Nei pareri delle Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato, evidenziata l`opportunità di fornire agli Enti locali chiarimenti per l'applicazione uniforme delle norme del regolamento e di prevedere una relazione annuale del Governo al Parlamento sulle attività delle società miste operanti nel settore dei servizi pubblici locali.
Le Commissioni Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e del Senato hanno reso un parere favorevole al Governo, con condizioni ed osservazioni, sullo Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento di attuazione dell`art.23 bis del DL112/2008, convertito dalla L.133/2008, in materia di servizi pubblici locali di rilevanza economica (Atto 226 -Relatori, rispettivamente l`On. Pierguido Vanalli del Gruppo parlamentare LNP ed il Sen. Lucio Malan del Gruppo parlamentare PdL).
Tra le condizioni del parere del Senato viene chiesta, in particolare, la salvaguardia delle disposizioni contenute nelle discipline di settore, anche regionali, vigenti alla data di entrata in vigore del regolamento, nonchè di specificare che la soglia di rilevanza degli affidamenti dei servizi pubblici locali in deroga, ai fini dell`espressione del parere dell`Autorità garante della concorrenza e del mercato è stabilita nella somma di 200.000,00 euro annui.
Tra le osservazioni viene, altresì, evidenziata l`opportunità di fornire agli Enti locali indicazioni e chiarimenti per una uniforme applicazione delle disposizioni del regolamento.
Inoltre, con riferimento all`articolo 5 del testo, in cui si prevede l`assoggettamento al patto di stabilità degli affidatari cosiddetti in house di servizi pubblici locali, viene rilevato che “andrebbero valutate forme di esclusione dal patto di stabilità dei flussi finanziari che non derivano da decisioni discrezionali dell`ente, ma da obblighi normativi””.
Nel parere reso della Camera dei Deputati viene osservata, tra l`altro, la necessità di specificare che gli obblighi di servizio pubblico siano definiti dagli Enti locali prima dell`emanazione del bando di gara, in coerenza con quanto previsto dall`articolo 3, comma 5 del testo, ai sensi del quale i livelli dei servizi da garantire sono specificati in apposito contratto di servizio da allegare ai capitolati di gara.
Con altra osservazione, al fine di favorire maggiore concorrenzialità nella gestione dei servizi pubblici locali, viene evidenziata l`opportunità di circoscrivere con maggiore puntualità i casi in cui è consentita l`attribuzione di diritti di esclusiva, in linea con quanto indicato nel parere espresso dal Consiglio di Stato il 24 maggio 2010.
Viene, inoltre, chiesto di valutare l`opportunità che il Governo presenti una relazione annuale al Parlamento sulle attività delle società miste operanti nel settore dei servizi pubblici locali.
Per i precedenti si veda la notizia del 22 giugno 2010.
Si allegano i testi dei pareri della Camera dei Deputati e del Senato.
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