In data odierna è entrata in vigore la legge 13 agosto 2010, n. 136, concernente il piano straordinario contro le mafie il cui art. 3 contiene una disposizione relativa alla tracciabilità dei flussi finanziari.
La nuova norma, che impone agli appaltatori ed ai loro subcontraenti di utilizzare conti correnti dedicati alle commesse pubbliche, è stata dall`Associazione condivisa nelle sue finalità, che sono quelle della prevenzione delle infiltrazioni mafiose e dell`eliminazione dal mercato degli appalti di imprese che, proprio per la loro contiguità con la criminalità organizzata, operano in modo irregolare ed anticoncorrenziale.
Tuttavia, la disposizione appare di difficile lettura. Abbiamo perciò richiesto al Ministero dell`Interno di impartire al più presto indicazioni operative, al fine di facilitarne la prima applicazione da parte delle imprese e delle amministrazioni appaltanti, nonchè di garantirne l`omogeneità di interpretazione sul territorio nazionale.
La questione più urgente che abbiamo sollevato riguarda l`applicabilità della nuova normativa ai rapporti pendenti alla data di entrata in vigore della legge n. 136/2010.
Sul punto, a nostro avviso, per quanto concerne il contratto di appalto e i relativi subcontratti, il silenzio del legislatore induce a ritenere che, in base ai principi generali (art. 11 disp. prel. cod. civ.), le nuove disposizioni debbano trovare applicazione soltanto con riferimento ai rapporti instaurati successivamente all`entrata in vigore della normativa.
Infatti, poichè la disposizione introduce una serie di obbligazioni destinate ad incidere sull`adempimento contrattuale, si deve ritenere che il momento rilevante ai fini dell`individuazione della normativa applicabile sia costituito dalla sottoscrizione del contratto o, addirittura, secondo un orientamento consolidato in tema di procedure ad evidenza pubblica, quello della pubblicazione del bando di gara.
Riteniamo che l`interpretazione sopra esposta abbia solide basi giuridiche, tuttavia, poichè in base a notizie fornite dagli organi di stampa sembra emergere anche un diverso orientamento, secondo il quale la norma avrebbe un`applicazione immediata, abbiamo ritenuto necessario, come detto, di sottoporre la questione al Ministero competente, al quale abbiamo anche fatto presente che l`eventuale applicazione retroattiva delle nuove disposizioni creerebbe non poche difficoltà operative, stante l`onerosità degli adempimenti richiesti a fronte della scarsa chiarezza delle norme e delle pesanti sanzioni riconnesse alla violazione degli obblighi da esse previsti.
Infine, proprio in considerazione della non facile lettura della norma e del forte impatto che la sua applicazione produrrà sulle imprese, abbiamo anche chiesto la costituzione, presso il Ministero, di un gruppo di lavoro con la partecipazione della nostra Associazione, al fine di valutare i problemi che nasceranno in sede di attuazione della normativa e dare conseguenti indicazioni operative.
Naturalmente, si provvederà a fornire sollecita notizia circa le indicazioni che perverranno al Ministero.