Nell'Atto di indirizzo approvato dalla Commissione Politiche dell`Unione europea rilevata la necessità di una politica economica comune nella lotta all`evasione fiscale e visto con favore l`impegno della Commissione per lo sviluppo delle politiche sull`immigrazione legale, a cui dovranno aggiungersi politiche rinnovate in materia di integrazione.
La Commissione Politiche dell`Unione europea del Senato, al termine dell`esame della Comunicazione della Commissione UE sul “Programma di lavoro della Commissione europea per il 2010: è ora di agire”” (COM 2010/135), che illustra le priorità di lavoro per l`anno in corso, ha approvato, come da prassi, una apposita Risoluzione sull`atto comunitario.
Nell`Atto di indirizzo, in particolare, viene considerato in premessa, che le recenti forti difficoltà emerse dai conti pubblici della Grecia “hanno richiesto un pesante intervento di soccorso da parte degli Stati membri dell`Unione europea e del Fondo monetario internazionale, per sottolineare le gravi responsabilità a livello nazionale, europeo e internazionale nella gestione di una situazione debitoria fortemente squilibrata, che rischia di estendersi anche ad altri Paesi come Spagna e Portogallo”” ed, inoltre, “sul fronte della vigilanza sui bilanci pubblici, la Commissione europea presenterà delle proposte di raccomandazioni strategiche più energiche, dirette a rafforzare il quadro di vigilanza sui bilanci nell`ambito del patto di stabilità e crescita””.
Al riguardo, viene, quindi, preso atto “del generale carattere deludente dei contenuti del Programma, in cui sono previste misure in gran parte di ordinaria amministrazione, a fronte della drammatica situazione di crisi economico-finanziaria in cui versa l`Europa e della urgente necessità di sviluppare una visione di maggiore respiro politico e concrete misure politicamente ambiziose, sia sul fronte economico e monetario, sia sul fronte della politica estera e commerciale””.
Viene, altresì, ritenuto, con riferimento alla governance economica e alla lotta all`evasione fiscale “che non sia più sufficiente un approccio di mero coordinamento solidale tra gli Stati membri, essendo necessario invece addivenire ad una politica economica comune, con strumenti più significativi e maggiore senso di responsabilità da parte degli Stati membri“.
Viene, inoltre, valutato positivamente l`impegno della Commissione europea per “la promozione e lo sviluppo dell`economia sociale di mercato e delle politiche sull`immigrazione legale, finalizzate ad attenuare le pressioni esercitate dall`invecchiamento della popolazione e a rafforzare la competitività e la crescita economica dell`Europa, a cui dovranno aggiungersi politiche rinnovate in materia di integrazione“.
Per i precedenti si veda la notizia del 6 maggio 2010.
Si allega il testo della Risoluzione.
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.