Alla Camera dei Deputati, è stata discussa l`interrogazione a risposta immediata (n. 3-01291 – primo firmatario On. Occhiuto del Gruppo parlamentare UdC), sulla crisi del settore edile.
Premesse
Vengono più volte citati i dati ANCE sulla crisi del settore: 30 mila imprese cessate nel primo semestre del 2010, contrazione del fatturato di circa l`11% nel 2009, 200 mila addetti in meno nel biennio 2008-2009.
Tra le cause del dafault, vengono menzionati: i ritardi nei pagamenti che costringono le imprese a chiedere anticipazioni alle banche; gli effetti della manovra economica estiva, sui pagamenti e gli investimenti degli enti locali, ai fini del rispetto del patto di stabilità; gli impegni non attuati del Governo.
Viene, inoltre, citato il Presidente dell`Associazione che non ritenendo sufficiente l`entrata in vigore della direttiva sui ritardati pagamenti per uscire dalla crisi, auspica, altresì, l`individuazione “di altre formule, quale per esempio l`intervento della Cassa Depositi e Prestiti che potrebbe fornire le anticipazioni sui crediti e le garanzie alle imprese in crisi di liquidità“.
Conclusioni
Viene richiesto al Ministro dell`Economia e delle Finanze quali strumenti intenda individuare per risollevare il comparto edile che “registra solo problemi di liquidità non ad esso imputabili e che riveste un`importanza centrale quale leva per il rilancio economico del Paese“.
Risposta del Governo
Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, sulla base degli elementi forniti dal Ministro dell`Economia e delle Finanze, ha rilevato, tra l`altro, che:
– gli strumenti indicati nell`interrogazione, a sostegno del settore edile, presentano profili di onerosità, in ordine ai quali va reperita idonea copertura finanziaria;
– l`intervento della Cassa Depositi e Prestiti va valutato anche in relazione alla possibile riclassificazione della stessa da parte di Eurostat e del conseguente impatto sui saldi di finanza pubblica;
– la Cassa Depositi e Prestiti è stata “sensibilizzata”” sul tema dei ritardi nei pagamenti e sul problema di liquidità delle piccole e medie imprese e, che, a seguito dei recenti ampliamenti normativi della sua missione, sta rivolgendo una crescente attenzione al sostegno finanziario del tessuto imprenditoriale italiano, con specifico riferimento alle piccole e medie imprese.
Si allegano il testo dell`Interrogazione presentata e la relativa discussione in Aula.
3004-Discussione in Aula.pdfApri
3004-Testo dell’Interrogazione.pdfApri