Siglato dal Ministero dell'Interno e da Confindustria un Protocollo di intesa avente ad oggetto la gestione di alcune delle tipologie di ingresso previste dall'art. 27 del T.U. sull'immigrazione.
Con l’allegata circolare ministeriale n. 4848/10 è stato reso noto che il Ministero dell’Interno e Confindustria hanno siglato, il 19 luglio scorso, un Protocollo di intesa avente ad oggetto la gestione di alcune delle tipologie di ingresso “fuori quota” previste dall’art. 27 del T.U. sull’immigrazione (D.lgs. n. 286/98 e s.m.).
Si rammenta che la legge n. 94/2009 ha modificato la disciplina delle modalità di ingresso per talune fattispecie e, in particolare, per quelle di cui alle lettere a), c) e g) del citato articolo 27, ossia per i dirigenti o il personale altamente qualificato, per i professori universitari e per i lavoratori ammessi temporaneamente in Italia per adempiere a funzioni specifiche.
Le nuove disposizioni prevedono che l’impresa interessata possa avvalersi di una procedura informatica semplificata per l’ingresso dei suddetti lavoratori extracomunitari e che contempla la comunicazione allo Sportello Unico della proposta di contratto di soggiorno per lavoro subordinato, in sostituzione della richiesta del nulla osta al lavoro.
In tale ipotesi, la normativa impone però al datore di lavoro la sottoscrizione di un apposito protocollo con il Ministero dell’Interno, con il quale il medesimo datore si impegna a garantire l’osservanza del contratto collettivo di categoria e la sussistenza della capacità economica richiesta per far fronte all’ingresso del lavoratore.
Al fine di evitare che ogni singola impresa interessata debba rivolgersi direttamente al Ministero dell’Interno, Confindustria ha proposto al dicastero di stipulare un accordo per la definizione di uno schema di protocollo (all. 1 alla circolare ministeriale).
Alla luce della sottoscrizione di tale intesa, le singole Associazioni potranno far aderire al protocollo, presso le loro sedi, le imprese interessate tramite l’apposito modulo di adesione, dandone successiva comunicazione alla Prefettura competente per territorio.
Secondo le previsioni di legge come sopra richiamate, l’adesione al protocollo implica per l’impresa interessata l’obbligo di applicare i contratti collettivi di categoria e l’autocertificazione in ordine al requisito della capacità economica.
L’Associazione è tenuta ad inviare alla Prefettura, contestualmente al modulo di adesione, anche il modulo di richiesta di accesso al sistema informatico dello Sportello Unico per l’Immigrazione (all. 2), debitamente compilato dall’impresa interessata, contenente gli estremi della persona individuata quale responsabile della procedura, che sarà accreditata per avvalersi della procedura semplificata.
Si evidenzia che nessuna assunzione di responsabilità è prevista in capo a Confindustria o alle singole Associazioni del sistema che promuovono l’adesione al protocollo.
La circolare ministeriale riporta tutte le istruzioni relative alla modulistica telematica utile alla procedura di cui trattasi, con indicazione specifica dei documenti che, in ordine a ciascuna ipotesi di ingresso, dovranno essere esibiti dal lavoratore al momento della sottoscrizione del contratto di soggiorno.
Si fa comunque riserva di ulteriori informazioni sulla materia in vista di un incontro che dovrebbe essere organizzato in Confindustria nel mese di settembre per l’illustrazione del funzionamento della nuova procedura informatica.
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