In Commissione Ambiente della Camera dei Deputati sono state discusse ed approvate in un testo unificato le Risoluzioni 7-00257 (primo firmatario l`On. Mauro Libè del Gruppo parlamentare UDC), 7-00258 (primo firmatario l`On. Raffaella Mariani del Gruppo parlamentare PD), 7-00273 (primo firmatario l`On. Renato Walter Togni del Gruppo parlamentare LNP) e 7-00280 (primo firmatario l`On. Agostino Ghiglia del Gruppo parlamentare PdL) e 7-00303 (primo firmatario l`On. Sergio Michele Piffari del Gruppo parlamentare IdV) sul sistema di controllo in materia di tracciabilità dei rifiuti.
Nelle premesse al testo viene evidenziato che il Sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) è stato previsto dal Decreto del Ministro dell`ambiente e della tutela del territorio e del mare 17 dicembre 2009, come modificato ed integrato dal D.M. del 15 febbraio 2010, in attuazione dell`art. 189 del Dlgs 152/2006 (Codice ambientale). Con tale Sistema si intende, inoltre, dare attuazione alla direttiva 2008/98/CE sui rifiuti che all`art. 17 dispone che “gli Stati membri adottino le misure necessarie affinchè la produzione, la raccolta,il trasporto, lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti pericolosi siano eseguiti in condizioni tali da garantire la protezione dell`ambiente e della salute umana, comprese misure volte a garantire la tracciabilità dalla produzione alla destinazione finale e il controllo dei rifiuti pericolosi””.
Successivamente, con l`art. 14-bis del DL 78/2009 (Provvedimenti anticrisi, nonchè proroga di termini) sono state dettate le specifiche modalità di finanziamento del sistema.
Si evidenziano, altresì, alcune problematiche connesse all`attuazione del SISTRI relative a difficoltà di interpretazione del testo del decreto ministeriale, ai costi eccessivi di attivazione per gli operatori del settore nonchè all`obbligo per le imprese di adottare, secondo le modalità stabilite dal DPCM 2 dicembre 2008, il nuovo modello unico di dichiarazione ambientale(Mud) che, in considerazione dell`entrata in vigore del Sistema, rischierebbe di rimanere in vigore per un solo anno.
Viene rilevato, inoltre, che al fine di approfondire le problematiche connesse al nuovo Sistema, la Commissione Ambiente ha ritenuto opportuno svolgere un ciclo di audizioni informali con le categorie ed associazioni di rappresentanza dei soggetti tenuti all`iscrizione al Sistri (tra cui è intervenuta anche l`ANCE – vedi notizia su “Interventi Ance”” del 18 marzo 2010).
La Risoluzione approvata dalla Commissione impegna, in particolare, il Governo a:
– “prevedere un ulteriore periodo di proroga dell`obbligo per le imprese e gli enti di iscriversi al sistema SISTRI fino alla data di entrata in vigore del sistema sanzionatorio previsto dal decreto legislativo attuativo della direttiva 2008/98/CE sui rifiuti”” (come auspicato dall`ANCE nella sua audizione);
– “costituire il comitato di vigilanza e controllo previsto dall`articolo 11 del D.M. del 17 dicembre 2009 formato da rappresentanti delle associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative dei produttori, dei trasportatori, dei recuperatori, e degli smaltitori, per garantire un monitoraggio continuo delle problematiche – anche riferite a singole categorie di imprese – che potrebbero emergere nel corso dell`applicazione del sistema SISTRI, attraverso analisi dei dati a cadenza almeno trimestrale””;
– “utilizzare la sede del citato comitato di vigilanza, in quanto sede di incontro a livello nazionale delle associazioni imprenditoriali interessate, per valutare le criticità del sistema, anche attraverso il confronto con le Regioni, al fine di individuare le opportune correzioni nella direzione della migliore operatività e semplificazione””;
– “consentire la presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (Mud) secondo modalità analoghe a quelle stabilite dal DPCM 24 dicembre 2002, differendo, con la prima iniziativa normativa utile, il termine di presentazione dal 30 aprile 2010, attualmente previsto, al 30 giugno 2010“;
– “tenere in considerazione i costi dell`introduzione del Sistri per le imprese, con particolare riguardo a quelle medio-piccole“ (come rilevato dall`ANCE nella sua audizione).
Si allega il testo unificato approvato delle Risoluzioni (n.8-00065) e delle relative discussioni in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.
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2925-Testo unificato delle Risoluzioni.pdfApri