Le Commissioni Giustizia della Camera dei Deputati e Affari Costituzionali del Senatohanno reso un parere favorevole al Governo – subordinato ad alcune osservazioni e condizioni – sullo Schema di decreto legislativo concernente “Attuazione dell`articolo 44 della L.69/2009 recante delega al Governo per il riordino del processo amministrativo”” (
Atto 212 – Relatori rispettivamente On. Antonino Lo Presti e Sen. Carlo Sarro del Gruppo parlamentare PdL).
Con riferimento alle disposizioni del testo relative al “Rito in materia di procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture”” (artt. 120-125), sono state espresse alcune osservazioni.
In particolare, la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha rilevato che:
– “si reputa opportuno prevedere espressamente la legittimazione dell`Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture a impugnare gli atti illegittimi dei procedimenti delle gare di appalto””;
– “risulta anomalo il riferimento, nel comma 1, primo periodo, (dell`Art.124 sulla tutela in forma specifica e per equivalente) al solo ricorrente avente titolo all`aggiudicazione: poichè si tratta di risarcimenti per abusi nelle gare di appalto, con tale limitazione potrebbero essere escluse dal risarcimento per perdita di chance proprio le imprese che contestano, quale atto lesivo, il mancato svolgimento di una gara.“. Il suddetto comma si riferisce, infatti, alla disposizione del testo che prevede la possibilità per il giudice, che non dichiari l`inefficacia del contratto, di disporre su domanda e a favore del solo ricorrente avente titolo all`aggiudicazione, il risarcimento per equivalente del danno da questo subito e provato.
La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha, a sua volta, evidenziato che:
– “con riferimento al rito in materia di pubblici appalti, si valuti, eventualmente ai fini di una successiva iniziativa normativa, la congruità dei termini processuali attualmente previsti, tenendo conto dei limiti imposti dalla normativa comunitaria””.
La stessa ha, altresì, espresso una serie di condizioni e tra queste, nello specifico, che sia differita alla data del 1° gennaio 2011, la data di entrata in vigore del provvedimento, già fissata al 16 settembre 2010.
Lo Schema tornerà ora al Consiglio dei Ministri per l`approvazione definitiva.
Per i precedenti si veda la notizia del 18 maggio 2010.
Si allegano i testi dei pareri resi dalle Commissioni Giustizia della Camera dei Deputati e Affari Costituzionali del Senato.
2935-Testi dei pareri resi dalle Commissioni.pdfApri