Nella seduta della Conferenza Unificata dell`8 luglio scorso è stata sancita l`Intesa sullo Schema di decreto del Ministro per lo Sviluppo economico sui nuovi criteri per l`incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica, sono state, altresì, approvate le linee guida per gli impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili ed è stato reso parere favorevole sul Piano nazionale per le energie rinnovabili.
Riguardo a quest`ultimo punto, in particolare, Il Piano è stato predisposto in attuazione della Direttiva 2009/28/CE, sulla promozione dell`energia da fonti rinnovabili che, in particolare, all`art.4 prevede che ogni Stato membro adotti un Piano di azione nazionale per le energie rinnovabili, volto a fissare gli obiettivi nazionali per la quota di energia da fonti rinnovabili consumata nel settore dei trasporti, dell`elettricità e del riscaldamento e raffreddamento nel 2020. Per la notifica dei Piani alla Commissione UE da parte degli Stati membri viene, inoltre, stabilità la data del 30 giugno 2010.
Le Regioni hanno espresso parere favorevole al Piano, subordinato all`impegno, da parte del Governo, di coinvolgere in modo più fattivo le stesse nelle successive fasi di definizione e hanno consegnato un documento contenente osservazioni e richieste.
Tra queste, in particolare, viene evidenziata la preoccupazione per un eventuale ridimensionamento dello strumento della detrazione fiscale del 55% per il miglioramento delle prestazioni energetiche (in vigore fino a tutto il 2010), che nel Piano è indicata come strumento “in revisione””.
Al riguardo, le Regioni rilevano che “poichè gli obiettivi comunitari in materia di efficienza energetica sono particolarmente ambiziosi, ed il settore dell`edilizia è sicuramente quello con maggiori margini di intervento desta particolare preoccupazione la previsione di ridimensionamento di uno strumento che si era rivelato particolarmente efficace nello stimolare la riqualificazione energetica del parco edilizio esistente. Per incrementare fortemente il risparmio energetico nel settore, infatti, è comunque necessario prevedere uno strumento in grado di raggiungere, in modo efficace e semplice, la grande platea dei cittadini privati“. Sulle misure per l`incentivazione dell`efficienza energetica, viene, inoltre, segnalato come i titoli di efficienza energetica (certificati bianchi) non si siano rivelati uno strumento efficace in relazione alle aspettative suscitate.
Con altra osservazione viene sottolineato, altresì, che “per incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili nel settore edile, occorre al più presto definire il relativo provvedimento attuativo del D.Lgs. 192/2005: il DPR 59/2009, infatti, non ha attuato le previsioni del decreto legislativo in merito a questo aspetto, rimandando ulteriormente la definizione dei criteri ad un successivo provvedimento“.
Nel documento viene, inoltre, evidenziato positivamente il riferimento nel Piano alla necessità della creazione di una industria verde nazionale.
Sul tema viene rilevato che il settore delle energie rinnovabili “si qualifica come uno dei settori ad elevato contenuto tecnologico più promettenti per i prossimi anni. Uno sviluppo di una industria nazionale consentirebbe non solo una riqualificazione delle imprese, aprendo loro mercati di prodotti innovativi economicamente valorizzabili, ma anche e soprattutto una maggiore disponibilità di prodotti e una riduzione dei prezzi, il che consentirebbe anche una crescita della domanda. Tuttavia, i meccanismi incentivanti finora promossi non sono stati accompagnati da un parallelo sviluppo di una industria nazionale“.
Nel documento viene altresì sottolineato che gli ultimi provvedimenti legislativi sull`efficienza energetica in edilizia hanno portato ad un miglioramento qualitativo dei materiali utilizzati, che però sono per la maggior parte prodotti in altri paesi europei o in aree estremamente limitate del nostro territorio.
Con riguardo alla previsione contenuta nel Piano sulla predisposizione di specifiche tecniche che dovranno essere rispettate dalle apparecchiature affinchè queste possano beneficiare di regimi di sostegno, viene ricordato che varie Regioni hanno già predisposto Piani e Regolamenti su materie di loro competenza, “che fissano ad esempio requisiti minimi prestazionali per gli elementi del sistema edificio – impianto“, e viene quindi segnalata l`importanza della collaborazione tra i vari gradi istituzionali per evitare la creazione di “un sistema complesso ed in contraddizione“.
Anche l`ANCI e l`UPI hanno espresso parere favorevole, condizionato all`accoglimento di alcune raccomandazioni in un documento congiunto in cui, oltre ad essere ribadita la necessità di coinvolgere gli Enti locali nelle diverse fasi di attuazione del Piano viene, come già nel documento delle Regioni, sottolineata l`importanza della misura del 55%, che ha aiutato “a conseguire con notevole successo ed efficacemente gli obiettivi prefissati contrariamente ad altri meccanismi previsti dal settore, come i certificati bianchi“.
L`UNCEM aveva invece chiesto il rinvio dell`esame in relazione alla verifica di specifiche problematiche riguardanti i certificati verdi. Al riguardo, non essendo stato possibile il rinvio della trattazione per gli obblighi di presentazione del Piano in ambito europeo, è stato approvato un apposito emendamento sulla questione nell`ambito del disegno di legge di conversione del DL 78/2010 (DDL 3638/C, all`esame della Camera dei Deputati in seconda lettura) ed è stato assunto l`impegno dal Governo di avviare un tavolo di concertazione con le Regioni e gli Enti locali per la fase di attuazione del Piano.
Lo Schema di decreto del Ministro per lo Sviluppo economico sui nuovi criteri per l`incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica, sopra menzionato, è stato, invece, predisposto in base all`art.7, del D.Lgs 387/2003 sull`attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell`energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno all`elettricità, in cui si prevede che il Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell`Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, d`intesa con la Conferenza, adotti uno o più decreti con i quali sono definiti i criteri per l`incentivazione della produzione di energia elettrica dalla fonte solare.
Il precedente decreto ministeriale del 19 febbraio 2007 ha, inoltre, stabilito che, con successivi decreti del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell`Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, d`intesa con la Conferenza, da emanare con cadenza biennale a decorrere dal 2009, sono ridefinite le tariffe incentivanti per gli impianti che entrano in esercizio negli anni successivi al 2010, tenendo conto dell`andamento dei prezzi dei prodotti energetici e dei componenti per gli impianti fotovoltaici, nonchè dei risultati delle attività di monitoraggio.
Dopo precedenti riunioni tecniche in cui sono state concordate alcune modifiche all`articolato, le Regioni, l`ANCI, l`UPI e l`UNCEM hanno espresso avviso favorevole alla conclusione dell`intesa.
Anche Le Linee guida per gli impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili sono state elaborate in base al D.Lgs 387/2003, sopra citato ed in particolare, in attuazione dell`art.12, in cui sono contenute le norme per la razionalizzazione e la semplificazione delle procedure autorizzative per la realizzazione, la costruzione e l`esercizio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili si prevede, in particolare, che, su proposta del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell`Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il Ministro per i Beni e le Attività culturali, la Conferenza Unificata approva le linee guida per lo svolgimento del procedimento relativo alla costruzione e all`esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili.
Le Regioni hanno espresso l`avviso favorevole all`approvazione delle Linee guida, condizionato all`accoglimento delle proposte di emendamento contenute in un documento consegnato in Seduta, relative, tra l`altro, alla salvaguardia delle competenze delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome che provvedono alle finalità delle linee guida ai sensi degli statuti speciali e delle relative norme di attuazione. L`UPI ha espresso l`avviso favorevole sul provvedimento, auspicando che le regioni procedano in tempi rapidi agli adempimenti previsti nelle Linee guida.