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Tra le sette azioni ``faro"" della strategia individuate nella Comunicazione previste: la revisione della fiscalità energetica; l'utilizzo dei fondi strutturali per investire nell`efficienza energetica degli edifici; la riduzione degli oneri amministrativi e l'internazionalizzazione delle PMI; l`attuazione del programma di ``flessicurezza"".

Archivio, Governo e Parlamento

Futura Strategia Europa 2020: all`esame del Parlamento il documento della Commissione UE.

11 Marzo 2010
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è all`esame del Parlamento il documento di lavoro della Commissione europea sulla consultazione sulla futura strategia “UE 2020“ (COM 2009/647), a cui ha già fatto seguito in sede europea la Comunicazione “Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva”” (COM 2010/2020), illustrata dal presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, il 3 marzo scorso, che individua in maniera compiuta la strategia stessa. La Comunicazione (che si allega), già presentata dal Governo italiano nei giorni scorsi, arriverà presto all`attenzione del Parlamento.
Nella stessa, volta a promuovere una crescita basata su un maggiore coordinamento delle politiche nazionali, sono individuate tre priorità strategiche: lo sviluppo di un`economia basata sulla conoscenza e sull`innovazione (crescita intelligente), la promozione di un`economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva (crescita sostenibile), nonchè con alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale (crescita inclusiva).
Vengono, inoltre individuati alcuni obiettivi principali, tra cui, l`innalzamento del tasso di occupazione dal 69% al 75%, la destinazione di almeno il 3% del PIL ad investimenti per ricerca e sviluppo (attualmente il 2%), il miglioramento dell`istruzione con aumento dei giovani laureati al 40%, nonchè il raggiungimento degli obiettivi clima/energia 20-20-20 (riduzione emissioni di gas effetto serra del 20%; innalzamento al 20% della quota delle fonti di energia rinnovabile nel consumo finale di energia; miglioramento del 20% dell`efficienza energetica).
Per conseguire tali risultati vengono presentate sette iniziative “faro“ per catalizzare i progressi ottenuti in ciascun ambito tematico, che vedranno l`impegno congiunto di Unione europea e Stati membri.
Tra queste, in particolare, per quanto di maggior interesse, si evidenziano:
– “L`Unione dell`innovazione“ per migliorare le condizioni generali e l`accesso ai finanziamenti per la ricerca e l`innovazione.
Viene previsto, tra l`altro, a livello di UE, l`impegno della Commissione per:
· migliorare il contesto generale per l`innovazione nelle imprese, creando il brevetto unico dell`UE e un tribunale specializzato per i brevetti, migliorando l`accesso delle PMI alla tutela della proprietà intellettuale, accelerando la fissazione di standard interoperabili, agevolando l`accesso al capitale e utilizzando integralmente le strategie incentrate sulla domanda, ad esempio tramite gli appalti pubblici e la regolamentazione intelligente.
Al contempo, gli Stati membri dovranno, tra l`altro:
· riformare i sistemi di R&S e innovazione nazionali e regionali per favorire l`eccellenza e la specializzazione intelligente, intensificare la cooperazione tra università, centri di ricerca e imprese, attuare una programmazione congiunta e rafforzare la cooperazione transnazionale nei settori con un valore aggiunto dell`UE e adeguare opportunamente le procedure di finanziamento nazionali per garantire la diffusione della tecnologia in tutto il territorio dell`UE.
– “Un`Europa efficiente sotto il profilo delle risorse“ per contribuire a scindere la crescita economica dall`uso delle risorse, favorire il passaggio a un`economia a basse emissioni di carbonio, incrementare l`uso delle fonti di energia rinnovabile, modernizzare il settore dei trasporti e promuovere l`efficienza energetica.
La Commissione si adopererà, in particolare, per:
· mobilitare gli strumenti finanziari dell`UE (sviluppo rurale, fondi strutturali, programma quadro di R&S, RTE, BEI, ecc.) nell`ambito di una strategia di finanziamento coerente, che metta insieme i fondi pubblici e privati dell`UE e nazionali;
· potenziare il quadro per l`uso degli strumenti basati sul mercato, tra cui, revisione della fiscalità energetica, quadro per gli aiuti di Stato, promozione di un maggiore uso degli appalti pubblici verdi;
· accelerare l`attuazione di progetti strategici con un alto valore aggiunto europeo per eliminare le strozzature critiche, in particolare le sezioni transfrontaliere e i nodi intermodali (città, porti, piattaforme logistiche);
· adottare e attuare un piano d`azione riveduto in materia di efficienza energetica e promuovere un programma sostanziale per l`uso efficiente delle risorse (in favore delle PMI e delle famiglie) utilizzando i fondi strutturali e gli altri fondi per mobilitare nuovi finanziamenti mediante modelli esistenti di programmi innovativi d`investimento di particolare successo, in modo da far evolvere i modelli di consumo e di produzione.
Tra gli impegni degli Stati membri viene, altresì, previsto:
· la garanzia di un`attuazione coordinata dei progetti infrastrutturali, nell`ambito della rete principale dell`UE, che danno un contributo essenziale all`efficacia del sistema di trasporto globale dell`UE;
· l`utilizzo della normativa, gli standard di rendimento per gli edifici e gli strumenti basati sul mercato, come la fiscalità, le sovvenzioni e gli appalti, per ridurre l`uso dell`energia e delle risorse e utilizzare i fondi strutturali per investire nell`efficienza energetica degli edifici pubblici e in un riciclaggio più efficiente.
– “Una politica industriale per l`era della globalizzazione“ onde migliorare il clima imprenditoriale, specialmente per le PMI, e favorire lo sviluppo di una base industriale solida e sostenibile in grado di competere su scala mondiale.
A livello dell`UE l`impegno sarà volto, in particolare, a:
· definire una politica industriale atta a creare le condizioni migliori per mantenere e sviluppare una base industriale solida, competitiva e diversificata in Europa;
· definire un approccio orizzontale alla politica industriale che combini diversi strumenti politici, tra cui regolamentazione “intelligente””, appalti pubblici modernizzati, regole di concorrenza;
· migliorare il clima imprenditoriale, specialmente per le PMI, riducendo fra l`altro i costi delle transazioni commerciali in Europa, promuovendo i cluster e rendendo più accessibili i finanziamenti;
· promuovere l`internazionalizzazione delle PMI;
· rinnovare la strategia dell`UE per promuovere la responsabilità sociale delle imprese quale elemento fondamentale per garantire la fiducia a lungo termine di dipendenti e consumatori.
A livello nazionale, gli Stati membri dovranno, tra l`altro:
· migliorare il clima imprenditoriale, specialmente per le PMI innovative, anche utilizzando gli appalti pubblici per sostenere gli incentivi all`innovazione;
· ridurre gli oneri amministrativi per le imprese e migliorare la qualità della normativa applicabile alle imprese.
– “Un`agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro“ onde modernizzare i mercati occupazionali e consentire alle persone di migliorare le proprie competenze in tutto l`arco della vita al fine di aumentare la partecipazione al mercato del lavoro e di conciliare meglio l`offerta e la domanda di manodopera, anche tramite la mobilità dei lavoratori.
La Commissione UE s` impegnerà, in particolare, a:
· definire e attuare, insieme alle parti sociali europee, la seconda fase del programma “flessicurezza””, per trovare il modo di gestire meglio le transizioni economiche, lottare contro la disoccupazione e innalzare i tassi di attività;
· adeguare il quadro legislativo, in linea con i principi della regolamentazione “intelligente””, ai modelli di lavoro in evoluzione (orari, lavoratori distaccati, ecc.) e ai nuovi rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro;
· agevolare e promuovere la mobilità della manodopera all`interno dell`UE e garantire un maggiore equilibrio tra offerta e domanda di lavoro, con un sostegno finanziario adeguato del Fondo sociale europeo (FSE), e promuovere una politica di migrazione dei lavoratori che sia globale e lungimirante, in modo da rispondere con la necessaria flessibilità alle priorità e alle esigenze dei mercati occupazionali;
· imprimere slancio al quadro strategico per la cooperazione tra tutte le parti interessate a livello di istruzione e formazione, applicando i principi della formazione continua (in collaborazione con Stati membri, parti sociali ed esperti), anche mediante percorsi di apprendimento flessibili tra i diversi settori e livelli di istruzione e formazione e rendendo più attraenti l`istruzione e la formazione professionali;
Tra gli obiettivi a livello nazionale, viene previsto, inoltre:
· il riesame e monitoraggio dell`efficienza dei sistemi fiscali e previdenziali per rendere il lavoro redditizio, con particolare attenzione alle persone poco qualificate, abolendo al tempo stesso le misure che scoraggiano il lavoro autonomo;
· l`attuazione del Quadro europeo delle qualifiche mediante la creazione di quadri nazionali delle qualifiche;
· lo sviluppo dei partenariati tra il settore dell`istruzione/formazione e il mondo del lavoro, in particolare associando le parti sociali alla pianificazione dell`istruzione e della formazione.
Nella comunicazione della Commissione vengono, inoltre, esaminate le “strozzature”” che devono essere eliminate al fine di conseguire gli obiettivi della strategia.
Al riguardo, in particolare, viene evidenziato, in relazione alla completa attuazione del mercato unico, che la Commissione proporrà misure volte ad accelerare l`attuazione del programma “Regolamentazione intelligente“, anche valutando la possibilità di un più ampio uso dei regolamenti anzichè delle direttive, avviando una valutazione ex-post della normativa vigente, proseguendo il monitoraggio del mercato, riducendo gli oneri amministrativi, rimuovendo gli ostacoli fiscali, migliorando il clima imprenditoriale, in particolare per le PMI, e sostenendo l`imprenditoria.
In coda al documento sono riportati, infine, tre allegati, concernenti, rispettivamente:
– la panoramica generale della strategia Europa 2020, che riproduce schematicamente le tre tipologie di crescita, gli obiettivi e le sette azioni faro individuate per il conseguimento degli stessi;
– la struttura della strategia, con indicati obiettivi, approcci e strumenti relativi all`azione dei singoli Stati membri ed al livello dell`UE;
– il calendario della definizione ed attuazione della strategia per il periodo 2010-2012.
Testi del documento di lavoro della Commissione europea “Consultazione sulla futura strategia “UE 2020“ (COM 2009/647) e della Comunicazione della Comunicazione europea “Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva”” (COM 2010/2020).
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