Si è svolta il 30 marzo scorso l`audizione dell`Ance presso il III Comitato “Inquinamento delle mafie nel settore degli appalti e delle opere pubbliche”” della Commissione bicamerale d`inchiesta sul “Fenomeno della mafia e sulle altre associazioni anche straniere””.
Il Presidente, Ing. Paolo Buzzetti e l’Ing. Vincenzo Bonifati, Incaricato per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio, alla guida della delegazione associativa, hanno illustrato alcune proposte per la sicurezza del territorio e la tutela delle imprese.
In particolare, è stata evidenziata la necessità della creazione, presso ogni Prefettura, di “white list“: elenchi di fornitori non soggetti a rischio di inquinamento mafioso, ai quali possano rivolgersi tutti gli esecutori dei lavori.
Sono i sub-contratti, infatti, più che i contratti principali ad essere maggiormente esposti al rischio di controllo esercitato dalle organizzazioni criminali, specie in settori considerati “vulnerabili”” come l`attività di cava, i noli a caldo, le forniture di calcestruzzo e di bitume, lo smaltimento di rifiuti, i movimenti di terra verso terzi, le discariche.
Ed è proprio a queste attività che la misura va subito applicata. Istituire generici elenchi di fornitori, come si prevede per la ricostruzione in Abruzzo o per i lavori dell`Expo 2015, per i quali si attendono ancora i decreti attuativi, rischia di svuotare l`efficacia della norma, trasformandola in uno dei tanti adempimenti a carico delle imprese.
L`Ance ha chiesto inoltre di avviare un programma di razionalizzazione delle informazioni su subappaltatori e fornitori, prevedendo l`istituzione di una banca dati presso l`Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici,in cui inserire le informazioni più rilevanti relative ai contratti.
L`Associazione costruttori si è detta inoltre favorevole alla tracciabilità dei pagamenti e a standardizzare il cartellino identificativo degli addetti presenti nei cantieri.
Ulteriore elemento di trasparenza è la registrazione dei numeri di targa degli automezzi in transito nei cantieri. A questo proposito l`Ance è impegnata in un progetto di ricerca, con Ispredil e Atecap, per mettere a punto un sistema in grado di rilevare le targhe degli automezzi, accertarne la proprietà e trasferire le informazioni alle autorità competenti.
Si veda precedente del 29 marzo 2010.
In allegato il documento consegnato agli atti del Comitato.
572-Documento audizione ANCE.pdfApri