In Commissione Ambiente della Camera, è stata presentata l`Interrogazione (5-02622 – primo firmatario l`On. Raffaella Mariani del Gruppo parlamentare del PD), con cui si chiede tra l`altro quali iniziative intenda promuovere il Ministro interrogato per modificare la disciplina degli appalti nel senso di garantire l`utilizzo delle procedure ordinarie anzichè il ricorso ai poteri straordinari dei commissari, nonchè quali iniziative intenda assumere per garantire la pubblicità delle modalità di utilizzo, dal 2001 ad oggi, degli stanziamenti destinati a lavori pubblici assegnati alla Protezione civile mediante la trasmissione dei relativi documenti al Parlamento e l`inserimento nel sito internet della Protezione civile stessa. In particolare, si chiede di rendere pubblici: i nominativi degli appaltatori, dei subappaltatori e dei consulenti verso i quali sono state assunte obbligazioni; le procedure e, ove sussistano, gli elenchi dei nominativi utilizzati nella selezione per e singole commesse, nonchè il titolo giuridico dal quale deriva l`obbligazione, il relativo valore economico, e l`eventuale esistenza di contenziosi.
Al riguardo, il Sottosegretario Mario Mantovani nella sua risposta, dopo aver premesso di condividere la necessità di garantire che l`applicazione della normativa ordinaria in materia di appalti pubblici non costituisca un freno alla realizzazione in tempi certi e rapidi delle infrastrutture pubbliche, ha illustrato le azioni intraprese dal Governo.
In particolare, il Sottosegretario al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha ricordato che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha promosso la costituzione di tavoli tecnici, con le maggiori stazioni appaltanti e le associazioni di categoria più rappresentative, con il precipuo intento di individuare e superare a livello legislativo, le criticità e le disfunzioni della normativa in materia di appalti pubblici.
Il rappresentante del Governo è passato, poi, ad illustrare gli interventi normativi già adottati per ridurre le anzidette criticità. Si inserisce, in tale direzione, l`introduzione nel Codice dei contratti pubblici (D.Lgs 163/2006) di una specifica norma semplificatoria in materia di valutazione delle offerte anomale.
Viene, quindi, precisato che l`azione legislativa di semplificazione, seppure non esaustiva, “si ritiene efficace per consentire, attraverso la riduzione dei tempi di durata della gara, una più rapida cantierizzazione delle opere pubbliche: è prevista, in particolare, la contrazione di alcuni termini procedimentali, la presentazione dei giustificativi direttamente « ex post », anzichè in sede di offerta, e la valutazione « congiunta » delle prime cinque offerte sospette di anomalia””.
Sempre in un`ottica di semplificazione procedurale per l`affidamento degli appalti, vanno ricondotte le modifiche legislative al Codice dei contratti pubblici che consentono, da un lato, di esperire la procedura negoziata senza bando per l`affidamento di lavori di importo inferiore a 500 mila euro, nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione e, dall`altro, di esperire la procedura ristretta semplificata per l`affidamento di lavori di importo inferiore ad un milione di euro.
Con riferimento, invece, all`elemento “critico”” di rallentamento della realizzazione delle opere costituito dai numerosi ricorsi in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici, il Sottosegretario evidenzia che, con il decreto legislativo di recepimento della direttiva ricorsi (Atto n. 167) in corso di approvazione definitiva, vengono introdotte norme tese ad accelerare il processo amministrativo in materia di aggiudicazione dei contratti pubblici. Il decreto legislativo, infatti, contiene, tra l`altro, misure di razionalizzazione dell`arbitrato che nel loro complesso, delineano un istituto profondamente innovato, garantendone, al contempo, la massima trasparenza ed il superamento delle criticità dell`istituto evidenziate in passato.
Il Sottosegretario ha, infine, concluso, soffermandosi sulla necessità che venga garantita una maggiore qualificazione degli operatori economici realizzatori dei contratti pubblici, fondata anche su requisiti di tipo “reputazionale””; sul punto – precisa il Sottosegretario – il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in più occasioni, ha manifestato il più ampio favore nei confronti di meccanismi di selezione delle imprese che impediscono l`ingresso sul mercato a quelle meno competitive ed agevoli e, viceversa, favoriscono la crescita di quelle migliori.
In allegato il testo dell`interrogazione e la relativa risposta.
2900-Testo dell’Interrogazione e risposta.pdfApri