la riduzione di personale per la vigilanza dei reclusi””.
Si allegano i Testi delle Mozioni, dell`Ordine del giorno e la relativa discussione in Aula.
2824-Discussione delle Mozioni.pdfApri
2824-OdG delle Mozioni.pdfApri
2824-Mozioni (n.1-00235; n.1-00236; n.1-00238).pdfApri
2824-Mozioni (n.1-00227; n.1-00233).pdfApri